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Come uno scrittore deve scegliere i social media più adatti

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Prima di pensare a quale piattaforma social iscriversi, è bene ricordare che uno scrittore – come qualsiasi professionista e azienda – deve avere prima una piattaforma proprietaria, quindi un suo sito web. I social media sono soltanto degli avamposti, che non possono sostituire il proprio sito o blog.

La scelta dei social più adatti va fatta pensando a 3 elementi fondamentali:

  1. personalità dello scrittore
  2. capacità dello scrittore
  3. potenzialità del social

La scelta non deve mai ricadere sulle mode del momento, in primo luogo perché le mode sono passeggere, infine perché potrebbero non adattarsi alla figura del professionista in questione. Facciamo un esempio estremo: se un giorno andasse di moda iscriversi a Foursquare, quanto potrebbe essere utile a uno scrittore questo social?

Quanti utenti di Foursquare sentono il bisogno di sapere dove si trovi ora uno scrittore? E non stiamo parlando di Stephen King, ma di un comune mortale, uno scrittore emergente che si sta facendo largo nel mondo della rete.

Vediamo adesso nel dettaglio questi 3 elementi cui ho accennato.

Come organizzare un giveaway su GoodReads

goodreadsNel post precedente si accennava all’importanza che Goodreads, il social della lettura, sta assumendo per la promozione dei libri autopubblicati. E proprio in questi giorni dal sito fanno sapere che il programma di partnership per autori ha raggiunto quota 100.000 iscritti, questo significa che essere oggi un membro di Goodreads ti darebbe la possibilità di apparire (virtualmente) in libreria accanto ad autori del calibro di Khaled Hosseini, Neil Gaiman, Stephen King, Margaret Atwood, John Grisham e molti altri.

L’Author Program di Goodreads infatti non è pensato per fare distinzioni tra esordienti e scrittori affermati, è una vetrina attraverso cui chiunque abbia pubblicato un libro può promuoversi e condividere il proprio lavoro direttamente con i lettori. Si tratta di un pubblico di 25 milioni di utenti fortemente interessati ai libri.

Secondo uno studio demografico gli iscritti al sito sono perlopiù donne adulte e ragazzi, tutti accaniti lettori, ma economicamente meno abbienti rispetto all’utente medio di Internet, quindi sempre a caccia di libri a basso prezzo o gratuiti. Ecco spiegato il successo del Programma Autori e in particolare dello strumento dei giveaway, che consente appunto di regalare un certo numero di copie omaggio del proprio libro, durante un periodo di tempo prestabilito.

Come il Print on Demand può aiutarti nella promozione del tuo libro

promuoereAvrai visto o sentito parlare della puntata di Masterpiece (il talet show per scrittori) durante la quale il giudice Andrea De Carlo non solo rifiuta il romanzo di una concorrente, ma glielo lancia proprio dietro. L’esordiente in questione infatti si era permessa di presentare un libro già rilegato. Una presunzione imperdonabile per uno scrittore navigato come De Carlo, suppongo. Eppure esistono scrittori per cui autopubblicare ha significato dare una svolta alla propria carriera. Lo racconta Scott McCormick ricordando gli esordi della sua serie Mr Pants:

“Essendo un libro illustrato, abbiamo deciso che il modo migliore per ottenere l’interesse del settore era di stampare un paio di copie. Mostrare a qualcuno un libro finito, pronto per la distribuzione, da poter sfogliare, è un modo molto più viscerale di sperimentare ciò che il prodotto finale potrebbe essere.
La prima volta che ho visto il valore dei libri stampati è stato quando ho partecipato alla SCBWI Conference. Ho portato alcune copie del libro con me e ho iniziato a mostrarlo ad altri autori e illustratori. Gli occhi di tutti si illuminarono”.

Al termine di quella conferenza McCormick tornò a casa con un contratto editoriale in tasca.

Forse non tutti i libri sono destinati a seguire lo stesso percorso, forse starai pensando che qui in Italia non ci sono agenti ed editori come quelli che si aggirano per le fiere di Los Angeles, ma io ti dico che esistono delle eccezioni e dei percorsi alternativi che puoi trovare ed è proprio a questo che ti serve pubblicare il tuo libro.

Diritti digitali: come ottenere il massimo dalla vendita del tuo libro

digitalsellMolto spesso gli scrittori che scelgono il self-publishing si limitano a pubblicare il proprio libro, stabilire su quali librerie metterlo in vendita, per poi attendere (e sperare) di incassare i primi guadagni.

Quello che non considerano è di essere in possesso di tutti i diritti connessi all’esistenza stessa dell’opera – diritti di traduzione, distribuzione, digitalizzazione – da far fruttare, non essendo vincolati ad alcun contratto di esclusiva né con un editore né con la piattaforma attraverso cui si è deciso di pubblicare.

Uno stesso libro può trasformarsi in:
ebook, disponibile per la vendita su più dispositivi Kindle, Kobo, Apple;
applicazione per tablet e smatphone;
audio libro, disponibile per la vendita attraverso iTunes e simili.

Una cascata di novità: nuove librerie, servizi editoriali e nuove tariffe ebook!

