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Twitter per scrittori. Come utilizzare il social network per la promozione del tuo libro

Il self-publishing non è più una moda o un fenomeno di nicchia, rappresenta al contrario il mercato editoriale del futuro, il banco di prova su cui si giocheranno i destini e i ruoli di tutti gli attori dell’editoria tradizionale: editori, autori, lettori. Il manuale “Twitter per scrittori” è dedicato ai self-publisher che hanno deciso di intraprendere la difficile ma entusiasmante strada dell’auto-pubblicazione.

Audible Clips: anche gli audiolibri sbarcano sui social network

Audible, la piattaforma di Amazon per la distribuzione di audiolibri, ha di recente lanciato una nuova funzionalità che permette agli utenti della app di condividere sui social network citazioni e frammenti dei loro libri preferiti.

E’ un fatto che gli amanti della lettura, amino altrettanto diffondere in Rete i passaggi più significativi dei romanzi che stanno leggendo, quelli che più hanno apprezzato – è un modo per dire al mondo chi sei e cosa ti rappresenta – non soltanto riportando il testo scritto nella barra degli status sui loro profili social, ma anche creando gif, meme e quote art.

Ecco, Audible Clip, prova a fondere questi due mondi, quello della multimedialità e della parola scritta; ponendosi un po’ come la controparte, per gli audiolibri, di applicazioni come Vine e Snapchat.

Coupon Manager, la guida all’uso

mobile phone with discount coupon computer and coffeeYoucanprint presenta il Coupon Manager, un potentissimo strumento di marketing per tutti gli autori. Grazie a Coupon Manager è possibile creare un codice sconto personale per ogni autore e per ciascun libro pubblicato da fornire ai propri lettori. Per ogni codice coupon è possibile impostare la % di sconto (5% e 10% per gli ebook, 5%, 10%, 15% e 20% per i cartacei), gli utilizzi massimi e la scadenza.

Scrittore: ecco perché devi essere su Twitter

Twitter-activeOggi esistono i social media, ma purtroppo c’è ancora chi non li apprezza o forse non li capisce o semplicemente non li accetta. Però sono là e sono frequentati ogni giorno da sempre più persone. Ma soprattutto sono un canale di comunicazione veloce e formidabile.

Fra tutti, io preferisco Twitter, il micro-blogging per eccellenza. Con il suo limite di 140 caratteri per tweet mi permette di comunicare istantaneamente con tutti. Twitter è il social dell’immediatezza, quello che non ti fa perdere tempo, anzi lo ottimizza.

Cosa ci fa uno scrittore su Twitter?

Comunica coi lettori. Come scrittore hai bisogno di gente che legga il tuo libro. Se hai scelto il self-publishing, allora sai che non hai una casa editrice alle spalle che curi la tua promozione, ma devi fare tutto da solo.

Twitter ti permette di trovare lettori, quindi è un buon posto per iniziare, no? Oggi siamo in tanti a scrivere e è sempre più difficile farsi spazio nel mercato editoriale, ma se impari a usare Twitter – e gli altri social media – allora riuscirai a vendere più libri.

Come promuoversi in modo attivo tramite Twitter

Twitter-activeVisto che si è da poco concluso il Twitter Ficion Festival, l’evento che il social netwrok dedica alle storie scritte in 140 caratteri, mi è sembrato un buon motivo per darti qualche consiglio su come promuovere il tuo libro su Twitter. Comincio proprio utilizzando le parole di Rebecca Kemp, scrittrice di fantascienza, selezionata dall’esclusiva giuria del Festival tra i 50 autori finalisti.

“Prendere parte al festival mi ha aiutato a guadagnare nuovi seguaci su Twitter, e spero che questo attirerà l’attenzione sul mio nuovo libro di racconti. Io uso Twitter ogni giorno, perché mi piace e lo trovo utile per trovare consigli di scrittura, scoprire concorsi e rimanere in collegamento con scrittori di tutto il mondo. Non è facile incontrarli di persona o su altri social network, ma certamente per me è molto facile su Twitter”.

Dato il successo del suo racconto al Festival, Rebecca ha sicuramente una conoscenza avanzata del mezzo, ma se sei un neofita (anche se ne dubito) è meglio cominciare dall’inizio, ossia, chiarendo che se il pubblico per cui hai scritto il tuo libro non si ritrova su Twitter allora non promuoverti su Twitter. Semplice no?

