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Stephen King: patrimonio, biografia, vita privata

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Una vita non proprio semplice e lineare, quella di Stephen King, vissuta tra problemi di salute, instabilità economica e problemi di tossicodipendenza che non gli hanno comunque impedito di dedicarsi alla scrittura di quelli che oggi vengono ritenuti veri capolavori dell’horror: libri, racconti, trilogie e adattamenti cinematografici che gli hanno regalato la fama di scrittore “Re degli horror” di tutti i tempi.

Ma qual è la vera storia di Stephen King? Si parla tanto dei suoi avvincenti romanzi, del suo stile appassionante e del suo patrimonio, ma raramente sentiamo parlare delle vicissitudini di vita che l’hanno portato a divenire una grande icona dell’horror. Vediamo insieme vita privata, biografia e patrimonio di Stephen King.

Biografia di Stephen King: la vera storia della sua esistenza, fra povertà e instabilità emotiva

Difficoltà, depressione e successo: sono queste le parole che possono essere usate per descrivere la vita del celebre Stephen King, una delle più grandi icone dell’horror.

Parlando di Stephen King viene naturale pensare al notevole successo ottenuto e alle sue trame appassionanti e intrigate, ma l’ascesa di questo scrittore ai vertici della letteratura è stata tutt’altro che semplice, perché è stato costellata da difficoltà e momenti bui. Dalla dura infanzia alla dipendenza della cocaina, dall’alcolismo alle difficoltà vissute in ambito economico.

Tutto si può dire di King, ma certamente il titolo di “Re dell’horror” non è stato facile da guadagnare, ed è costato all’autore non poche sofferenze.

Stephen Edwin King nasce a Portland, nel Maine, il 21 settembre del 1947, dal padre Donald e dalla madre Nellie Ruth Pillsbury King. Una vera sorpresa per i genitori, che credendo di essere sterili avevano adottato un figlio: David Victor nel 1945, il fratello maggiore di Stephen. Il padre, un marinaio mercantile, era spesso fuori per lavoro, e per questo non passava molto tempo con la famiglia.

Si può dire che Stephen abbia passato gli anni della sua infanzia senza una reale figura paterna, di cui tuttavia King ereditò la passione per gli horror: un giorno trovò infatti una scatola appartenente al padre contenente dei romanzi horror, e da quel momento la lettura divenne il suo passatempo preferito. Quando il piccolo Stephen aveva soltanto due anni suo padre uscì di casa e non vi fece più rientro.

Da lì iniziarono le difficoltà economiche della famiglia King, dovendo Nellie Ruth King darsi da fare con i più svariati lavori al fine di provvedere ai bisogni di se stessa e della sua famiglia, totalmente da sola. Durante quegli anni Ruth e i figli cambiarono spesso residenza: vissero a Chicago, a Fort Wayne in Indiana, a Malden nel Massachusetts e a West Depere nel Wisconsin, trasferendosi periodicamente da un luogo all’altro.

La donna era spesso costretta a lasciare i suoi figli da parenti per lavorare e spostarsi in libertà per mantenerli dignitosamente. A volte Stephen e il fratello, come raccontato più volte dallo scrittore, venivano lasciati da soli a leggere libri per passare il tempo. Nel 1958 la famiglia si trasferì definitivamente nel Maine, a Durham, nell’appartamento della sorella di Ruth, Ethelyn.

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La traumatica infanzia di Stephen King: i problemi di salute e gli esordi da autore dilettante

Durante il primo anno delle elementari, Stephen King si ammalò spesso di morbillo e continui attacchi di streptococco: malattie che gli provocarono ripetute infezioni all’orecchio. Lo scrittore ha spesso ribadito come i trattamenti ricevuti per curarsi consistevano in dolorose punture del timpano, che di fatto traumatizzavano King.

Durante questi anni di permanenza forzata in casa Stephen comincia a scrivere, ma il suo primo vero racconto in realtà, totalmente inventato dal lui, parlava di animali in possesso di poteri magici a bordo di una vecchia macchina, guidati da un coniglio bianco che aveva il compito di aiutare i bambini. A dieci anni comincia ad appassionarsi seriamente al genere horror e si dedica molto alla lettura e alla scrittura.

Nel corso del 1960 provò a inviare il suo primo racconto a un giornale: lo Spacemen, che trattava di film di fantascienza. Questo suo scritto tuttavia non fu mai pubblicato e non ebbe dunque alcun riscontro positivo.

Nel corso del 1959 cominciò a scrivere per un piccolo giornale: il Dave’s Rag. Nel corso di quegli anni, nonostante la sua giovanissima età, King scrive racconti e storie, continuando a mostrare una grande passione per la lettura e per la letteratura del genere horror.

