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Glossario: cos’è, quando e come inserirlo nel tuo libro

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cos'è un glossario e come inserirlo nel testo

Con il concetto di glossario ci si riferisce a un insieme di termini e lemmi particolari, tecnici e attinenti a un certo contesto, affiancati dalle corrispondenti spiegazioni brevi e concise.

Normalmente il glossario viene inserito all’interno di un contenuto editoriale, ad esempio libri e trilogie, ma anche di tesi ed elaborati aventi ad esempio un carattere storico, scientifico, geografico e così via.

Questo non deve essere tuttavia confuso con il vocabolario o il dizionario, perché il concetto di glossario, nel campo dell’editoria, si utilizza per indicare il raggruppamento di termini riferiti a un determinato ambito specifico, in modo tale da facilitare l’esperienza di lettura del soggetto che si appresta a lettere il testo.

Facciamo un esempio: nel glossario di un libro di carattere istruttivo, ad esempio di informatica, puoi trovare tutti termini specialistici che ti aiuteranno a comprendere meglio l’argomento, ovvero i termini usati comunemente per parlare di informatica.

Le parole presenti in un glossario, in genere, possono essere trovati anche nel vocabolario o nel dizionario, ma lo scopo del glossario è proprio quello di facilitare la lettura del libro da parte del lettore, attraverso la raccolta, appunto di vocaboli poco comuni e appartenenti a uno specifico campo, in modo da essere facilmente compresi da chi si accinge a lettere il testo.

In base ai casi può trattarsi di termini di natura tecnica, dialettale, straniera o, in alcuni casi, di neologismi.

Solitamente nei libri viene il glossario viene inserito per facilitare i lettori esterni, mentre nelle tesi viene normalmente utilizzato per facilitare la comprensione personale dell’argomento di cui si discute.

In ogni caso è bene ricordare che il glossario, per risultare utile al lettore, deve essere chiaro, completo e facilmente consultabile. Cerchiamo di capire come e in quale modo il glossario può essere usato per migliorare la leggibilità di un libro e come va creato correttamente.

Come realizzare un glossario: quali sono le sue caratteristiche imprescindibili?

Può sembrare banale, ma il glossario, per essere realmente efficace e aiutare il lettore nella comprensione e lettura del libro, deve avere delle caratteristiche ben precise: in particolare deve essere facile da consultare, ben ordinato (ovvero presentato al lettore in ordine alfabetico), utile, preciso e modificabile dall’autore nel corso della trattazione.

È necessario che i termini vengano inseriti in ordine, fornendo per ognuno di loro una breve ma esaustiva spiegazione, ovvero una definizione per ogni singolo termine.

Perché queste caratteristiche sono essenziali per la riuscita di un buon glossario? Perché tramite un glossario preciso e ordinato il lettore potrà trovare i termini più facilmente, e ciò renderà la sua lettura fluida e piacevole.

Come deve essere un glossario?

Il glossario di un libro o di un elaborato può adempiere a vari usi: la raccolta raggruppata dei termini tecnici e specifici che usiamo nel nostro contenuto non ci serve solo per facilitare il lettore, ma può aiutarci ad accrescere il nostro bagaglio culturale e quello del lettore; oppure può essere fatto per facilitare il lavoro di un correttore di bozze, nel caso in cui decidessimo di avvalercene prima di autopubblicare il nostro libro.

È anche questa la sua funzione: quella di venirci in supporto (a noi autori e al lettore), per eliminare qualsiasi dubbio di comprensione del testo.

Proviamo a rifletterci: quando leggiamo un nuovo libro capita spesso di imbatterci in termini sconosciuti, parole tecniche e spesso difficili da interpretare, anche ripetutamente, tanto da (se non esistesse il glossario), rendere la lettura poco piacevole e fluida e rovinare l’esperienza del lettore.

Per questo motivo, uno scrittore, deve sempre riflettere sulla necessità di includere nella propria opera intellettuale un glossario, perché ciò aiuta a rendere maggiormente fruibile il testo dal punto di vista del lettore, coinvolgendolo di più e rendendo la sua esperienza di lettura molto più piacevole.

Ecco perché vale sempre la pena creare un glossario, a prescindere dal genere e dalla natura della propria opera intellettuale.

