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Perché il libro con più pagine vende più del libro breve

I libri più lunghi vendono meglio. Nel 2008, quando ho iniziato con Youcanprint, ero certo che gli ebook più brevi avrebbero venduto meglio degli ebook più lunghi.

Immaginavo che la gente che leggeva gli ebook sarebbe stata assalita da una moltitudine di distrazioni digitali e che sarebbe stato difficile per loro leggere libri più lunghi a causa di tutta questa distrazione.

Mi sbagliavo completamente.

Negli anni successivi abbiamo trovato prove che i lettori di ebook preferiscono libri più lunghi.

Ad esempio diversi best seller di Youcanprint sono costantemente oltre 100.000 parole.

Ancora, se tu provassi a far pubblicare un romanzo d’amore di oltre 150.000 parole ad un editore, quell’editore probabilmente ti direbbe che sarai fuori mercato.

Ti dirà che il tuo libro è troppo lungo e dovrebbe essere tagliato.

Ma questa nozione è vecchia, non è basata su ciò che i lettori vogliono, si basa su ciò che è economicamente fattibile per gli editori.

I libri più lunghi richiedono più carta e più inchiostro, più colla, più peso e più spese. Questi libri costosi e pesanti devono essere imballati, spediti e immagazzinati.

Ma i libri digitali non hanno questi stessi limiti logistici e fisici.

Gli e-Book sono composti solo da bit digitali. Questi bit digitali sono economici, leggeri e facili da spostare.

Abbiamo elaborato alcune teorie sul perché, secondo noi, i libri più lunghi vendono meglio e quindi le condivideremo con te.

La costruzione della fiducia.

Quando un nuovo lettore ti legge per la prima volta, la tua sfida è guadagnare la loro fiducia, guadagnando la loro ammirazione.

Questo inizia con la prima frase e poi viene rinforzato (o sperperato) con ogni frase e ogni capitolo che segue.

Man mano che trascorrono più tempo con la tua scrittura familiarizzano con il tuo stile. Li attiri sempre più in profondità nella tua storia. Hanno più tempo per apprezzare la tua scrittura, per imparare ad apprezzare il tuo talento e crogiolarsi nell’intreccio che hai creato per loro.

Se la prima esposizione del lettore alla tua scrittura è sotto forma di breve novella di 15.000 parole, non ci sono molte opportunità per costruire la fiducia e non sarà tanta l’attrazione per tornare di nuovo da te.

Tuttavia se passano 100.000 parole con te, è un’esperienza diversa, si creerà più attrazione (o repulsione).

Libri più lunghi offrono più ore di lettura e migliore proporzione fra durata di lettura/euro spesi.

I consumatori, quindi anche i lettori, sono molto interessati dal valore.

Se amiamo qualcosa, ne vogliamo di più.

Non vogliamo che il piacere finisca. Siamo alla costante ricerca di cose che ci facciano piacere.

Se libri più lunghi soddisfano maggiormente i lettori, allora è perfettamente logico che libri più lunghi debbano vendere di più.

E da questo possiamo trarre un paio di conclusioni che possono aiutarti a prendere decisioni editoriali più intelligenti.

Se il tuo libro è di 120.000 parole o anche di più e qualcuno ti dice che 120.000 parole sono troppe e che i lettori del tuo genere preferiscono libri più brevi, ignoralo.

Se il tuo libro merita 120.000 parole, dagli 120.000 parole, i tuoi lettori lo apprezzeranno.

Di qualunque cosa tu scriva fallo con la lunghezza richiesta dal tuo libro. Non tagliare parole se la tua storia richiede 200.000 parole, pubblicala con 200.000 parole.

Se la tua storia richiede solo 20.000 parole e non una parola in più, pubblicala con 20.000.

Sei tu lo scrittore. Il libro è tuo, è il tuo prodotto.

Effetto Maratona

Per un lettore finire un libro di almeno 500 pagine rappresenta una grande soddisfazione. 

È come aver appena finito una maratona, che sia letteraria, di atletica, di studio rappresenta sempre un pieno di emozioni: per quella letteraria si hanno più personaggi da seguire, più storie, più intrecci, più battaglie o drammi, insomma sempre più di tutto e il senso di appagamento e direttamente proporzionale allo “sforzo” compiuto per portare a termine la lunga lettura. 

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Donato Corvaglia

Ideatore, fondatore e marketing specialist del gruppo Borè srl, il gruppo è proprietario di Youcanprint piattaforma italiana di self-publishing. Scrivo e mi occupo di Book Marketing.

4 Commenti
  • Dante Plicato de Montis

    Ho sempre pensato che il libro che ho scritto di 1083 pagine era una pazzia, ma non riuscivo a fermarmi prima di arrivare alla fine, che erano 1300 pagine poi l’ho ridotto ma non ho potuto meno del numero iniziale, allora non sono pazzo, perché quei pochi che lo hanno letto nell’ambito familiare o amichevole mi hanno consolato dicendomi che è un libro bellissimo e moto interessante.
    Saluti, Dante.

    2 Febbraio 2019 at 13:42 Rispondi
    • Donato Corvaglia

      Certo Dante, grazie per la tua risposta che avvalora al 100% la nostra tesi. Un grande saluto e continua seguirci.

      4 Febbraio 2019 at 13:20 Rispondi
  • Luigi Orabona

    Allora che dire del mio Iveonte, che è il romanzo più lungo di tutti i tempi, con i suoi 14.600.000 caratteri?

    26 Gennaio 2019 at 10:47 Rispondi
    • Donato Corvaglia

      Ciao Luigi, direi che il tuo Iveonte è un pochino fuori misura, hai diviso la pubblicazione in volumi?

      14 Marzo 2019 at 09:48 Rispondi

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