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Gestione del colore – parte I

#TheDarkSideOfThePrint – 02 – Gestione colore

Uno dei fattori determinanti della stampa digitale sono i colori! Non essere ben informati sulla gestione dei colori è un limite che non fa comprender bene le dinamiche e il rapporto che c’è tra occhio umano, schermo del PC (o Mac per gli appleiani) e stampante.

Siete seduti comodi? Siete pronti? La materia che affronteremo oggi è un pò ostica ma una volta assimilata, avrete il mio benestare per fare i fighi con gli amici che non capiscono perché il blu che vedono a video non è poi tanto blu sul foglio stampato.

L’occhio umano è in grado di percepire una gamma incredibile di colori, quindi datevi una pacca sulla spalla e complimentatevi con voi stessi, siete una macchina perfetta. Ritornando a noi…nessun dispositivo in grado di riprodurre immagini, riesce a riprodurre l’intera gamma di colori percepiti dall’occhio umano.

Qualsiasi immagine digitale in realtà è fatta di numeri! Il vostro monitor interpreterà secondo un suo schema, questi numeri.

Nel caso dell’RGB saranno solo 3 numeri, nel caso del nostro amato CMYK saranno 4.

In questo piccolo grafico (in termini tecnici è il diagramma di cromaticità CIE 1931) cercherò di spiegare visivamente quello che ho cercato di spiegare a parole:

La gestione del colore è una scienza molto complessa ed esistono sistemi complicati o meno per avere continuità nei colori delle diverse periferiche:

occhio umano (dal vivo) – fotocamera – monitor – stampante

Qualcuno dirà: “Ma io ho due monitor stessa casa costruttrice, stesso modello, perché vedo l’immagine diversa nei colori?”

Il file è sempre identico, il file conserva sempre le stesse informazioni, ma i monitor lo interpretano diversamente. Per sopperire a questa “diversità” esiste la gestione del colore.

Prima di affrontare in maniera esaustiva, bisognerebbe fare una distinzione tra “gestione del colore” e “correzione del colore”. Queste due, chiamiamole tecnologie, sono molto diverse fra loro e in un certo modo contrapposte.

La prima, la “correzione colore” ha come obiettivo primario quello di mantenere una certa fedeltà del colore stesso su diverse periferiche. In poche parole, si vuole ottenere lo stesso colore sul monitor dell’ufficio, sul monitor di casa, sul mio telefono e sulla carta stampata.

La seconda invece, “correzione colore” è tutt’altro, è quello che oggi i photoshoppiani chiamano Fotoritocco. Questa tecnica vuole rendere i colori esteticamente migliore, fare l’immagine più bella.

Vorremmo discuterne ancora un pò ma iniziamo pian piano e cerchiamo di digerire bene questa “lezione”, se vi è piaciuta condividete e commentate, come sempre Youcanprint è attenta alle vostre esigenze.

Alla prossima, buon self-publishing a tutti!

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