Sì, ho già capito che domanda vorresti farmi a questo punto: “come faccio a sapere se i miei lettori sono lì?”

I 5 tipi di post che coinvolgono di più i tuoi fan

Che tu preferisca Facebook, Twitter, Google+ oppure altri social network per autorpomuoverti, ha poco peso riguardo quello che sto per dirti. Sì, perché oggi parliamo di coinvolgimento (o “engagement” come preferiscono chiamarlo gli addetti ai lavori).

Ma cos’è?

Per coinvolgimento si intende la propensione dei tuoi fan a interagire con ciò che pubblichi (tarmite i commenti, le condivisioni, i “mi piace” e così via).

Come sempre, mettiti nei panni di chi ti segue (che poi sono anche i tuoi panni, dato che qualcuno seguirai anche tu, o no?) e chiediti: quale potrebbe essere quella pubblicazione che mi farebbe interagire senza pensarci un attimo?

Le varie risposte che ti verranno in mente saranno le soluzioni al tuo problema, che poi è quello di chiunque lavori con i social network: rendere partecipe chi ci segue.

La maggior parte delle persone, sappilo, passa, legge, magari sorride o si stupisce, ma se ne va senza nemmeno salutarti. È così. Complice la fretta, o il sovraccarico di informazioni, fatto sta che la maggior parte delle persone si comporterà così. Quindi, non restarci male.

Self-publishing: 6 regole per autopromuoversi con Twitter

Twitter, per come la vedo io, è il più professionale tra tutti i social network generalisti attualmente attivi. Anch’esso, ultimamente si è aperto alla pubblicità e ai post a pagamento, ma, a differenza di Facebook, garantisce una comunicazione più diretta e incisiva.

Anche l‘obbligo di dire tutto in appena 140 caratteri la dice lunga sul suo approccio: niente di superfluo, poche nozioni, ma chiare e precise.

Perché, allora, non sfruttare questo splendido social per far parlare di sé e dei propri libri? Vediamo insieme 6 regole base che potrebbero tornarci utili in tal senso.

Twitter per gli scrittori? Istruzioni per l’uso

twitter self-publishing Giusto ieri, su Twitter, mi è successa una cosa buffa.

Ho fatto una delle solite domande: ci dite cosa ne pensate del primo capitolo di questo libro in uscita?

A qualcuno è semplicemente piaciuto, a qualcun altro non è dispiaciuto, ma un tweet in particolare ha attirato la mia attenzione. In soli 140 caratteri, un tizio ha riassunto alla perfezione il suo pensiero, criticando la trama del libro in questione. Ora, considerando che reputo errato il suo pensiero, e considerando che a me questo libro sta piacendo molto, avrei potuto sbattermene e non scrivergli più. Ma ha detto delle cose troppo intelligenti, non pensieri buttatti lì tanto per far sentire la sua presenza. E allora sai cosa ho fatto? L’ho contattato e gli ho chiesto di scrivere per me.

L’ufficio stampa: ruolo, strumenti e riflessioni [2]

Social Network selfpublishingLa comunicazione oggi assume forti connotazioni sociali e culturali. La sua pervasività incide profondamente nella nostra vita trasformandola a tal punto che non possiamo più pensare a noi stessi, e alle fondamentali domande sulla nostra esistenza, senza fare riferimento ai parametri o ai mezzi o alle tecniche della comunicazione. Agire oggi significa una sola cosa: comunicare!

E comunicare vuol dire nella nostra più immediata contemporaneità interagire connettendo diverse tipologie di grammatiche e sintassi. Siamo in una congiuntura dove i mezzi e i sistemi di comunicazione di massa richiedono un salto di paradigma più alto rispetto anche ai concetti stessi di condivisione e interattività. Abbandonato il secolo della tecnica e da poco intrapreso quello della “turbo-tecnologia” stiamo assistendo anche ad una riconfigurazione sia degli stessi concetti di privacy che di eticità dell’informazione dal momento che da subito le criticità di un sistema dell’infonews globale e onnipresente si sono manifestate attraverso lo sgretolamento delle regole e dei principi stessi nell’ambito comunicativo.