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Sinossi: definizione, a cosa serve, esempi

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sinossi libro

La sinossi di un libro è uno degli elementi più importanti per la sua promozione.

Spesso confusa con la “quarta di copertina“, ovvero il “trailer” del romanzo (un breve testo sul retro dell’opera con lo scopo di invogliare il lettore all’acquisto), rappresenta un primo step per il successo del tuo libro.

Rivolta a editor e ad agenti letterari, infatti, serve per avere una panoramica completa della trama e decidere se vale davvero la pena investire del tempo sul romanzo. Capirai dunque che più la sinossi è interessante e più conquisterai l’attenzione di chi dovrà valutare il tuo manoscritto, garantendoti una chance in un mondo così competitivo come quello dell’editoria.

Non sai da dove cominciare? Ecco dei consigli pratici su come scrivere una sinossi ad effetto, evitando i tre errori più comuni che vanno a demolire uno scritto.

Cos’è la sinossi?

La sinossi è un breve riassunto di un’opera letteraria, cinematografica o teatrale, che contiene una panoramica dei principali eventi della trama, dei personaggi e dei temi trattati. Viene utilizzata per dare un’idea generale del contenuto senza entrare nei dettagli ed è spesso utilizzata per attirare l’attenzione di editori, produttori o lettori.

A cosa serve la sinossi

La sinossi serve principalmente a dare una “fotografia” concisa e chiara di un’opera, sia essa letteraria, cinematografica o teatrale. Nel contesto della scrittura di un libro, una sinossi è fondamentale per attirare l’attenzione di editori e agenti letterari, dando loro la possibilità di capire a colpo d’occhio la trama, i personaggi principali e i temi trattati.

Ad esempio, puoi utilizzare la sinossi per presentare il tuo romanzo a una casa editrice, dando un’idea del contenuto e del potenziale di mercato del libro. Allo stesso modo, in ambito cinematografico, una sinossi viene spesso richiesta dai produttori per valutare l’interesse nel finanziare un progetto.

Esempi di sinossi

Vediamo insieme qualche esempio di sinossi:

  1. Letteraria: “In un piccolo villaggio della Toscana, un giovane contadino scopre di essere l’ultimo erede di un’antica famiglia nobile. Tra intrighi di potere e segreti del passato, dovrà lottare per reclamare il suo posto legittimo.”
  2. Cinematografica: “Una giovane hacker, ingiustamente accusata di un crimine informatico, deve unire le forze con un detective veterano per svelare una cospirazione che potrebbe mettere a rischio la sicurezza nazionale.”
  3. Teatrale: “Durante una tempestosa notte in un maniero isolato, cinque sconosciuti si ritrovano per un misterioso invito. Presto scoprono che ciascuno di loro nasconde un segreto letale, e la loro sopravvivenza dipende dalla risoluzione di un antico enigma.”

Sinossi: i 3 errori più comuni

Prima di addentrarci nel vivo dell’argomento e una volta compresa l’importanza della sinossi, vorrei ti concentrassi sugli errori più comuni per non ripeterli.

#1 – Narrare anziché riassumere

Non lasciarti prendere la mano e concentrati solo sul contenuto. Devi presentare un riassunto completo e preciso senza aggiungere virtuosismi che potrebbero portarti in una direzione completamente diversa. Il testo che andrai a scrivere ha il compito di far comprendere all’esperto se la tua storia potrebbe funzionare ed essere adatta alla sua linea editoriale.

In poche righe, dunque, dovrai essere in grado di invogliare alla lettura del romanzo per intero, senza annoiare e far chiudere il file dopo la prima pagina. Evita, inoltre, possibili commenti o elogi sul tuo lavoro perché oltre a rubare dello spazio prezioso alla trama, potrebbero essere visti malamente da chi dovrà valutare il tuo manoscritto. Mantieni quindi una certa modestia nello stile.

Essere precisi però non vuol dire essere stucchevoli. Non inserire ogni minimo dettaglio descrittivo (date, orari, caratteristiche fisiche del personaggio), perché non otterrai una descrizione generale del romanzo così come si aspetta un bravo editore, ma un racconto quasi più lungo del romanzo stesso, con giustificazioni e spiegazioni inutili, che vanno solo a demolire il valore del manoscritto.

#2 – Focalizzarsi su trame secondarie

Corta o lunga che sia, la sinossi deve fornire delle informazioni utili a chi la legge e non affermare tutto e il contrario di tutto o dare un’idea vaga del libro. Alcuni commettono l’errore di introdurre delle side-quest (trame secondarie) pensando di dare più tridimensionalità ai personaggi e rendere più gradevole la lettura.

Ciò ha un sicuro effetto all’interno del romanzo, ma non nella sinossi, perché toglie spazio alla storia principale che, in questo modo, non viene raccontata a fondo e, spesso, rischia di venire penalizzata.

#3 – Confusione e mancanza di finale

Una sinossi confusa, in genere, fa riferimento a un romanzo scritto di getto e pertanto vago, indefinito, nebuloso. In un caos totale, non è facile mettere ordine e ne consegue un riassunto che non offre alcun dettaglio di reale utilità, perché non è facile identificare gli elementi narrativi davvero trainanti e importanti che racchiudono in poche battute l’anima stessa del romanzo.

Ricorda sempre di includere il finale. Esso è determinante per comprendere se il tuo libro ha un futuro o meno, è importante per valutare il viaggio del protagonista e il percorso degli altri personaggi. L’effetto sorpresa lascialo alla quarta di copertina, destinato ai tuoi lettori.

