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Youcanprint - Selfpublishing Blog / Articles posted by Mariangela Ciceri

Perché decidere per il self-publishing. Cosa serve e come fare perché il self-publishing abbia successo

Le ragioni sono molteplici e tutte assai valide.

Intanto è universalmente cambiata la valutazione su chi preferisce immettere sul mercato editoriale un prodotto «fai da te» rispetto al passato.

Se un tempo esisteva una sorta di classifica diversificata tra chi aveva optato per un editore cartaceo e una piattaforma di self-publishing, oggi più che mai sono le vendite a decretare il successo o meno di un testo e, con esso, la bravura del suo autore.

Come è cambiata l’editoria: come funzionava una volta e come funziona adesso.

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Tra le innovazioni del nuovo millennio, la comunicazione e il modo in cui attuarla hanno subito sostanziali cambiamenti richiedendo innovazione in tutti gli ambiti, compreso quello editoriale.

Scrivere, raccontare una storia, pensare e sviluppare una trama e trovare un giudizio positivo, atto a trasformare un testo in un cassetto, in qualcosa che potesse essere condiviso, letto, censito, apprezzato o criticato richiedeva una serie di passaggi non sempre semplici e spesso frustranti.

Progettare una storia

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Farlo è un passaggio relativamente facile, per uno scrittore, più difficile è progettare la «sua» storia, quella che solo lui può scrivere e che nessun altro potrebbe pensare o consegnare al lettore così come lui l’ha pensata.

Di solito il primo pensiero narrativo, quello che fa dire: ecco, questa potrebbe essere una buona idea da sviluppare, finisce con trasformarsi dopo qualche giorno o qualche pagina scritta, nell’anticamera del testo.

Di lui resteranno briciole, utili e irrinunciabili a tracciare la rotta tra l’incipit e la parola «fine».
Ma quali sono i passaggi essenziale per progettare un racconto?

Autobiografia: raccontarsi attraverso il passato per dare un senso al presente.

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Sedersi con una penna in mano e scrivere di sé, è come intraprendere un cammino a ritroso nel tempo, senza conoscere ancora la meta, i confini, la durata.

A volte, se si è fortunati, si conoscono le motivazioni alla base di tale decisione: il bisogno di raccontarsi, di recuperare parti di noi che temiamo possano andare perdute, per consegnarle a qualcuno che sappia prendersi cura di loro.

Se l’autobiografia è il viaggio, la creatività è il veicolo con il quale affrontarlo con qualunque tempo, in qualunque modo, soli o in compagnia di emozioni rapide, persistenti, intrusive, incomprensibili.

Scrivere per l’infanzia: da 0 a 5 anni. Tecniche e considerazioni

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Scrivere per i piccoli richiede due elementi:

conoscere il genere (vale a dire avere letto in età adulta delle fiabe o delle storie per bambini)

saper raccontare le trame con un linguaggio semplice fatto sia di messaggi espliciti che impliciti, perché i bambini, sebbene non sempre diano questa impressione, sanno cogliere sfumature e particolari narrativi che ai grandi possono sembrare inutili.

La scrittura e le emozioni

Non sempre il modo di essere coincide con il modo di scrivere.

Può succedere che persone molto introverse trovino nella narrazione, quindi nella comunicazione scritta, un modo migliore, per loro, di raccontare.

Il foglio di carta, o quello elettronico, assumono la valenza di un interlocutore mai conosciuto nella vita reale, oppure incontrato ma che ha deluso, e quindi sperimentare, attraverso la scrittura, un modo per dire ciò che non è per loro facile dire.

L’importanza di una revisione efficace

Pensare che la «fatica» narrativa, che abbiamo visto essere un insieme di competenze che vanno affinate, si esaurisca con la conclusione di un testo, è errato. Quando si arriva, finalmente, al momento in cui l’unica parola pensabile è: «fine» si potrebbe dire che il lavoro più complesso e ardito sta per iniziare.

Anche in questo caso lo scrittore dovrebbe fare alcune riflessioni, porsi alcune domande e cercare di essere il più onesto possibile nelle risposte, prima fa tutte: cosa voglio farne di questo mia creazione letteraria?

Se la motivazione che lo ha spinto a trascorrere mesi, ore, giorni attaccato al foglio (elettronico o cartaceo) cercando le parole giuste, quelle più efficaci a costruire una trama è stata soddisfatta dal piacere di aver creato qualcosa di tangibile, la soddisfazione che ne consegue può essere sufficiente e duratura.

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