Novità Youcanprint SelfpublishingIl self-publishing è un mondo entusiasmante, pieno di energia e ricco di novità, idee e progetti innovativi. Youcanprint vuole condividere con te ogni giorno l’energia e la passione che tutto il nostro team mette nello sviluppare e far crescere la nostra piattaforma.

Ed è per questo che oggi siamo felicissimi di annunciare l’arrivo di una valanga di novità per tutti i nostri autori, novità che riguardano tutti i settori: tantissime nuove librerie fisiche, nuovi servizi, il taglio dei costi di alcuni importanti servizi, l’introduzione del pagamento con carta di credito, la spedizione in 27 paesi europei e tanto, tanto ancora.

Di seguito troverai il dettaglio di tutte le novità che abbiamo pensato per te:

1.500 Librerie fisiche!
La rete di distribuzione continua a crescere ogni giorno: siamo felicissimi di annunciare di aver raggiunto lo straordinario risultato di 1.500 librerie fisiche nelle quali i lettori potranno ordinare i tuoi libri. Crediamo moltissimo nel valore culturale, sociale ed economico delle librerie e continueremo ad aumentare il loro numero nei prossimi mesi. Qui troverai la mappa aggiornata.

3 modi per vendere i tuoi libri diffondendo materiale gratuito

self-publishing gratuitoNel 2009, quando pubblicai “Casus belli” ed entrai per la prima vola nel mondo del self publishing, sai cosa feci per farmi conoscere?

Misi in download gratuito il mio romanzo, per un periodo. Hai capito bene: proprio l’intero romanzo. Più tardi, una volta raggiunto un buon numero di vendite, misi su il mio sito personale e creai una newsletter.

Per incentivare i miei lettori ad iscriversi alla newsletter cosa feci? Esatto! Regalai, a ogni iscritto, un ebook del mio romanzo. Per intero. Gratis!

Molti mi diedero del “pazzo”, ma sapevo che stavo lavorando bene. Lo ripeto sempre: a chi verrebbe mai in mente di acquistare a scatola chiusa il libro di un perfetto sconosciuto

Self-publishing: Pubblicare in ebook o in cartaceo?

Pubblicare solo ebook? Pubblicare solo in formato cartaceo? Pubblicarli entrambi? E perché? Questi sono dubbi che attanagliano tutti coloro che si avvicinano per la prima volta al mondo del self publishing.

I dubbi legati a questa scelta nascono dall’apprensione di dover spendere troppi soldi per una doppia pubblicazione, o di fare due volte lo stesso lavoro, oppure che la doppia pubblicazione dia un’immagine di bassa professionalità.

Io, da sempre, pubblico in entrambi i formati e le motivazioni sono molte.

Ora te le illustro una per una.

Il print on demand: caratteristiche e potenzialità per il self-publishing

Il “print on demand” è un servizio che permette di stampare una o più copie di un libro su richiesta.

Chi realizza questo servizio, solitamente utilizza sistemi di stampa digitali, più veloci rispetto alla stampa in offset (che, invece, necessita di una complessa preparazione di macchine e materiale e, quindi, è adatta per la stampa di un elevato numero di copie). Con la stampa digitale sono garantite allo stesso tempo un’elevata qualità di stampa e la possibilità di realizzare un basso numero di copie.

La tecnologia del “print on demand” è di solito utilizzata dalle piccole case editrici, che immettono sul mercato degli bookstore le proprie opere senza stamparle immediatamente, ma al momento della richiesta da parte del cliente. La stampa, infatti, avviene in tempi molto brevi (2-3 giorni), e l’invio al cliente avviene immediatamente.

Editoria a pagamento (EAP) o Vanity Press

Editoria a pagamento vanity press self-publishingL’editoria a pagamento (in inglese, vanity press, in francese Édition à compte d’auteur) è un segmento dell’Editoria in cui la pubblicazione di un’opera è sostenuta economicamente dall’autore e non dall’Editore. Il Italia il fenomeno è molto diffuso e generalmente un Editore a pagamento non effettua un’attenta valutazione dei manoscritti ricevuti, inviando all’autore una proposta di pubblicazione a pagamento (da poche centinaia di euro fino a diverse migliaia) con l’obbligo di acquisto di un determinato numero di copie ad un prezzo stabilito.

La proposta di pubblicazione a pagamento include spesso promesse di promozione e distribuzione dell’opera (presentazioni, partecipazioni a fiere, eventi culturali) che molto spesso non vengono realizzate dall’Editore.

Dialoghi: consigli utili per la scrittura

In questo articolo, come si può desumere dal titolo, introdurremo alcuni elementi inerenti i dialoghi, la loro struttura, alcune caratteristiche precise e vari consigli che possono tornare utili in più di un’occasione.

Iniziamo con le cose più semplici e a detta di molti banali che però necessitano d’essere trattati: capita infatti di trovare spesso scrittori alle prime armi o aspiranti tali che, non avendo esperienza in merito, tendono a commettere errori perfettamente evitabili. Parliamo dunque della punteggiatura inerente i dialoghi.

Vi sono vari modi per esprimere il parlato in un testo; il più convenzionale e accettato a livello editoriale (e quindi utile anche a chi vuole autoprodursi, così da poter uniformare esteticamente il proprio testo agli standard di qualunque altro libro in commercio) riguarda l’uso dei caporali, cioè questi simboli « ». 

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