Ma gli anni della svolta arriveranno per lui solo durante l’Università, dove il giovane si dedicò alla cura di una rubrica su un giornale universitario: la King’s Garbage Truck. Tra i 16 e i 22 anni scrisse quattro romanzi, tuttavia mai pubblicati. Nell’estate del 1969 conobbe nella biblioteca dell’Università Tabitha Jane Spruce, una giovane studentessa di storia che King sposò nel 1971.

Pur avendo ottenuto un certificato abilitante per l’insegnamento, nel 1970, l’autore fu costretto a dedicarsi a molteplici mestieri per far fronte alle difficoltà economiche divenute insormontabili: nel corso di quel periodo svolse il lavoro di spazzino, benzinaio, bibliotecario e inserviente.

In seguito divenne insegnante universitario di lettere, alla fine del 1971, ed ebbe una figlia dalla moglie: Naomi Rachel, seguita da Joseph Hillstrom, nato nel 1972. Da lì in avanti King, per parecchio tempo, pur dedicandosi alla scrittura di “L’uomo in fuga” (The Running Man) e di altre opere, ebbe problemi economici e di salute, correlati alla dipendenza dall’alcool. Lo scrittore nel frattempo vendeva racconti riviste destinate a lettori di sesso maschile, come Cavalier, Dude e Gent. L’autore è ormai sobrio e ha superato i suoi problemi di tossicodipendenza, dalla fine degli anni ’80, dopo essersi sottoposto a un lungo ciclo di riabilitazione.

L’inizio del successo: gli anni ‘80 e ‘90

Dopo vari tentativi falliti, King finalmente ottiene la pubblicazione di un suo romanzo nel corso del 1974, con “Carrie“. Da lì la discesa dell’autore verso il successo fu letteralmente spianata, tanto da decidere di abbandonare il lavoro di insegnante per dedicarsi alla scrittura a tempo pieno: dalle Notti di Salem a Shining, dall’Ombra dello Scorpione all’Ossessione (quest’ultimo pubblicato nel 1977).

Nel corso del 1981 King inizia a scrivere quello che ancora oggi viene considerato l’icona dell’horror degli anni ’80: “It“.

Ma in questi anni continua a pubblicare successi, uno dopo l’altro: nel tempo arriva “L’uomo in fuga“, “L’occhio del male“, “Christine-la macchina infernale“, “Unico indizio: La luna piena“; “Il talismano e Pet Sematary“, e tanti altri, negli anni a seguire. Anche dopo la morte della madre avvenuta a causa del cancro l’autore non si ferma, nonostante i suoi problemi con l’alcool e la tossicodipendenza protratti per quegli anni.

Gli anni ‘90 e 2000 furono un continuo successo per King, tra racconti, trilogie, novelle e storie psicologiche lo scrittore si è sempre dimostrato essere il “Re dell’horror”. Tra i suoi capolavori migliori, spesso utilizzati anche nelle produzioni cinematografiche, figurano indubbiamente “Insomnia” (del 1984), il “Miglio verde” (del 1966), vincitore del premio Bram Stoker di quell’anno; “Mucchio d’ossa” (del 1998).

In quegli anni, King fu vittima di un incidente stradale che gli costò ben sette operazioni chirurgiche e una lunga convalescenza. Dopo un lungo periodo di fermo l’autore riprese a scrivere nell’anno 2000, ricevendo molti premi per l’ottimo lavoro di scrittore professionale. Davvero numerosi i romanzi pubblicati dal 2000 a oggi dall’autore: King ha scritto in complessivo ben 60 romanzi e 200 racconti.

Il patrimonio di Stephen King

Come si può notare, la carriera professionale di Stephen King non è certo stata facile: tra insuccessi e fallimenti l’autore ha dovuto investire tanto tempo e tenacia per diventare quello che è oggi: un indiscutibile scrittore professionale dal notevole spessore letterario.

La storia della letteratura, a ben vedere, ci insegna come uno scrittore o una scrittrice, nel tempo e mettendo grande tenacia, possono arrivare a guadagnare patrimoni oltre ogni previsione.

Stephen King è ormai oggi uno degli scrittori più apprezzati e noti in tutto il mondo, con milioni e milioni di copie vendute (e senza trascurare i numerosi adattamenti cinematografici e televisivi tratti dai suoi romanzi) l’autore ha certamente guadagnato cifre da capogiro nel corso degli ultimi 40 anni: si può senz’altro affermare che il suo patrimonio sia molto elevato, e ammonti a circa 450 milioni di dollari in complessivo.

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