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Arriva la prima versione ufficiale di Page, il tool di Youcanprint per scrivere e pubblicare il tuo libro

Grafica rinnovata e tante nuove funzioni: arriva la prima versione ufficiale di Page! Il tool di Youcanprint per scrivere, impaginare e pubblicare libri ed e-book esce dalla versione Beta con un look totalmente rinnovato e numerose funzionalità, pensate per rendere unica l’esperienza della scrittura e della pubblicazione.

I diversi tipi di rilegatura: come scegliere quello più adatto al tuo libro

Nella realizzazione di un libro, una delle componenti fondamentali è rappresentata dalla rilegatura. Come la trama lega insieme le parti di un racconto, dando un senso logico al testo e al suo svolgimento, così la rilegatura unisce «fisicamente» le pagine di cui si compone il volume.

Proprio per questo motivo, è importante scegliere quella che più si addice alle sue caratteristiche.

Auto-pubblicarsi ed essere felici. Il self-publishing raccontato dagli scrittori

COVER STORIE2Il self-publishing non è più una moda o un fenomeno di nicchia, rappresenta, al contrario, il mercato editoriale del futuro, il banco di prova su cui si giocheranno i destini e i ruoli di tutti gli attori dell’editoria tradizionale: editori, autori, lettori.

Dietro ad ogni libro auto-pubblicato si racchiudono sogni, speranze, paure, segreti, emozioni che quotidianamente viviamo lavorando fianco a fianco con i nostri migliaia di autori. Dall’esigenza di raccontare queste emozioni è nato questo ebook. Un ebook dedicato ai nostri autori, a chi ha scelto con convinzione e libertà di auto-pubblicare il proprio libro senza rimpiangere l’editoria tradizionale ma abbracciando con entusiasmo il self-publishing e tutte le sue straordinarie ed inesauribili possibilità.

Questo ebook sarà utile anche a coloro che ancora non hanno scritto un libro o hanno scritto la propria storia e coltivano la speranza di pubblicarla. Questo ebook vi aiuterà a vincere ogni remora, ogni dubbio o paura nei confronti del self-publishing, imparando l’entusiasmo e la professionalità dalle storie di altri self-publisher come voi.

Sonia Salerno: “La semplicità in tutto quello che fate è sempre la cosa migliore!”

Salve a tutti, mi chiamo Sonia Salerno, e vorrei raccontarvi la mia esperienza nel mondo della scrittura e dell’auto pubblicazione, aiutandovi e dandovi qualche piccolo consiglio di marketing, dato che le mie opere risultano ai primi posti nella classifica dei titoli più venduti di sempre tra quelli pubblicati con Youcanprint. Il genere di libri che scrivo, riguardano gli investimenti online, in particolare gli investimenti sulle opzioni binarie. Questi investimenti sono simili a quelli del Forex, ma i guadagni sono maggiori e bisogna rispettare delle scadenze di breve termine.

Alessandro Nardone: “Il successo del tuo libro passa da una strategia di personal branding”


Per parlare di self publishing dobbiamo partire dal personal branding, cioè dalla costruzione della nostra presenza online che non significa – come superficialmente ritengono molti – possedere un semplice profilo personale di Facebook, ma la messa in atto di una precisa strategia finalizzata a creare una propria audience attraverso un lavoro pressoché quotidiano che, con il tempo, ci consenta di diventare degli opinion leader nel nostro settore di riferimento. Per intenderci, se vogliamo imporci come esperti di moda o design, ogni giorno dovremo creare dei contenuti esclusivi sulle nuove collezioni o sulle sfilate e metterli online. Lo stesso discorso vale per la promozione del libro che tenevamo nel cassetto e che, grazie a Youcanprint.it, possiamo pubblicare e mettere in commercio con la medesima distribuzione (requisito fondamentale) che ci garantirebbe un grande editore di tipo tradizionale.

Enrico Maria Secci: “Supera il “pregiudizio italiano” sull’auto-pubblicazione!”

Quando ho deciso di pubblicare con Youcanprint il saggio di psicologia “I narcisisti perversi e le unioni impossibili” diversi colleghi mi hanno allertato.  Secondo alcuni, l’auto-pubblicazione sarebbe stata rischiosa, se non fallimentare, e controproducente per la mia professione: dicevano che sarebbe stato prudente rivolgermi a editori tradizionali e mi consigliavano di seguire (di nuovo) la trafila accademica e istituzionale, perché mi avrebbe assicurato una distribuzione “migliore” e più visibilità.