Come creare un glossario in un libro

Per creare un glossario, con i relativi significati corretti dei termini a fianco di ogni singola voce, è essenziale disporre di un dizionario.

In base alla natura del libro che si scrive, infatti, soprattutto se si tratta di un testo specialistico, il dizionario comune di lingua italiana o bilingue potrebbe non essere sufficiente, e trovare tutti i lemmi che necessitano per conoscere il significato di quel determinato termine potrebbe diventare difficile.

In alcuni casi potrebbe essere necessario servirsi di dizionari tecnici e specifici, in base all’ambito settoriale a cui appartiene il libro.

Oggi il web ci offre molte risorse da consultare online, in modo totalmente gratuito, quindi le informazioni importanti che ti permettono di creare un buon glossario sono molto facili da reperire e non richiedono costi.

Per creare il glossario, concretamente, puoi utilizzare l’App di Bloc notes presente in genere su tutti i computer. In alternativa puoi usare un qualunque altro editor di testo, l’importante che i termini vengano indicati rispettando una struttura ordinata: dovrai realizzare un lemma e separarlo dalla sua definizione da una tabulazione.

Si può usare ad esempio il classico strumento di scrittura professionale: Word, con due colonne. È consigliabile mettere il lemma nella prima colonna, e il significato nella seconda, magari accompagnati da un commento o da una frase di esempio, utilizzando un’altra colonna.

Per rendere il glossario ancora più completo ed esaustivo, può risultare utile anche l’inserimento di link accanto a ogni parola all’interno della trattazione del libro, un collegamento che sia in grado di collegare il lettore al glossario con estrema facilità.

Se stiamo facendo un glossario riservato a noi stessi, è consigliabile utilizzare anche una copia cartacea, perché il processo di scrittura manuale dei termini può aiutare a memorizzare meglio mentre realizziamo il lavoro.

Si tratta di un metodo molto utile per chi si approccia per la prima volta nel ruolo di scrittore, in quanto capace di rendere più facile la stesura del libro e ampliare al contempo la propria cultura.

La formattazione e l’importanza della creazione di un glossario ordinato e formattato

Si è visto che un glossario, per essere utile ed efficace, deve essere curato in modo ordinato e scritto rigorosamente in ordine alfabetico.

I termini e i gruppi di parole che richiedono una spiegazione devono essere scritti e formattati, preferibilmente in grassetto, seguiti sempre da una didascalia finalizzata a spiegarne il significato al lettore, in modo sempre conciso e senza prolungarsi.

Tra una parola spiegata e l’altra deve sempre essere presente uno spazio vuoto, in modo tale da consentire la ricerca in modo più agevole.

Se si conosce già con correttezza il significato del termine indicato nel glossario si può scrivere in modo sintetico, altrimenti, se non si è in grado di fornire una spiegazione breve al lettore, sarà necessario utilizzare il dizionario.

Mentre si scrive il glossario bisogna tenere conto che la sua utilità è proprio quella di migliorare l’esperienza del lettore, in modo da rendere più fruibile e scorrevole il libro che questo si appresta a leggere. Per questo motivo è consigliabile non prolungarsi troppo nella spiegazione dei termini, ma cercando invece di semplificare il più possibile la spiegazione.

L’importanza dell’aggiornamento del glossario

Il modo giusto per creare un glossario efficace e utile per il lettore è quello di essere costante e non abbandonarlo subito: è importante includervi ogni termine “difficile”, tecnico o estruso.

Per spiegare il significato della parola non occorre fornire al lettore definizioni lunghe e complesse: è anzi necessario scrivere il meno possibile, l’importante che la spiegazione del termine venga resa in modo chiaro e coinciso.

Se vuoi rendere la lettura più fruibile per il lettore puoi anche aggiungere dei commenti, l’importante che siano utili e obiettivamente aiutino a facilitare la lettura.

C’è infine un segreto che rende il glossario veramente perfetto: questo deve essere scritto come se servisse all’autore stesso del libro, ovvero come se fosse uno strumento di apprendimento per se stessi, un po’ come un dizionario personale. Soltanto in questo modo il glossario rappresenterà un prezioso strumento per il lettore.

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