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Biografia di Mark Twain: chi era, vita privata

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Mark Twain biografia

Scrivere un libro, a prescindere dal genere letterario, è un vero e proprio percorso interiore che culmina con l’emozione provata nel momento in cui viene pubblicato.

Un vero sogno ad occhi aperti che fino a qualche anno era una chimera quasi irraggiungibile per via dell’atteggiamento selettivo da parte delle case editrici, per nulla aperte a nuovi modi di interpretare questa forma d’arte.

Questo problema oggi è ampiamente superato grazie a diverse opportunità come il self publishing. Letteralmente parliamo di una tecnica di auto pubblicazione sfruttando delle piattaforme specializzate come nel caso di Youcanprint.

Puoi finalmente pubblicare il tuo lavoro nel giro di poco tempo fruendo di varie forme di assistenza e di 3 formati adatti per lo scopo come quello cartaceo, audio libro e digitale. La piattaforma ti mette a disposizione degli esperti del settore in grado di aiutarti nella realizzazione del libro sia dal punto di vista stilistico sia per quanto riguarda l’impaginazione.

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In questo modo potrai emulare grandi artisti inizialmente incompresi del passato che hanno dovuto faticare enormemente affinché la loro opera potesse essere conosciuta dal pubblico come nel caso di Mark Twain. Non sai chi sia oppure vuoi sapere di più sula sua vita? Mettiti godo e scoprilo con noi.

Chi è Mark Twain

Mark Twain, il cui vero nome all’anagrafe è Samuel Langhorne Clemens, è un famoso scrittore e umorista americano nato in Florida il 30 novembre del 1835 e scomparso il 21 aprile del 1910.

Nel corso della sua vita ha regalato ai posteri un ampio numero di capolavori come, ad esempio, Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn.

È cresciuto soprattutto nello stato del Missouri, nella città di Hannibal da genitori che arrivavano rispettivamente dalla Virginia, il padre, e dal Kentucky la mamma.

La sua era una famiglia piuttosto numerosa e infatti era il sesto di sette figli. Si ritrovò a vivere in un contesto molto difficile nel quale spesso e volentieri i bambini andavano incontro a brutte malattie e avevano problemi per via della mancanza di cibo sufficiente per tutti.

Nella sua famiglia, ben tre dei suoi fratelli non riuscirono a superare l’infanzia. Tra l’altro, la morte di uno dei suoi fratelli è stata una drammatica situazione di cui lo stesso Mark fu testimone.

I due stavano lavorando su un battello e improvvisamente c’è stata una esplosione nella quale ha avuto la peggio il fratello. Era un periodo difficile anche perché lo stato del Missouri era uno di quelli che praticava la schiavitù e questo ebbe un influsso nella formazione e nella crescita del giovane Mark, tant’è che questa tematica la si ritrova in diverse sue opere letterarie.

Che fosse destinato alla pubblicazione di racconti e romanzi straordinari, si capì immediatamente anche perché praticamente a 11 anni dopo la morte del padre iniziò a lavorare come apprendista in una stamperia e nel 1851 come vero e proprio tipografo per la redazione e pubblicazione di una serie di articoli umoristici che apparivano sul principale giornale della cittadina ossia l’Hannibal Journal.

L’aspetto incredibile che quel giornale era stato fondato da suo fratello Orion. Nel 1853 ben presto Mark dimostrò di avere incredibili doti nella scrittura e per questo decise di lasciare la vita in quella tranquilla cittadina del Missouri per andare a lavorare a New York e in altre città molto importanti degli Stati Uniti d’America come Philadelphia, Saint Louis e Cincinnati.

La passione per i battelli del Mississippi

Durante uno dei suoi viaggi a bordo di battelli che permettevano di navigare il lungo fiume del Mississippi ebbe modo di conoscere un pilota di battello che all’epoca veniva visto come una figura molto importante, ben al di sopra del capitano.

Questo influenzò molto il giovane Mark, il quale aveva una vera e propria passione per quella mansione che peraltro permetteva di accedere a uno stipendio niente male di 250 dollari al mese. Non è certamente un caso che in futuro poi scrisse un racconto basato su questa professione e in particolare sui piloti che solcavano il fiume Mississippi a bordo di romantici battelli a vapore.

Inoltre, decise di studiare e di prepararsi per diventare un pilota, cosa che gli riuscì nel 1859 ossia dopo aver conseguito la licenza. Durante l’attività di pilota di battello coniò il suo pseudonimo che fa riferimento a un gergo fluviale che indica la profondità del fiume. In questo periodo riuscì a convincere suo fratello Henry a lavorare con lui ma ci fu quel drammatico incidente con l’esplosione della caldaia del battello e il fratello morì.

Fu un episodio molto significativo della sua vita anche perché circa un mese prima ebbe una sorta di sogno premonitore in cui vide suo fratello morire e questo ne cambiò l’animo e lo portò a studiare e interessarsi alla parapsicologia. Per tutta la vita ha avuto il rimorso di aver causato la morte del fratello e nonostante questo continuò a lavorare sul fiume fino a che non scoppiò la Guerra Civile Americana.

La contraddizione della posizione rispetto allo schiavismo

Nonostante fosse contrario allo schiavismo, Mark Twain decise incredibilmente nel 1861 di prendere parte alla Guerra Civile Americana e di arruolarsi nelle file dei confederati.

