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Quale futuro per le librerie nell’era digitale? La parola a dieci scrittori

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il-futuro-delle-librerieDieci autori indipendenti si interrogano sulla distribuzione e la vendita dei libri nell’era digitale.

“Le librerie devono diventare dei centri di riferimento per gli amanti dei libri, offrendo i loro spazi per incontri con gli autori e altre iniziative per mettere in contatto i lettori. Librai di questo tipo sono essenziali per offrire consigli e suggerimenti di lettura”. (Susan M. Boyer)

“Il formato digitale diventerà predominante nella fiction e le librerie dovranno spostare la loro attenzione verso altri generi come i fumetti o i libri illustrati. Anche il settore dei libri usati continuerà ad avere una certa importanza. In sostanza le librerie dovranno ripensare i loro spazi e magari associarsi con altri tipi di negozi: le gallerie d’arte o i negozi di gadget. Oppure potrebbero sfruttare gli spazi in hotel e musei per organizzare degli eventi”. (Carmen Amato)

“Le librerie seguiranno l’esempio dei piccoli chioschi che stampano a richiesta le foto digitali. I lettori sceglieranno i libri da stampare nel formato desiderato”. (G.G. Atchenson)

“Non sono più entrato in una libreria per comprare un libro dal 1996, cioè da quando ho scoperto Amazon. È facile prevedere cosa accadrà alle grandi catene di librerie, perché ormai è diventato estremamente facile e conveniente acquistare libri digitali. Certo, le piccole librerie di quartiere offrono ancora un servizio fatto di accoglienza, cura del cliente, newsletter e magari anche una bella tazza di caffè, ma entrare in un centro commerciale e perdermi in un labirinto di negozi non fa per me”. (Dale Brown)

“Il futuro delle librerie è un argomento molto importante sia per gli scrittori che per i lettori. Le librerie sono posti magici e tenerle in vita è importante per tutti gli amanti dei libri. In questo momento riuscire a generare un profitto da una simile attività è molto difficile. Non è un caso che molti librai siano mossi più dalla passione che dal guadagno. Le librerie non devono combattere gli store online sul loro stesso terreno, quello del prezzo e della velocità di consegna, ma devono continuare a offrire al lettore un’esperienza unica e non replicabile. D’altra parte non è questo il motivo per cui, come clienti, continuiamo a frequentare certi negozi?” (Diane Capri)

“La mia paura è che le librerie facciano la stessa fine dei negozi di dischi, il che significa la fine delle grandi catene e la sopravvivenza di pochi negozi specializzati. Ormai buona parte della vendita di libri si è spostata nei supermercati e temo che questo trend continuerà e non credo che sia una cosa positiva perché la scelta di titoli in vendita è molto limitata”. (Bernard Cornwell)

“Non so quale sarà il futuro delle librerie. Ma so quale sarà il futuro dei libri: digitale. Per cui credo che sia difficile che i lettori vadano nelle librerie per comprare degli e-book. Ma in ogni caso credo che le librerie offrano un’esperienza – socializzazione, incontri con gli autori – che va oltre il semplice acquisto”. (Guy Kawasaki)

“Le librerie? Così come gli editori e gli agenti letterari, non mi sembra che abbiano un piano preciso per il futuro. Hanno imparato qualcosa dal ciclone digitale che nel 2001 ha devastato l’industria discografica? Mi sembra di no. Inoltre credo che molte librerie indipendenti dovrebbero smetterla di snobbare la letteratura di genere”. (Bob Mayer)

“C’è questa sensazione diffusa che Amazon stia uccidendo le librerie. Ormai tutti parlano solo di e-book al punto che molti pensano “Be’, è finita”. Invece non è finita per niente. Voglio gridarlo forte: i libri sono vivi, le librerie sono vive. Voglio diventare il portavoce di tutti i librai, perché i librai sono miei amici. Sono le persone che mi accolgono nei loro negozi per fare le presentazioni, e dopo mi portano a casa loro, mi fanno da mangiare e mi danno un letto per dormire. Sono le persone che mi hanno aiutato a diventare quello che sono, che hanno contribuito a costruire la mia carriera. Quindi tutto quello che posso dire è: “Supportate le vostre librerie”. Credo che sia un enorme privilegio”. (Ann Patchett)

“Penso che sia importante preservare il fascino delle librerie nell’era digitale. In fin dei conti, una libreria non è solo un posto dove si vendono libri, ma una specie di piscina per l’anima”. (Khaled Talib)

Estratto da What is the future of bookstores?, originariamente pubblicato su www.carmenamato.net

Traduzione a cura di Alberto Forni

 

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