Self-publishing Ambassador: Simone Iuliano racconta la sua esperienza

intervista-iulianoPubblichiamo un nuovo post nella rubrica Self-publishing Ambassador, dedicata al racconto diretto delle esperienze di autori e autrici che hanno scelto il self-publishing per pubblicare le loro opere.

Le esperienze sono raccontate senza filtri, cercando di capire le ragioni che hanno spinto alla scelta dell’auto-pubblicazione e cercando di estrapolare da queste esperienze consigli e suggerimenti per chi si appresta a pubblicare il proprio libro per la prima volta.

L’intervista di questa settimana riguarda Simone Iuliano, autore di 3 opere, per lungo tempo tra i best-seller di Youcanprint.it e di alcuni store specializzati: Manuale di Demonologia, Testimonianze dall’Inferno e L’impazzito per la Vergine. Di seguito troverete l’intervista completa.

Cominciamo con il presentarti ai lettori del Blog di Youcanprint: chi è Simone Iuliano e come nasce la tua idea di scrivere una serie sul Grande Nemico, giusto? Il diavolo.
Salve Sonia. Bè che dire… sono un giovane cresciuto tra le stupende terre dell’ Irpinia e le leggende del Sannio. Sono nato ad Avellino nel 1989. L’ idea di incominciare a scrivere è nata in me da quell’esperienza forte dell’ incontro avuto con Gesù, il Cristo. Da quel giorno la mia vita è cambiata. Ho scoperto cosa significa avere un cuore che batte, ho scoperto l’amore, l’amore di mia Madre, di “nostra Madre”, la Beata Vergine Maria e mi sono subito donato a Lei come un bambino in braccio a una madre consacrandomi totalmente e illimitatamente alla Sua volontà.
Perché scrivere un libro sul diavolo, bella domanda? Molti magari si chiederanno come mai non scrivere su tematiche più belle come la Misericordia o l’Amore. In molti sostengono che bisogna parlare solo di cose belle ma questo non è quello che ci sta chiedendo da tempo la Madonna a Fatima. Chi è veramente devoto della Madonna non può limitarsi a portare con sé icone o statue a titolo devozionale, ma deve seguire e ascoltare quello che Lei chiede e tutto questo senza aver paura di doversi scoprire “rigettati” dal mondo. La Madonna a Fatima è stata chiara, molte anime vanno all’inferno. Oggi se solo si inizia a spiegare ai bambini l’altra faccia della medaglia ovvero il male, c’è chi grida a forme di demonopatia, o addirittura al terrorismo psicologico (senza notare che l’esempio della Madonna è tutt’altro o senza poi porsi problemi a mostrare a quegli stessi bambini spettacoli televisivi pieni di violenza e sesso). Io preferisco schierarmi con la Madonna e seguire i suoi avvertimenti materni. Dunque ecco l’idea d scrivere un libro che potesse aprire gli occhi ai giovani e non solo.

Si dice che uno scrittore dovrebbe essere capace di descrivere in poche battute il suo libro per riuscire ad agganciare i lettori. Qual è il tuo gancio? Cosa potranno apprendere i lettori leggendo il tuo libro?
Il mio libro è stato scritto raccogliendo le esperienze non solo mie ma dei più grandi esorcisti di sempre e soprattutto è stato scritto non a penna nè al computer ma recitando il “Santo Rosario”. Chi lo leggerà o ancora prima lo avrà tra le mani, chi se lo vedrà sul proprio schermo del pc sul web, sarà come quel giovane che riceve la chiamata alle armi per il servizio di leva. Questo libro altro non è che una chiamata alle armi. Permetterà ad ogni suo lettore di conoscere e capire come far parte dell’esercito dei consacrati al cuore Immacolato di Maria “Terrore dei demoni”.

Perché hai scelto il self-publishing e quale è stato il percorso che ti ha condotto alla scelta di pubblicare proprio con Youcanprint?
Molti oggi criticano il self–publishing perché ritengono che faccia abbassare il livello culturale dei libri. Io non sono d’accordo. Penso invece che permette di scardinare quelle caste che intrappolano il libero pensiero di chi possiede delle idee ma non può manifestarle nei libri per l’eccessivo costo dovuto dalle pubblicazioni editoriali.
Perché ho scelto Youcanprint? Perché è semplicemente una straordinaria possibilità. Un occasione per tutti quelli che hanno voglia di mettersi in gioco. Youcanprint ha dato la possibilità a me e a tanti miei colleghi del mondo della carta di farsi conoscere, amare e perché no… anche criticare.

Quali sono le tecniche di promozione che hai messo in campo per far conoscere il libro ai lettori? Ha seguito un piano ben preciso? E che ruolo ha avuto Youcanprint? Insomma, ti va di svelarci qualche segreto?
Gran parte del lavoro nel mio caso è stato fatto da quei sacerdoti e religiosi che avendo lavorato alla correzione del libro sotto un punto di vista teologico, hanno avuto la fortuna (o sfortuna fate voi) di assistere a impedimenti preternaturali di tutti i tipi, causati proprio dal diavolo che in tutti i modi ne ha impedito la stesura. Fenomeni come computer che prendevano fuoco al momento dell’ apertura della bozza del testo, telefonate fatte da persone che avevano disturbi spirituali gravi a chi si attingeva a leggerlo, e fenomeni simili, hanno fatto sì che il libro diventasse famoso ancora prima di essere pubblicato. Non vi nascondo che io stesso ho sofferto molto ma, sinceramente, visto il successo che il libro ha avuto e continua ad avere, non ne sono affatto pentito. Youcanprint ha avuto un ruolo determinante per la riuscita del libro. Quando ormai avevamo rinunciato a pubblicarlo, ecco che nella tenebra più fitta è arrivata la luce. In molti mi hanno chiesto in questi anni quale sia il mio segreto: io rispondo che ho un solo segreto. Recito il Rosario tutti i giorni e nella preghiera chiedo a Maria che sia fatta la sua volontà e che sia Lei a disporre gli eventi della mia vita e che sia stesso Lei a decidere a chi far ritrovare tra le mani il mio libro.

Le tue aspettative sono state soddisfatte?
Si assolutamente! Ho saputo che molte persone hanno ritrovato speranza, spiegazioni e soprattutto l’ amore di Dio.

Alla luce dei risultati raggiunti, quali sono adesso i tuoi obiettivi?
Andare avanti. Continuare così. Sto lavorando ad un nuovo libro ma penso che ci vorrà del tempo prima che questo venga terminato. Vi preannuncio che la tematica sarà di quelle forti.

Cosa consiglieresti agli scrittori che pensano di intraprendere il tuo stesso percorso?
Di non iniziare a scrivere pensando ai risultati. Non porsi mai dei limiti e non perdere mai la speranza. Charlotte Brontë diceva: “Sto andando a scrivere perché non posso farne a meno”. Bene questo è quello che accade a me ogni volta che inizio un nuovo libro. Scrivere deve coincidere con speranza, scambio di idee e non con termini come soldi, profitto e successo. Ricordate che ogni libro resta per sempre. Noi in questa vita siamo di passaggio ma i nostri libri resteranno fino alla fine. Sono la nostra eredità a chi verrà dopo di noi.

Intervista a cura di Sonia Lombardo

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