Questa sua contraddizione fu sempre più evidente nell’animo, tant’è che dopo pochi mesi disertò e abbandonò con tutte le conseguenze del caso. Un paio di anni più tardi, e in particolare nel 1863, decise di tornare al suo primo amore ossia quello per la scrittura e di riprendere l’attività di giornalista. Incontrò un ottimo umorista che lo spinse enormemente nell’iniziare a scrivere romanzi e opere di genere avventura.

Mark Twain fortunatamente seguì quel consiglio e così nel 1865 terminò la sua prima opera, che era una raccolta di novelle intitolata Il ranocchio saltatore. Dopo la fine della guerra civile, iniziò una lunga attività di viaggio per scoprire le diverse culture del paese americano e per intraprendere anche diversi lavori.

Questo permise di arricchire il suo bagaglio culturale e di conoscere tante persone straordinarie che poi avrebbero contribuito all’ideazione di storici romanzi. Il suo interesse per i viaggi lo portò a toccare paesi molto lontani e in particolare, dopo le esperienze in California e nello specifico a San Francisco, volò alle Hawaii e successivamente arrivò anche in Europa per colmare il suo desiderio di visitare paesi straordinari secondo il suo punto di vista come Francia, Italia e Palestina.

Durante la visita nel nostro Paese, fu folgorato dalla bellezza delle tante opere presenti ma allo stesso tempo fu molto critico circa lo stato di abbandono dei Fori Imperiali, di Pompei, di Venezia e di tante altre bellezze. Rimase affascinato anche dal territorio italiano e nello specifico dal Vesuvio, dal lago di Como e da strutture che riteneva incredibile come il Duomo di Milano e il centro storico di Genova.

Gli anni del successo letterario

I viaggi nel Vecchio Continente gli permisero di scoprire delle culture che lui non conosceva in prima persona e che fecero nascere nel suo animo la voglia di continuare il percorso dedicato alla scrittura tant’è che si dedicò allo studio della lingua e delle letteratura italiana.

Tra il 1870 e il 1890 c’è il periodo di massimo splendore dal punto di vista della produzione letteraria di Mark Twain.

In questo lasso temporale riesce a concepire un romanzo molto considerato nella letteratura americana come Le avventure di Huckleberry Finn completato nel 1884 e Le avventure di Tom Sawyer che era un libro prettamente per ragazzi e per quanti amavano il genere avventura.

Le sue opere furono molto apprezzate anche da altri scrittori e letterati del tempo, tra cui Ernest Hemingway il quale più volte ha evidenziato che tutta l’opera letteraria americana moderna sia nata letteralmente dai libri di Mark Twain.

Nonostante questo c’erano delle posizioni avverse alla proposta letteraria di Mark Twain, con numerose censure che lo scrittore dovette subire anche negli anni successivi alla sua morte.

La censura derivava principalmente dall’utilizzo di alcuni termini che all’epoca venivano visti come sconvenienti ed offensivi anche dal punto di vista politico.

Eppure Mark Twain era un uomo che aveva sempre contrastato il razzismo, l’imperialismo e il colonialismo come del resto si può apprezzare in alcune sue opere tra cui Seguendo l’equatore, che è una sorta di diario di viaggio che lui scrisse nel 1897.

Dunque è possibile dire che le censure siano state frutto di una valutazione troppo superficiale che peraltro portò anche alla soppressione di alcune opere.

L’impegno di Mark Twain in altri ambiti

Ebbe modo di esprimere le sue idee anche dal punto di vista politico scrivendo degli articoli che voleva far pubblicare su importanti giornali dell’epoca, nei quali si scagliava contro le ragioni della guerra ispano-americana. Le sue analisi politiche erano così veritiere che un amico giornalista gli disse a chiare lettere che gli articoli non sarebbero mai stati pubblicati.

Mark Twain però è stato anche un importante personaggio dal punto di vista scientifico, perché si occupò spesso e volentieri di scienze grazie anche ad una stretta e lunga amicizia con il famoso fisico Nikola Tesla che ebbe modo di proporre al mondo diverse invenzioni che rivoluzioneranno la società civile.

Si occupò anche di diritti civili e fu importante il suo impegno sociale soprattutto nel contrastare la pena di morte. Dopo il 1890 la sua fama iniziò ad avere un lento declino in ragione dell’avanzare degli età, ma anche per via di alcuni problemi di natura finanziaria.

Inoltre, anche le tante battaglie culturali che portò avanti lo condussero, ad un certo punto della vita, ad essere profondamente depresso e pessimista sul destino dell’umanità e questo ebbe delle ricadute anche sul suo modo di vivere.

C’è da dire, ad onore del vero, che questa sua condizione fu anche innescata dalla morte di tre dei suoi quattro figli e dalla scomparsa nel 1904 dell’adorata moglie Olivia.

Mark Twain morirà poi il 21 aprile del 1910 per via di un infarto cardiaco all’età di 74 anni. Incredibile quanto scrisse nel 1909, ossia ricordò di essere nato nell’anno in cui passò la cometa di Halley e predisse la sua scomparsa proprio nel 1910, ossia l’anno in cui la cometa di Halley sarebbe ritornata a farsi vedere dal pianeta Terra e così fu.

Mark Twain ha lasciato un’eredità culturale importante e tantissimi romanzi che lo hanno reso immortale per sempre, il cui ultimo per altro fu pubblicato circa sei anni dalla sua morte e intitolato Lo straniero misterioso e per questo considerato in parte non di suo pugno.

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