Scrivere Selfpublishing

Scrittori: dote innata o talento da coltivare?

Ciò che scriviamo è preceduto da ciò che pensiamo.

Le narrazioni di eventi reali (ricordo di qualcosa di realmente accaduto) e immaginari (basti pensare ai giochi dei bambini e agli innumerevoli personaggi che possono creare a far agire) prendono forma nella mente e incontrano una elaborazione nell’atto dello scrivere.
Scrittori quindi lo siamo tutti e lo diventiamo nel momento in cui, apprese le nozioni tecniche, componiamo la prima frase di senso compiuto.
Il rapporto con lo scrivere però è condizionabile.

Ci sono persone così «castigate» nella loro capacità di raccontare da severi giudizi scolastici, da aver perso il piacere di farlo e altri che, ignorandoli, hanno creato volumi di racconti. Comunicare e condividere idee, pensieri, storie è un modo per esprimere quello che sentiamo.

Affinare le tecniche per farlo è questione di motivazione, passione, costanza. Chi scrive inizialmente lo fa per se stesso.

Per soddisfare il bisogno di «dire o raccontare» qualcosa attraverso le pagine di un diario (nascosto con cura) o con un racconto breve da postare su un social. Con il passare del tempo e l’abitudine a scrivere, consolida la capacità di catturare gli eventi, le emozioni e acquisisce un modo diverso di raccontarsi.

Il talento è ciò che permette di staccarsi dalla massa e orientare la propria attenzione su una scrittura più curata, originale, coinvolgente. Essere una sarta di provincia oppure una stilista di alta moda, è una questione di abilità, talento… ma anche opportunità e fortuna.

Credere nel proprio lavoro di scrittore, essere umili disilludendosi di poter scrivere subito il best-seller dell’anno, aiuta a garantire al proprio talento, i tempi e i modi per esprimersi. La notorietà e il successo non sempre sono sinonimi di abilità o genialità nello scrivere.

Possiamo imparare la grammatica, la sintassi, la concordanza verbale, allo stesso modo in cui un sarto e una ricamatrice imparano a tagliare un vestito, imbastirlo e ricamarlo, ma l’idea, lo stile, l’espressione di chi siamo, cosa proviamo, cosa vogliamo raccontare e come lo vogliamo fare, nasce, cresce e trova la sua giusta espressività solo se gliene daremo l’occasione. Nasciamo scrittori, ma siamo i soli che possiamo decidere cosa farne di questa risorsa.

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2 Comments
  • Maria Gabriella Conti
    Set 2,2017 at 17:03

    Veramente molto interessante.Cercherò di dedicare del tempo per leggervi. Sono certe che mi sarà utile.

    • boresrl
      Set 5,2017 at 06:12

      Grazi Maria Gabriella, siamo felici che tu abbia trovato utile l’articolo.

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