Self-publishing: Pubblicare in ebook o in cartaceo?

Written by robertotartaglia. Posted in Guide Pratiche, Selfpublishing

Pubblicare solo ebook? Pubblicare solo in formato cartaceo? Pubblicarli entrambi? E perché? Questi sono dubbi che attanagliano tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo del self publishing.

I dubbi legati a questa scelta nascono dall’apprensione di dover spendere troppi soldi per una doppia pubblicazione, o di fare due volte lo stesso lavoro, oppure che la doppia pubblicazione dia un’immagine di bassa professionalità.

Io, da sempre, pubblico in entrambi i formati e le motivazioni sono molte.

Ora te le illustro una per una.

Nessun doppio lavoro

Basta svolgere il lavoro una sola volta, al contrario di quanto si pensi. Il testo, infatti, è uguale per entrambi i formati. Unica accortezza (piccolo trucco): se vi fosse l’esigenza di inserire dei collegamenti ipertestuali all’interno del libro, ti consiglio di inserirli sempre per esteso e non come un collegamento integrato nel testo.

Mi spiego meglio: se dovessi inserire un collegamento al sito dell’Ansa, non scriverei Ansa (con il collegamento all’interno del testo, come ho fatto qui), ma www.ansa.it.

Perché questo? Perché, in questo modo, chi leggerà il libro cartaceo avrà la possibilità di vedere il link per intero e riscriverlo a mano nel suo browser, mentre chi leggerà l’ebook potrà semplicemente cliccarlo per accedere al sito.

Quindi, non ci sono lavori aggiuntivi da fare? Sì, qualcosa c’è. Adattare le copertine ai vari formati, ad esempio, e impaginare il file ebook per i formati scelti (.epub, .mobi).

Il formato cartaceo, come ovvio, avrà delle dimensioni da rispettare (che variano da servizio a servizio) e dovrà contenere sia una prima che una quarta di copertina. L’ebook, invece, avrà solo la prima di copertina, che sarà la stessa del formato cartaceo, anche se potrebbe avere dimensioni differenti.

L’impaginazione, invece, è un processo più lungo che richiede esperienza. Per questo, spesso, si sceglie di pagare un servizio professionale (a volte offerto direttamente dai servizi di self publishing, come fa Youcanprint) per impaginare i file .epub e .mobi.

Se vuoi provare a fare il lavoro da te, ad ogni modo, puoi creare i tuoi file .epub con un software gratuito chiamato Sigil, mentre i file .mobi possono essere creati semplicemente convertendo il file .epub con un altro software gratuito chiamato Calibre.

Entrare nelle librerie

Con gli ebook non si può entrare in libreria. È chiaro. Qualcuno (all’estero) ha provato a mettere in vetrina le copertine degli ebook, ma siamo ancora a livelli di sperimentazione.

Mentre l’ebook riesce a coprire la distribuzione sui maggiori store online, il libro cartaceo, dunque, permette di coprire, oltreché questo canale, anche quello delle librerie fisiche. Con tutti i benefici che ne derivano.

Primo fra tutti la possibilità di raggiungere quei lettori che non navigano abitualmente per fare compere (e in Italia ce ne sono molti), poi la possibilità di realizzare eventi di presentazione libro dal vivo, attenendo un contatto diretto con i tuoi lettori, permettendo il rilascio di autografi personalizzati e via dicendo.

Coprire il pubblico che non ha Internet ed eReaders

Come accennavo prima, purtroppo in Italia il livello di informatizzazione e alfabetizzazione informatica è ancora basso.

Questo vuol dire che ci sono ampie zone ancora non coperte da ADSL e tantissimi italiani che ancora non sono in grado di utilizzare il PC, o sono in grado di farlo solamente per chattare su Facebook o vedere video su Youtube. Senza un’idea di cosa voglia dire acquistare in Rete.

Lo stesso dicasi per il mondo della telefonia mobile. Gli smartphone, per lo più, vengono utilizzati per chattare con What’s up e giocare con Ruzzle, ma non per informarsi o eseguire acquisti in Rete.

Quindi, creare un libro cartaceo vendibile anche nelle librerie fisiche, vuol dire riuscire a raggiungere anche questo tipo di lettori.

Valore percepito e aumento vendite ebook

Infine una chicca. Si tratta di un aspetto psicologico bizzarro ma efficace.

Funziona così: il libro cartaceo, per forza di cose, dovrà costare molto di più di un ebook. Pertanto, mettere in vendita contemporaneamente libri cartacei a 10 euro (tanto per fare un esempio) e versione elettroniche a 2 euro, fa sì che la mente del lettore propenda per l’acquisto dell’ebook.

Questo perché, se fosse stato in vendita solo l’ebook, il lettore avrebbe pensato: “2 euro sono tante, non le spendo per un libro elettronico”.

Con questo confronto, invece, il lettore tende a pensare: “Perché spendere 10 euro per un libro di carta, quando posso leggere le stesse pagine a soli 2 euro con l’ebook?”

Questo bizzarro “corto circuito” della nostra mente è definito come “valore percepito”, in contrapposizione, ovviamente, al “valore reale”.

Il mio consiglio, dunque, è quello di propendere per la pubblicazione di entrambi i formati, specialmente in una Nazione come l’Italia che, sotto il punto di vista tecnologico, deve ancora evolversi parecchio. Purtroppo.

Per ora ti do appuntamento alla prossima…OCCHIO ALLA PENNA!

 

Roberto Tartaglia

Giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale è www.robertotartaglia.com.

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