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Davide Fresi: “Youcanprint, la migliore piattaforma di self-publishing in Italia”

davide-fresiMi chiamo Davide Fresi. Ho trentasette anni e vivo a Sassari. Nel 2004 ho conseguito la laurea in Lettere Classiche indirizzo archeologico. Coltivo l’ambizione di arrivare a praticare a tutti gli effetti il mestiere dello scrittore. Tuttavia sono consapevole che non è qualcosa di semplice. Solo una minima parte di chi si pone un simile obiettivo riesce poi a realizzarlo. Ma allo stesso tempo ritengo che un’adeguata applicazione e una buona misura di talento possano rendere realizzabileanche un’aspirazione come questa. In passato per creare storie e personaggi ho cercato di fare leva sulle varie esperienze da me vissute all’estero, in particolare in Inghilterra. Ma ormai da molti anni vivo ordinariamentenella mia città natale, per quanto di fatto le storie che ora elaboro siano ancora più fantasiose delle precedenti.

Penso che la scrittura possa essere uno strumento efficace per trasmettere al lettore i principi che pervadono la vita di chi scrive. Le esperienze che hanno segnato la vita di un autore si rispecchiano inevitabilmente nelle pagine dei suoi libri. Ciò può portare a suscitarei più svariati sentimenti nella consapevolezza di chi si immerge nella lettura. E a mio avviso è compito del narratore proprio risvegliaregli impulsi più nobili che animano ciascun individuo. Vi è anche un altro aspetto da non trascurare. Un buon scrittore riesce sempre a trasportare chi segue le sue storie in altri mondi, dove vivono i personaggi più disparati. Quindi è anche capace di far vivere le più singolari avventure, facendo magari dimenticare i comuni problemi quotidiani. È anche questa la funzione che egli svolge.

Alla luce della mia età non posso dire che mi dedico alla scrittura da molto tempo. Ho iniziato poco dopo essermi laureato. Da piccolo mi piaceva scrivere poesie e racconti. Ma inventare storie avventurose mi ha sempre affascinato. In particolare mi suscitano interesse i periodi storici più remoti. Mi piace far rivivere i personaggi che hanno fatto la storia ed entrarvi virtualmente in relazione. Ed è appunto ciò che sto facendo coi miei romanzi. Del resto il percorso di studi che ho portato avanti rende fattibile tutto ciò.

Con Alessandro Magno e i prescelti venuti dal futuro (cartaceoebook) ho cercato di raccontare le gesta del condottiero, ampliando gli orizzonti verso quelli che sarebbero potuti essere gli sviluppi degli avvenimenti se il sovrano macedone non fosse morto nel fiore della sua giovinezza a Babilonia e avesse conquistato anche Roma. Come fa intuire il titolo,il racconto si impernia sul viaggio temporale compiuto dai due protagonisti originari della seconda metà del XXI secolo d.C. Sfruttando l’idea di fondo ho voluto approfondire l’impatto che, in virtù delle loro conoscenze scientifiche, due in fondo semplici individui rappresentanti di una civiltà ancora più evoluta della nostra, avrebbero avuto la capacità di imprimere sul corso delle vicende umane vivendo al fianco del sovrano macedone. Mi sono chiesto quali sarebbero state le conseguenze di ciò sulla naturale evoluzione della storia, se Alessandro avesse potuto attingere a delle nozioni scientifiche fatte proprie dall’umanità solo nel XX secolo d.C.

Per rendere praticabile l’esplorazione di simili sentieri ho dovuto presupporre la disponibilità da parte dei nostri prossimi discendenti di una macchina del tempo che rendesse attuabile un viaggio temporale. Tuttavia, al di là di questa evidente forzatura sulle reali capacità tecnologiche a nostra disposizione oggi e nel futuro, nello sviluppo dell’intreccio ho voluto rendere credibili le vicende raccontate anche nei piccoli particolari legati alla vita quotidiana e alla mentalità del tempo. Tutto ciò che contorna la trama è storicamente attendibile essendo in linea con le scoperte archeologiche e le fonti storiche. Spesso ho fatto riferimento a passi di opere di autori greci e latini per far rivivere il pensiero e il costume di quella civiltà classica con cui ho cercato di far familiarizzare il lettore. E naturalmente ho attribuito al personaggio di Aristotele il pensiero che gli è proprio.

Nell’elaborare le premesse del racconto circa lo sviluppo storico che attende l’umanità nei prossimi decenni, con una evidente licenza sulla ricostruzione degli eventi futuri, ho poi voluto dare per acquisito l’avveramento di millenarie profezie bibliche, offrendomi ciò la possibilità di dare una profonda impronta etica al racconto.

La prima parte degli avvenimenti presentati ai lettori ricalcano fedelmente i discorsi, le gesta, le battaglie, le imprese, le disavventure attribuite dagli storici ad Alessandro il Macedone, con la sovrapposizione però degli interventi operati in quel contesto dai due personaggi proiettati mirabilmente nel IV secolo a.C. Tuttavia Patrick e James, il medico e il marine inviati indietro nel tempo, ad un certo punto del racconto agiscono in maniera tale da cambiare indelebilmente il volto della storia da come senza il loro intervento si sarebbe sviluppato.

Ho dovuto stravolgere la figura storica del generale Parmenione, presentandolo sotto una luce che storicamente non gli era certo propria. Ma, a parte questa elaborazione arbitraria, i vari passaggi del racconto si presentano come verosimili e s’incastonano con le testimonianze storiche. Quando il re dei Macedoni scopre la reale identità dei prescelti si abbandona totalmente al vagheggiamento di una gloria terrena ancora più universale di quella che aveva fino ad allora assaporato…

Ora sto scrivendo un romanzo ambientato nel primo secolo dopo Cristo, durante il regno di Tiberio Cesare. Anche in questo caso i protagonisti saranno coinvolti in molteplici avventure e disavventure. Ma per il momento non voglio svelare altro della storia che sto elaborando.

Ritengo che nel scegliere quali letture affrontare sia necessario considerare anche il guadagno culturale prospettato dal testo. Il mio romanzo contiene una corposa mole di informazioni storiche che attengonoalla vita quotidiana dell’epoca in cui si svolgono gli avvenimenti raccontati.

Ho deciso di pubblicare con Youcanprint semplicemente perché la ritengo la migliore piattaforma di self-publishing in Italia. I servizi sono ottimi e gli operatori a disposizione dei clienti sono cordiali ed efficienti.

Davide Fresi

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