La crescita del Print on demand: come gestire e far crescere una casa editrice anche in periodi difficili.

La pandemia che stiamo vivendo ha cambiato molte nostre abitudini compreso il modo in cui acquistiamo i nostri libri. Oggi vogliamo condividere alcune lezioni che abbiamo appreso sul come sono cambiati i comportamenti di acquisto dei lettori e come la distribuzione on demand rappresenti il miglior investimento per un editore, un autore o un libraio per il futuro del loro business.

Il trend

In Italia oltre il 60% dei libri viene venduto nei canali retail fisici (librerie, gdo, etc). 

Questo dato però è in costante diminuzione a causa della continua crescita dell’e-commerce, Amazon su tutti. Di fronte a questo trend gli editori hanno reagito aumentando il numero medio di titoli pubblicati e diminuendo la tiratura media iniziale per garantire una rotazione più costante del proprio catalogo intercettando nuove tendenze, riducendo così i costi di produzione e di distribuzione. Questo fenomeno è ormai in atto da oltre 5 anni e sarà sempre più marcato nei prossimi a venire.

La pandemia

Che impatto ha avuto la pandemia da COVID-19 su questa tendenza del mercato editoriale? Ovviamente ha accelerato il trend, imprimendo un cambiamento molto più marcato nel momento più intenso rappresentato dal lockdown. 

Youcanprint oltre ad essere una delle più importanti piattaforme di selfpublishing italiane (18.000 autori, 50.000 opere, 2.200.000 € di royalties pagate), ha messo a disposizione la propria infrastruttura logistica e tecnologica a tutti gli editori e le librerie italiane dal 2019, permettendo già ad oltre 70 marchi editoriali di gestire interamente il proprio catalogo in print on demand e a oltre 800 librerie di aumentare il fatturato del 15% grazie al selfpublishing.

 I dati che stiamo condividendo, quindi, sono dati consistenti e rappresentano un’immagine chiara e incontestabile della direzione in cui sta andando il mercato editoriale mondiale e in particolare quello italiano.

Cosa è successo ai nostri editori e ai nostri autori nei 2 mesi più critici per la pandemia (marzo e aprile). Due sono i dati che sono emersi in maniera netta: 

  • nei canali di vendita fisici (librerie di catena in particolare) la contrazione è stata importante: -53,78% in media, con punte di -85,71% in alcuni casi;
  • nei canali di vendita online (Amazon in particolare) l’aumento delle vendite è stato del 17,98%, con Amazon che è aumentato del 70,35% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I dati aggregati ci suggeriscono quindi che gli italiani hanno letto di più durante il lock-down: abbiamo infatti assistito a un aumento delle vendite dei titoli da noi gestiti in valore assoluto del 17,84% a marzo e ad aprile 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, aumento in gran parte dovuto alla crescita delle vendite online

Lezioni apprese

Come hanno potuto i nostri autori ed editori ottenere un dato tanto straordinario in un momento così difficile per l’economia mondiale? Beh, la risposta è ovviamente il print on demand. La possibilità di rendere disponibile ogni singolo titolo sempre, senza costi di giacenze e di magazzino, ha permesso di poter sostenere l’aumento esponenziale della domanda senza alcuna difficoltà

Nello scenario opposto (distribuzione tradizionale, titoli a magazzino e dipendenza dai retail fisici) un editore non ha potuto intercettare il trend esaurendo rapidamente le scorte, producendo una contrazione importante dei ricavi e rendendo impossibile l’approvvigionamento a causa della chiusura di molti distributori tradizionali. 

In alternativa l’editore con distribuzione tradizionale avrebbe dovuto fare rapidamente un grosso investimento di produzione per tutti i titoli del proprio catalogo in un momento di enorme incertezza finanziaria senza poter stimare anticipatamente la domanda. Ovviamente questo non è accaduto (l’Editore avrebbe dovuto reagire in maniera troppo rapida correndo un notevole rischio) con il risultato che moltissimi editori si sono trovati nel primo scenario come sostiene la stessa AIE “Se il 9% dei piccoli e medi editori sta valutando la chiusura delle attività già quest’anno e un altro 21% la considera un evento altrettanto probabile che la continuazione delle attività, il 47% la teme, pur ritenendo l’eventualità poco probabile. Solo il 23% si sente di escluderla.”.

Grazie al nostro servizio Youcanprint Plus, che offre la possibilità di spedire gratuitamente in tutta Italia con un abbonamento annuale di appena di 29.99 €, editori, autori e librerie hanno potuto continuare a gestire il loro business e a farlo crescere anche durante il lockdown:

  • centinaia di Librerie hanno ordinato i titoli distribuiti da Youcanprint e li hanno recapitati direttamente a casa dei loro clienti senza costi aggiuntivi;
  • migliaia di Autori hanno acquistato dal nostro store i libri per i loro lettori senza costi di spedizione e con una royalties più alta;
  • decine di Editori hanno potuto garantire gli ordini del loro store anche con gli uffici chiusi, gestendo gli ordini in smart working e affidando stampa e spedizione (gratuita) a Youcanprint.

Conclusione

La lezione più importante che abbiamo appreso e che possiamo condividere con autori, editori e librerie è che il print on demand è il futuro ed è una straordinaria opportunità in grado di garantire la crescita di un business basato sui libri in qualsiasi scenario.

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