Di nuovo, perché il mio primo saggio di psicoterapia “Le tattiche del cambiamento. Manuale di psicoterapia strategica” uscì nel 2005 con tutti i crismi dell’editoria scientifica di settore, ma dopo due o tre anni fu abbandonato a se stesso dall’Editore nonostante il discreto riscontro di vendite. Oggi è edito da Youcanprint e da Ebookecm, un portale specializzato in formazione a distanza per i professionisti sanitari, ed è uno dei titoli più apprezzati del catalogo.

Enrico Aldobrandi, più di 9.000 copie vendute: “Scrivo per essere letto!”

Pochi giorni fa, preso da una botta d’entusiasmo, ho postato sul sito “Youcaniani e aspiranti autori di Youcanprint” quelle che fino a oggi risultano essere le vendite del mio primo romanzo “La bellezza contenuta”. Non lo avrei mai fatto (non sono solito a svolazzi del genere) non fosse che sto attraversando un periodo di stasi creativa piuttosto importante, e così, giusto per tirarmi su di morale e darmi qualche pacca solitaria sulle spalle, ogni tanto vado a controllare i report delle vendite sul sito a mò di sprono, per ricordarmi che nel mio infinito piccolo un traguardo l’ho davvero raggiunto.

Più di 9000 copie. Cioè, io: Enrico Aldobrandi, fornaio in Firenze, ho “venduto” più di 9000 copie del mio libro. Il virgolettato è d’obbligo perché come ho subito spiegato nel post, in mezzo a quel numero ci sono anche le copie date via a “gratis” nel periodo in cui l’Ebook lo regalavo. (non ricordo con esattezza quanto tempo, direi un totale di un mese nell’arco di due anni) Qualcuno ha subito storto la bocca per questa mia decisione di “regalare” a chicchessia il frutto di tanto sudore, di frustrazioni e di tempo. E ha sicuramente ragione, niente da eccepire, ma qui si tratta di compiere scelte, di decidere da che parte stare: si scrive per passione, per vanitoso egocentrismo, oppure per guadagnare qualcosa?

Giancarlo Fornei: «Non basta scrivere un buon libro. Se vuoi vendere, devi imparare a fare marketing editoriale!»

La mia avventura come scrittore inizia nel 2008, con i primi ebook pubblicati con la Bruno Editore di Roma (storici i Best Seller “Penso Positivo” e “Cosa vogliono le donne?”), che hanno entrambi superato le 1000 copie vendute.

Sono arrivato a pubblicare cinque ebook di fila, uno ogni anno. Il rapporto con Giacomo Bruno era (ed è ancora) bellissimo (lo ringrazierò sempre per la fiducia che mi ha dato), ma la Bruno Editore non pubblicava in cartaceo e a me, mancava qualcosa. Credo di interpretare il pensiero di molti scrittori se affermo che ci si sente realizzati solamente quando si pubblica il primo libro cartaceo.

  • Quello che si sfoglia tra le mani.
  • Che si accarezza come un bambino.
  • Che ti permette di sentire l’odore della carta.
  • Quello che vorremmo vendere negli scaffali di tutte le librerie d’Italia.
  • Quello che tutti noi speriamo diventi un best seller.

Ho cominciato così a “accarezzare” l’idea di pubblicare in self publishing. Mi sono guardato in torno, ho scandagliato la rete ed ho scelto di pubblicare con Youcanprint. All’oggi, ho pubblicato con loro quattro libri, e poiché mi trovo bene, continuerò a pubblicare ancora con la piattaforma di selfpublishing italiana.

Scrittori: dote innata o talento da coltivare?

Ciò che scriviamo è preceduto da ciò che pensiamo.

Le narrazioni di eventi reali (ricordo di qualcosa di realmente accaduto) e immaginari (basti pensare ai giochi dei bambini e agli innumerevoli personaggi che possono creare a far agire) prendono forma nella mente e incontrano una elaborazione nell’atto dello scrivere.
Scrittori quindi lo siamo tutti e lo diventiamo nel momento in cui, apprese le nozioni tecniche, componiamo la prima frase di senso compiuto.
Il rapporto con lo scrivere però è condizionabile.

Ci sono persone così «castigate» nella loro capacità di raccontare da severi giudizi scolastici, da aver perso il piacere di farlo e altri che, ignorandoli, hanno creato volumi di racconti. Comunicare e condividere idee, pensieri, storie è un modo per esprimere quello che sentiamo.

Affinare le tecniche per farlo è questione di motivazione, passione, costanza. Chi scrive inizialmente lo fa per se stesso.