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Famigliare o familiare: come si scrive?

7 minuti di lettura

Durante la scrittura è naturale che possano venire dei dubbi su come si scrivano determinate parole. Le influenze dei dialetti, dei regionalismi o anche dell’inglese, portano ad utilizzare raramente dei termini dei quali ci si dimentica il corretto utilizzo nonché il giusto modo di scriverli. Tra le parole che spesso portano ad avere dubbi vi è il termine famigliare o familiare: qual è il la forma corretta di questa parola?

Due termini con lo stesso significato oppure no?

Nella lingua italiana sono molte le parole che presentano il dubbio sulla doppia grafia, per i quali ci si chiede se vadano scritti nella forma con gli oppure li; oltre a famigliare e familiare, infatti, ci sono parole come consigliare e consiliare, oppure ancora come esfoliazione ed esfogliazione.

In questo post, però, ci soffermiamo soprattutto sulle due parole di nostro interesse, ossia cercheremo di capire come si scrive famigliare, se con la forma gli oppure li. Inoltre valuteremo anche il significato della parola, e se la scrittura nei due modi differenti viene utilizzata con significati diversi.

L’origine del termine

Per prima cosa, per capire meglio il significato della parola e della doppia forma in gli e li, è necessario verificare l’etimologia del termine. Famigliare e familiare derivano entrambi da famiglia, o meglio dal latino familia. Sicuramente, leggendo le due parole che danno origine al termine, avrai notato come considerando l’origine italiana si trova la forma gli mentre facendo riferimento a quella latina, si legge la forma li.

E infatti si può dire che l’uso di famigliare deriva proprio da quello di familiare: nei tempi antichi, quindi, il termine scritto con la gli semplicemente non esisteva e l’unico noto era quello con la li.

Come però spesso accade, le forme parlate creano un linguaggio che si discosta rispetto a quello scritto: ecco perchè nel tempo la forma dotta del termine, ossia familiare, è stata accostata a quella della lingua parlata che in un tempo non ben preciso, ha effettuato una variazione fonetica alla parola trasformandola in famigliare.

Difficile definire un quando questa trasformazione sia avvenuta: contrariamente a quanto tu possa credere, infatti, non si tratta di una parola recente, nata dagli slang dei social o da quelli delle nuove generazioni: già Boccaccio, nella metà del Trecento, faceva infatti uso delle due forme e in alcune sue opere, lettere e saggi si possono trovare entrambe le scritture.

Trasformazioni simili sono avvenute anche per gli altri termini di cui si è parlato in apertura, per cui alla forma latina in li si è accostata nel tempo quella volgare in gli. Anche in questo caso il passaggio e la comparsa della forma in gli è avvenuta probabilmente a cavallo del Trecento, ossia quando la lingua volgare ha iniziato ad essere utilizzata sempre più spesso anche per la scrittura.

Corretto o sbagliato?

Ora che abbiamo capito come è nata la doppia forma di questa parola, resta comunque un dubbio. Nella scrittura è corretto usare l’uno o l’altro? O si deve preferire la forma in li in quanto più adatta?

La forma in li viene ancora considerata quella più idonea anche se oggi tutti i dizionari riportano entrambe le forme come corrette. Anche l’Accademia della Crusca, massimo esponente di linguistica italiana, evidenzia come i due termini possono essere utilizzati in parallelo. Sottolinea inoltre che più che giusto oppure sbagliato, in casi come questo conta soprattutto la diffusione del termine: pertanto, essendo la forma il li più diffusa diventa anche quella più consigliabile.
Consigliabile, però, non significa che sia la sola ad essere corretta.

Due parole, uno stesso significato

Ora che abbiamo visto che i due termini sono entrambi corretti e si possono scrivere in tutte e due le forme, è necessario sottolineare anche che essi hanno anche lo stesso significato.

Questa specificazione si rende necessaria perché spesso, soprattutto a scuola, si tende a indicare ancora come giusta una forma e sbagliata l’altra se non a dire che i due termini possono essere utilizzati in maniera differente a seconda del significato.

