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Come creare una newsletter e perché è un vantaggio per un autore

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Capire come creare una neewsletter può esserti davvero utile, se vuoi promuovere il tuo libro.

Il servizio di newsletter prevede l’invio regolare di messaggi di posta elettronica ad una lista di contatti. La comunicazione costante consente di mantenere aggiornati gli utenti sulle ultime novità di un sito o un blog, su sconti, promozioni e tanto altro.

Sapevi che le newsletter sono utili anche per gli scrittori e possono aiutarti ad ampliare il tuo giro di lettori, creando una relazione duratura con quelli più affezionati? Sembra impossibile, ma la loro efficacia è perfino superiore a Facebook, Twitter o Instagram!

I social network sono un buon trampolino di lancio per un autore in erba, un modo semplice per farsi conoscere e suscitare l’interesse e la curiosità della gente. Ma non tutti hanno un profilo attivo con cui poter interagire e il rischio di ritrovarsi con un pubblico ristretto, non riuscendo a raggiungere un target vario, è sempre dietro l’angolo.

Mettendo a confronto i due piatti della bilancia, scopriamo tutti i vantaggi che la creazione di una newsletter può offrire a un autore rispetto ad un social e, per i meno esperti, vediamo lo schema da seguire per realizzarne una davvero efficace che non stanchi o disturbi chi dovrà leggerla.

Social network Vs email: perché è importante creare una newsletter per un autore

Rispetto a un qualsiasi social network, la newsletter permette di interagire con un pubblico vario (uomini, donne, adulti, anziani, giovani, accaniti lettori e semplici appassionati) e poi, chi non ha un’email di questi tempi?

Un indirizzo di posta elettronica è indispensabile per avviare operazioni base come aprire un conto bancario, attivare una SIM, ottenere una Fidelity Card e quant’altro. Invece, i social sono frequentati da un gruppo specifico di utenti e, in alcuni casi, non del tutto attivi.

La frequenza di accesso all’email, inoltre, è quotidiana (o quasi). Le notifiche di un nuovo messaggio vengono visualizzate direttamente sul cellulare: alcuni messaggi possono essere interessanti, altri forse no, ma per poter effettuare una valutazione si è più o meno obbligati a leggerli. Con i social non è sempre così (le notifiche possono essere rese silenziose).

A differenza di un post, la newsletter permette di mantenere alto l’interesse dei tuoi lettori anche se non pubblichi libri con una certa frequenza, evitando di essere riposto nel dimenticatoio. Con un messaggio di posta puoi comunicare in maniera intima e discreta.

Inoltre chi si iscrive volontariamente alla newsletter lo fa non perché forzato, ma per il piacere di conoscere qualcosa in più di te, delle tue passioni, di quello che scrivi. Queste stesse persone saranno anche quelle che compreranno per prime la tua nuova fatica, lasceranno recensioni positive consigliandoti ad amici e parenti.

Da ultimo, ma non meno importante, le newsletter costituiscono un modo per pubblicizzare l’uscita di un libro senza dover pagare. A differenza dei maggiori social network non è necessario, infatti, che tu anticipi denaro (anche se si tratta di pochi spiccioli).

Tutto ciò che ti serve sono un pizzico di creatività, del tempo per elaborare ciò che desideri far sapere al tuo pubblico, impegno e tanta costanza. Infondo Roma non è stata creata in un solo giorno!

Come creare una newsletter ad effetto

Premettendo che non sei obbligato a creare una newsletter se non hai nulla da dire ai tuoi lettori, è tuttavia uno strumento molto utile per aumentare le conversioni e raggiungere un pubblico più vasto. Se sei interessato, prima di metterti alla tastiera e scrivere un contenuto convincente, poniti qualche domanda:

  • Quale obiettivo vuoi raggiungere? Cosa ti aspetti? Desideri vendere più libri, ottenere un numero crescente di lettori, più visite al tuo blog (o sito), vuoi informare e ottenere suggerimenti su un nuovo progetto oppure semplicemente sponsorizzare un incontro con i fan? Per evitare di spaventare il pubblico cerca di essere chiaro fin dall’inizio: se decidi di parlare di lettura e di scrittura, non puoi semplicemente creare una lista di libri e inviarla a tutti i contatti spammando. Risultato? L’immediata cancellazione dal servizio e, di certo, non è quello a cui stai puntando, vero?

  • Il tuo lavoro è utile? Fermati a pensare un istante e cerca di capire se qualcuno può trarre giovamento dal tuo servizio. Chi ti permette di usare la sua casella di posta elettronica per preferenza accordata, si aspetta anche qualcosa da te: questa si chiama antropologia del dono.

