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Copertina rigida o flessibile?

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Un autore che si auto pubblica dovrà decidere le caratteristiche di stampa del proprio libro. Il dilemma tra una copertina classica flessibile ed una copertina cartonata rigida, caratterizzerà molto presto i suoi pensieri.

Cosa scegliere? Da un lato la copertina classica, comoda, personalizzabile, dall’altro la copertina meno comoda e versatile ma più pregiata.

Ci sono diversi elementi da considerare per la scelta di una copertina morbida o di una cartonata rigida e li affronteremo tutti nei prossimi paragrafi.

I costi

L’elefante nella stanza sono, inevitabilmente, i costi di produzione. La copertina rigida incide tantissimo sui costi di stampa di un libro e questo, nel self publishing è determinante per il prezzo di copertina.

I grandi editori, infatti, stampano tirature di centinaia o migliaia di copie e questo permette di abbattere notevolmente i costi di stampa. Come è facilmente intuibile il costo di stampa per una copia è inferiore se se ne mandano in stampa contemporaneamente 50-100 o più.

Nel self publishing e in gran parte della piccola e media editoria, invece, ha ormai preso piede il print on demand per cui viene stampata ogni copia singolarmente al momento dell’acquisto. Stampare un libro cartonato, in questo caso, significa avere costi di stampa più che raddoppiati.

A costi di stampa più che raddoppiati conseguono prezzi di copertina più che raddoppiati, prezzi di copertina che nella maggior parte dei casi sono fuori mercato.

La rilegatura

La tecnologia ha fatto dei passi da gigante negli ultimi anni grazie allo sviluppo di colle sempre più resistenti. Youcanprint, per esempio, utilizza la colla PUR, una colla poliuretanica caratterizzata dalla fortissima tenuta anche con carte dalla grammatura superiore al normale.

Queste evoluzioni tecnologiche hanno permesso la realizzazione di libri cartonati anche con la rilegatura in brossura fresata, tradizionalmente destinata ai libri con copertina morbida e meno costosa di quella in cucito filo refe (necessaria comunque per libri sopra le 250 pagine).

Personalizzazione grafica

Sia la copertina cartonata rigida che quella classica in cartoncino morbido sono tecnicamente personalizzabili a livello grafico. Lo vediamo a volte nelle edizioni di lusso di alcuni libri best seller che hanno dei cartonati di grande formato illustrati, a volte addirittura decorati e incisi con prezzi inevitabilmente elvati

Queste edizioni, però, sono appannaggio dei grandi editori che possono permettersi il lusso di stampare delle tirature ridotte e costose di alcuni libri che hanno dei volumi di vendita enormi.

Nella maggior parte dei casi, infatti, il cartonato è accompagnato più spesso da una sovraccoperta, un foglio che riveste l’intera superficie della copertina. In questi casi la copertina cartonata in sé è di un colore unico (rossa, nera, bianca ecc) e l’illustrazione della copertina, con titolo, nome autore, biografia ecc è stampata sulla sovraccoperta.

La copertina morbida, invece, è fatta con un carta solitamente da 270-300 grammi, spessa e flessibile, che può essere stampata con grafica, illustrazioni, scritte, senza alcuna limitazione. Non a caso la copertina morbida è quella con cui oggi viene realizzata la maggior parte dei libri in commercio.

La durata nel tempo

La copertina rigida viene considerata sempre più durevole rispetto a quella morbida e in parte è corretto. Il cartonato può resistere meglio all’umidità, non rimane ondulato dopo essere stato aperto e protegge di più le pagine interne.

Le copertine morbide, però, hanno recuperato molto terreno grazie all’uso di patinature che le rendono meno sensibili all’umidità e al deterioramento.

Ma questo non è l’unico vantaggio.

Le copertine cartonate non sono mai a filo con le pagine interne ma sporgono sempre di qualche millimetro. Questo può essere un problema perché le rende più facilmente deteriorabili negli angoli. Inoltre quando riposti in verticale in una libreria, le pagine interne non poggiano sul piano della libreria ma rimangono “appese” alla rilegatura interna. La forza di gravità può compromettere in questi casi la tenuta a lungo termine della rilegatura.

Le copertina morbide, invece, sono tagliate a filo con le pagine interne e, quindi non sono soggette a queste sollecitazioni.

Conclusioni: meglio la copertina morbida o quella rigida?

Nella gran parte dei casi la copertina morbida è sempre preferibile a quella rigida e non solo alla luce dei fattori che ho illustrato nei paragrafi precedenti.

I libri con copertina morbida sono più versatili, meno ingombranti e pesanti, più semplici da sfogliare e più agevoli nella sistemazione in librerie o scaffali. In una sola parola, sono più “familiari” e questa familiarità aiuta molto i lettori.

La praticità di cui abbiamo parlato, poi, si rivela determinante per l’esperienza di lettura. Un libro con copertina rigida, è pesante e stanca prima le braccia. Ha bisogno di un supporto piano su cui poggiarsi. Un libro con copertina morbida lo si può leggere con più semplicità ovunque.

Il verdetto, comunque, non è così scontato. Perché il libro con copertina rigida ha comunque la sua ragion d’essere. Un esempio? Se un libro con copertina morbida ha un buon successo, perché non farne anche la versione con copertina rigida? In fin dei conti è quello che fanno tutti i libri di successo!


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