Scrivere

Pianificare il tuo romanzo con il metodo del fiocco di neve

Come si pianifica un romanzo? Ci sono diversi modi ma uno che trovo davvero efficace e che ti consiglio è il metodo del fiocco di neve.
È stato ideato da Randy Ingermanson, e prevede dieci passaggi che ti porteranno gradualmente a un livello di dettaglio sempre maggiore nella definizione della trama del tuo romanzo.

Io non sono mai arrivata oltre al punto 4 o 5, nonostante questo ti consiglio davvero di provarlo: metterà da subito alla prova la tenuta della tua idea e ti aiuterà a darle maggiore dettaglio e concretezza passaggio dopo passaggio. Ecco come fare:

  1. Riassumi il succo del tuo romanzo in una riga, meno di 15 parole. Es: il matrimonio di una coppia umile viene ostacolato da un nobile innamorato della futura sposa.
  2. Amplia quella frase fino a farla diventare un paragrafo che comprenda l’inizio della storia, i maggiori snodi e il finale. L’ideale sarebbe un paragrafo composto da 5 frasi in cui la prima descrive il setting spazio-temporale, le tre successive i principali snodi della narrazione e l’ultima la conclusione.

Se pensi la tua storia come un’opera in tre atti, alla fine della prima parte ci sarà il primo colpo di scena, alla fine della seconda il secondo, alla fine della terza il terzo, e l’ultima parte ti servirà per rimettere a posto le cose e arrivare alla conclusione.

  1. A questo punto è arrivato il momento di concentrarsi sui protagonisti della tua storia. Per ognuno di loro dovresti fare una scheda di questo tipo:
    • nome del personaggio
    • una riga di riassunto della sua storia
    • motivazione (cosa desidera il personaggio in senso astratto?)
    • obiettivo (cosa desidera il personaggio nel concreto)
    • conflitto (cosa impedisce al personaggio di raggiungere il suo obiettivo?)
    • epifania (cosa impara? In che modo cambia nell’arco della storia) un paragrafo di riassunto della storia del personaggio
  2. Amplia ogni frase del tuo paragrafo ottenuto al punto 2 fino a ottenere un riassunto lungo una pagina
  3. Scrivi una scheda di una pagina per ciascuno dei personaggi principali, e una scheda di mezza pagina per ogni personaggio secondario
  4. Espandi il riassunto di una pagina ottenuto al punto 4, in un riassunto di quattro pagine.
  5. Amplia le tue schede personaggio e rendile più ricche e dettagliate possibile.
  6. Partendo dal riassunto di 4 pagine, fai una lista delle scene che ti servono per raccontare quella storia. L’autore consiglia di usare un file excel.
  7. Amplia ogni riga del file excel raccontando in poche frasi il contenuto di ogni scena.
  8. Inizia a scrivere il tuo romanzo.

Come dicevo all’inizio, io non sono mai arrivata oltre il punto 4 o 5 ma forse avrei fatto meglio ad andare oltre visto alle difficoltà in cui mi sono trovata a causa della mancanza di pianificazione.

E tu? Come pianifichi i tuoi romanzi? Scrivilo nei commenti.

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15 Comments
  • carla reni
    Nov 12,2017 at 08:52

    ho trovato interessanti i primi steep…oltre penso sia la creatività e la fantasia della scrittrice ad entrare in gioco. Mi è capitato di sconvolgere la trama prefissata, per stupire il lettore con sviluppi inaspettati.Grazie comunque a youcanprint per i suoi preziosi consigli!

  • Pina Cantarella
    Ott 28,2017 at 09:46

    Io pianifico cominciando da l’obiettivo: cosa voglio dimostrare? Poi attribuisco al personaggio le caratteristiche che deve avere e man mao creo le condizioni affinchè alla fine avvenga il cambiamento (che corrisponde al mio obiettivo) Scrivendo racconti è ancora più difficile il percorso da fargli fare perchè devo concentrare le fasi di cambiamento in tot pagine invece che in 300 per esempio. Comunque la fase finale, quando si apre a ventaglio in nuovo personaggio è molto delicata perchè deve esserci anche la congruenza con quello che hai scritto all’inizio. Altrimenti cade tutta l’impalcatura.