Fino a pochi anni fa, infatti, si insegnava che l’uso delle forme in gli non solo di famigliare ma anche di consigliare, esfogliare, figliare e così via, era sbagliato. Scrivere queste forme in un tema significava sicuramente ricevere una bella sottolineatura rossa, magari con due righe per evidenziare l’orrore da parte del docente che vedeva nella forma in gli una forma grammaticale sbagliata, un dialetto o comunque un errore grave.

Alcuni docenti, pur volendo sdoganare i termini in gli, ne sottolineavano comunque un utilizzo differente. Pertanto potevi sentire dire che l’uso di familiare dovrebbe essere preferito se si parla di contesti o situazioni (un’aria familiare, un luogo familiare) mentre quello di famigliare va usato quando ci si riferisce a persone della famiglia (lui è un mio famigliare). In realtà non ci sono evidenze che il termine il li sia da preferire in un caso e quello in gli in un altro, anzi. Come già evidenziato in precedenza i due termini possono essere utilizzati indifferentemente in ogni contesto, anche se si può avere una preferenza per il termine dotto, ossia familiare.

Pertanto, se sei uno scrittore che ha il dubbio su come si scrive la parola famigliare/familiare, è molto probabile che a scuola ti abbiano lasciato senza chiarire questa ambiguità grammaticale, ossia non ti hanno da subito evidenziato che in realtà le due parole possono essere utilizzate entrambe. La scelta su quale preferisci inserire all’interno del tuo racconto, romanzo, saggio o poesia è solo tua.

Familiare sì, familia no

Per completezza sull’argomento è necessario sottolineare anche un altro aspetto. Anche se la parola familiare deriva da familia, e famigliare proviene da famiglia, oggi il modo giusto per indicare un nucleo di persone imparentate tra di loro è solo ed esclusivamente famiglia. La forma latina di familia, infatti, non viene più usata, in quanto è considerata un termine arcaico.

Se stai scrivendo un romanzo, tuttavia, nulla ti vieta di utilizzarla per la denominazione di organizzazioni segrete, gruppi di studenti, sette religiose o altro. Il suo utilizzo è accettato anche per aggiungere un tocco di esotismo al racconto, aggiungendo reminiscenze spagnole, oppure ambientando la tua opera a Barcellona, dove qualche descrizione di avvenimenti nei pressi della Sagrada Familia non potrà mancare.

Il motivo per cui nella lingua italiana l’uso di familiare è accettato ma di familia no è abbastanza semplice. Familiare, infatti, è una parola di derivazione dal termine latino familia; quest’ultimo tuttavia, è stato volgarizzato in famiglia e pertanto non si è italianizzato ma è rimasto un termine latino. Si può dire quindi che la parola familia è semplicemente un’altra lingua e quindi non può essere usato nell’italiano corretto.

Le regole della grammatica italiana

L’esempio di famigliare e familiare è solo uno dei tanti che si potrebbero fare sui dubbi derivanti dalla complessità della lingua italiana.

Oggi si è sempre meno abituati a scrivere e quando lo si fa si usa spesso un linguaggio che si potrebbe definire casual, non sempre corretto nella forma e nella grammatica. Tuttavia scrivere un libro è diverso: bisogna avere padronanza della lingua e delle regole di grammatica per non rischiare di vedere il proprio libro trasformarsi in un completo flop, stroncato dalla critica e dai lettori.

Apprendere la grammatica da adulti è possibile ma spesso non c’è il tempo per farlo, soprattutto quando la vena narrativa chiama e dovrai utilizzare il tempo a disposizione per la scrittura. Se hai dubbi su come si scrivono determinati termini, su come vanno posizionati gli accenti e gli apostrofi o anche sulla costruzione di una frase, puoi trovare un valido alleato nello staff di Youcanprint.

Molto più di un semplice sito di autopubblicazione, Youcanprint propone guide, video di formazione, consulenze e un valido aiuto per la stesura della tua opera. Potrai avere risposte su come si scrive una parola, sul suo corretto utilizzo in uno specifico contesto, o ancora potrai richiedere un servizio di correzione di bozze, un supporto per l’impaginazione o per la grafica della copertina, Youcanprint è la scelta giusta per te. Pubblica in ebook, in cartaceo o in audiolibro affidandoti a professionisti del settore.

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