Consigli per scrivere una sinossi impeccabile

Come più volte ribadito, la sinossi deve includere tutto ma non il superfluo. Mantieniti in un range tra le 600 e le 1000 battute (spazi inclusi); se non riesci, forse l’impianto narrativo manca di chiarezza e andrebbe rivisto.

Se la trama è lineare e dalla lettura scorrevole e gradevole non dovrà sembrarti difficile condensare l’intero libro in poche brevi frasi ad effetto. Nel farlo, però, non dovrai cimentarti nello sviluppo dei caratteri dei personaggi o in sotto-trame, in quanto rischi di perderti e andare completamente fuori strada.

Quando ti siedi al pc per formulare la sinossi, chiediti in primis quali sono i punti della storia più salienti che possono suscitare interesse e curiosità nell’editor, in una casa editrice o in un agente letterario, spingendolo a leggere il tuo manoscritto per intero. Potresti munirti di un taccuino e di una penna e scrivere in ordine tutto ciò che ti viene in mente.

Una buona sinossi risponde a 5 domande: “Who?”, “What?”, “Where?”, “When?” e infine “Why?”. La regola è usata fin dalle elementari come supporto per descrivere un fatto in maniera minimale, ma senza tralasciare le informazioni utili.

Pertanto, nello scrivere il testo cerca di rispondere a domande del tipo:

  • Quali sono i personaggi principali, compresi gli antagonisti?
  • Come si articola la trama e cosa accade ai protagonisti?
  • Dove si svolge la narrazione?
  • In che epoca?
  • Come si intreccia la storia?
  • Quali sono i temi principali affrontati?

Nello stilare il riassunto, non proiettare mai la tua opinione personale. Scrivi in terza persona e al presente, anche se la storia dovesse articolarsi in epoche passate. Pensa a come ti rivolgeresti a un lettore che ti ha appena chiesto di cosa parla il tuo libro: di certo non useresti il passato remoto o l’imperfetto!

Utilizza un vocabolario ampio, forbito, caratterizzato da parole potenti, emozionali che diano più enfasi al racconto, ma attenzione a non esagerare. Su un testo da 125 parole, ad esempio, potreste introdurne 6 massimo 10 potenti come passione, ossessione, carismatico o tormentato. Se sei a corto di termini ti basterà chiedere ad internet e avviare una ricerca. Il web in pochi secondi ti restituirà una lista interminabile ed avrai solo l’imbarazzo della scelta.

Se può giovarti come consiglio ulteriore, pensa di scrivere il riassunto non da autore del libro ma mettendoti nei panni dell’editore. La sinossi è un importante strumento di marketing da gestire a tuo piacimento, sia che tu decida di pubblicare il contenuto online scegliendo i servizi di Youcanprint, che tradizionalmente rivolgendoti a una casa editrice e sperando di entrare prima o poi nella rosa degli autori preferiti.

Importante biglietto da visita, deve essere scritta meglio del romanzo stesso. Dalla sinossi deve emergere la tua bravura di scrittore, pertanto, curane la forma e lo stile. Se desideri vendere molte copie, ti suggerisco di leggere tante sinossi appartenenti al tuo stesso genere letterario, in modo da comprendere meglio il registro.

Ulteriori tips

Sapevi che una sinossi concisa ma completa può facilitarti di molto il lavoro pubblicitario? Se desideri arrivare a più persone in breve tempo, puoi copiare il testo e incollarlo nelle pagine Facebook, Twitter, di altri social network oppure delle email da inviare ad amici, parenti, conoscenti e potenziali lettori.

Pensa dunque a una sinossi facile da condividere e da trasmettere, non eccessivamente lunga per non annoiare chi la leggerà. Questo sistema fungerà da strumento aggiuntivo alla campagna di diffusione del tuo manoscritto.

Non da ultimo, ricorda che non si nasce già esperti. Se non hai mai scritto una sinossi, la prima volta potrà risultare difficile. Non basta saper sintetizzare, ma è necessario raccogliere in poche battute tutte le informazioni utili all’editor, alla casa editrice o all’agente letterario per poter prendere in considerazione il tuo libro e valutarne una possibile pubblicazione.

Un antico detto recita “Sbagliando si impara“. Se scrivi più versioni della stessa sinossi prova a non cancellare il contenuto. Stampale tutte e prova a combinarle tra loro. Vedrai che mixando i primi tentativi con gli ultimi otterrai qualcosa per cui vale la pena non dormire la notte o rinunciare alle uscite con gli amici.

Domande frequenti

Quanto dovrebbe essere lunga una sinossi?

Una sinossi efficace è solitamente breve e concisa, di solito tra una e tre pagine per i manoscritti letterari. Per i progetti cinematografici o teatrali, può essere ancora più corta, spesso limitata a un paio di paragrafi. L’importante è che riassuma chiaramente la trama principale, i personaggi chiave e i temi senza entrare troppo nei dettagli.

Cosa deve esserci sempre in una sinossi?

Una sinossi deve includere i punti principali della trama, i personaggi principali, i conflitti centrali e il climax. È fondamentale che trasmetta il tono e il genere dell’opera, dando una visione d’insieme che catturi l’attenzione del lettore. Non è necessario rivelare ogni dettaglio, ma deve coprire gli elementi più importanti della storia.

Come si differenzia una sinossi da un riassunto?

Un riassunto è una semplice condensazione della trama di un’opera. La sinossi, invece, è più strutturata e pensata per presentare l’opera a editori, agenti o produttori. Una sinossi non include solo un subto degli elementi principali della trama, ma anche informazioni sui personaggi, il conflitto e il climax, ed è scritta con l’obiettivo di vendere o promuovere l’opera.

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