  • Carla Croce
    Ott 23,2017 at 11:08

    Molto interessante…da scrittrice alle prime armi, anzi no…alle primissime armi, di solito prima di cominciare un nuovo romanzo,scrivo un promemoria con il riassunto della trama, dei personaggi, tutto a grandi linee. Di solito so cosa voglio scrivere e ciò che vorrei far succedere, ma lungo il percorso poi i fatti cambiano a seconda di nuove idee che sorpendono anche me…bene, sarà meglio che accetto il vostro consiglio seguendo la linea da voi proposta…grazie

    • Ott 27,2017 at 13:50

      ciao Carla, grazie per il tuo commento. Questo metodo è molto strutturato (secondo me troppo), ma i primi step sono molto efficaci, soprattutto per chi è alle prime armi. In bocca al lupo e buona scrittura.

  • Arianna
    Ott 21,2017 at 06:21

    Ciao Silvia, innanzitutto complimenti per questa iniziativa e per l’articolo. Io non riesco a pianificare così nel dettaglio. Ho un file excel in cui a inizio libro scrivo una sorta di riassunto in poche parole di ogni capitolo, o quelli che penso possano essere i capitoli inizialmente. Poi riempo ognuno con la storia. Il bello è che la pianificazione dura pochissimo perché molto spesso già al secondo capitolo cambio tutto oppure è capitato, anche se raramente, di scrivere non in ordine di capitolo ma a pezzi, a seconda della sensazione del momento, e poi rimettere insieme il tutto. Penso che entrare così nel dettaglio nelle caratteristiche dei personaggi mi annoierebbe e mi porterebbe ad abbandonarli subito, perché mi piace “scoprirli” man mano, attraverso le azioni che fanno. In ogni caso, non è detto che non possa provare prima o poi anche questo metodo!

    • Ott 27,2017 at 13:53

      Ciao Arianna e grazie per il tuo commento. Nemmeno a me piace andare così nel dettaglio, però i primi step di questo metodo mi sembrano efficacissimi per chiarirsi le idee, per questo lo consiglio sempre. Buona scrittura, con o senza neve 🙂

  • carlo chinaglia
    Ott 20,2017 at 16:40

    già al punto uno l’esempio non soddisfa i requisiti richiesti: la frase non ha meno di 15 parole.

    • Ott 27,2017 at 13:54

      ciao Carlo, grazie per il tuo commento.
      Non posso che dire: touché

  • Alda Vercesi
    Ott 20,2017 at 11:11

    Non pianifico. Il romanzo si scrive da solo man mano che i personaggi incominciano a vivere di vita propria. Sono loro che fanno la storia io mi limito ad annotare

    • Ott 27,2017 at 13:55

      ciao Alda,
      grazie per il tuo commento. Sono contenta che i tuoi personaggi siano così disponibili con te, i miei sono parecchio capricciosi e un po’ di pianificazione mi è necessaria. Buona scrittura.

    • Ott 27,2017 at 13:55

      ciao Alda,
      grazie per il tuo commento. Sono contenta che i tuoi personaggi siano così disponibili con te, i miei sono parecchio capricciosi e un po’ di pianificazione mi è necessaria. Buona scrittura.

  • Ott 20,2017 at 10:20

    Artificioso. Sembrano le istruzioni di una fotocopiatrice 🙂
    Si chiama ‘maniera’, quella che si vede nella fiction TV e del cinema. E nella narrativa noiosa che riempie le librerie.

    • Ott 27,2017 at 13:56

      ciao Maurizio,
      grazie per il tuo commento. Anch’io trovo il metodo artificioso se seguito fino in fondo, ma i primi step sono davvero efficaci, secondo me, per mettere a fuoco le idee e non perdersi.

  • Ott 20,2017 at 10:15

    Penso sia troppo algebrico. Pensiamo: manzoni avrebbe potuto seguire questo metodo?

    • Ott 27,2017 at 14:02

      Ciao Francesco e grazie per il tuo commento. Manzoni scriveva per i suoi 25 lettori. Ora i lettori sono molto di più e molto più esigenti, non tanto (o non solo) perché hanno possibilità di scegliere tra un mare di letture, ma perché guardano molti film e serie tv che hanno in qualche modo affinato il senso della “narrazione”

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