  • Chi è il tuo pubblico? Nonostante la tentazione sia assai forte, non puoi sparare a zero e inviare email a raffica senza conoscere il destinatario. Sarebbe come presentarsi ad un appuntamento al buio, correndo il rischio di fare la conoscenza di una persona che non piace sotto il profilo estetico, o peggio, sotto quello intellettuale. Per andare sul sicuro, prova a conoscere i tuoi lettori, anche i fedelissimi in quanto potrebbero fornirti delle idee interessanti da cui trarre spunto per la tua prossima storia. Di certo non è un’operazione semplice perché richiede parecchio studio e ricerche continue, ma ti permetterà di mantenere alto il tasso di conversioni: ricorda che il pubblico non è un’entità immutabile, va continuamente stimolato per evitare che perda interesse.

Per avere un’idea, dai un’occhiata a chi prima di te ha iniziato a pubblicizzare la nuova uscita di un libro e ad aumentare il proprio traffico sul blog utilizzando questo metodo.

Studia la struttura delle newsletter della concorrenza, la periodicità di invio e prova a capire se c’è qualcosa da migliorare oppure no. Non copiare ma proponi qualcosa di diverso, di unico, in modo da distinguerti e farti apprezzare dai vecchi e dai nuovi lettori.

Vademecum per creare una newsletter che funziona

Per suscitare l’interesse del pubblico, crea qualcosa di nuovo, sii propositivo ma tenendo conto di alcuni fattori imprescindibili. Per creare una newsletter che funzioni davvero, segui questo semplicissimo vademecum:

  • Cura la grafica. Una newsletter con una buona presentazione, un layout intuitivo, semplice e gradevole alla vista, richiama l’attenzione a differenza, invece, di email magari interessanti ma con una struttura poco ordinata, con colori troppo sgargianti che rendono addirittura impossibile la lettura. Per semplificare il lavoro, opta per template predefiniti di programmi appositi che ti permettono di creare messaggi leggibili anche su smartphone (mobile friendly), di scegliere i colori dello sfondo (meglio quelli chiari e tenui) e il font nonché di formattare il testo dopo un’adeguata correzione, dividendolo in paragrafi. Attenzione a non esagerare con i grassetti, con i corsivi e soprattutto con gli errori grammaticali che penalizzano di molto la tua attività. Quale pensiero potrebbe farsi di te un lettore trovando nel testo diversi refusi, apici al posto dell’apostrofo e doppi spazi?

  • Realizza un piano editoriale. Dopo la teoria, ecco la pratica: la parte più difficile della creazione di una newsletter per un autore è rappresentata dal contenuto. Non deve essere banale, né troppo formale; deve suscitare interesse, curiosità ed invogliare a seguirti, senza provocare stress. Pertanto, oltre a segnare su un taccuino gli argomenti che potrebbero piacere al tuo pubblico e snocciolarli di volta in volta, studia il modo migliore per arrivare a tutti (il tone of voice) e rifletti sulla periodicità d’invio. Ovviamente, non puoi pretendere che due newsletter all’anno possano aumentare la tua credibilità, ma una al mese (massimo una a settimana) è un ottimo compromesso. Avrai il tempo per elaborare le idee e metterle nero su bianco e, al tempo stesso, eviterai di stancare i tuoi lettori.

  • Non trascurare i particolari. Da sempre, sono i dettagli a fare la differenza e questa regola vale anche per le newsletter. Per non finire nella cartella degli spam ed evitare segnalazioni, non aggiungere utenti che non hanno chiesto esplicitamente di seguirti. Dai priorità alla qualità del contenuto (senza esagerare con la lunghezza del testo), lasciando perdere quelle email riempitive ed inutili che servono solo a mantenere alta la frequenza d’invio.

  • Non riciclare vecchi articoli. Non essere ripetitivo, ma se desideri affrontare di nuovo un argomento che ti sta particolarmente a cuore, linkalo nel testo invitando i nuovi lettori a leggerlo (per i vecchi sarà un ripasso) e a commentarlo.

Un ultimo consiglio: controlla il traffico delle newsletter in modo da verificare il gradimento dei contenuti o se è il caso di cambiare qualcosa.

Quale servizio scegliere per creare una newsletter ad effetto?

Come già accennato, online trovi tanti servizi utili per impostare correttamente il layout delle tue newsletter.

Mailchimp, ad esempio, è una piattaforma di e-mail marketing caratterizzata dal logo con la scimmietta, molto semplice da utilizzare nonostante sia ricca di funzioni avanzate. Il prodotto è gratuito fino a 2000 iscritti (oltre non è più così economico).

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Conclusioni

Riepilogando, la newsletter per autori è un valido strumento per pubblicizzare la tua nuova fatica, mantenere un contatto costante e proficuo con i lettori più fedeli e catturare l’attenzione dei nuovi. L’email va strutturata in maniera adeguata, in modo da essere unica (e non una brutta copia di qualcosa di già visto e letto) simpatica e arrivare sempre al momento giusto. Queste sono le regole di base per il successo.

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