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Come ottimizzare le vendite del tuo libro

Si inizia a respirare aria di festa, di casa, di cene e di famiglia, novembre e dicembre sono mesi particolari anche perché la spesa pro capite aumenta, anche quella per i libri, fortunatamente.

Per te, che sei un self-publisher questo periodo è molto importante e vale la pena sfruttarne ogni singolo giorno perché le opportunità di vendita anche per i tuoi libri aumentano davvero di molto.

Come uno scrittore deve scegliere i social media più adatti

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Prima di pensare a quale piattaforma social iscriversi, è bene ricordare che uno scrittore – come qualsiasi professionista e azienda – deve avere prima una piattaforma proprietaria, quindi un suo sito web. I social media sono soltanto degli avamposti, che non possono sostituire il proprio sito o blog.

La scelta dei social più adatti va fatta pensando a 3 elementi fondamentali:

  1. personalità dello scrittore
  2. capacità dello scrittore
  3. potenzialità del social

La scelta non deve mai ricadere sulle mode del momento, in primo luogo perché le mode sono passeggere, infine perché potrebbero non adattarsi alla figura del professionista in questione. Facciamo un esempio estremo: se un giorno andasse di moda iscriversi a Foursquare, quanto potrebbe essere utile a uno scrittore questo social?

Quanti utenti di Foursquare sentono il bisogno di sapere dove si trovi ora uno scrittore? E non stiamo parlando di Stephen King, ma di un comune mortale, uno scrittore emergente che si sta facendo largo nel mondo della rete.

Vediamo adesso nel dettaglio questi 3 elementi cui ho accennato.

Come organizzare un giveaway su GoodReads

goodreadsNel post precedente si accennava all’importanza che Goodreads, il social della lettura, sta assumendo per la promozione dei libri autopubblicati. E proprio in questi giorni dal sito fanno sapere che il programma di partnership per autori ha raggiunto quota 100.000 iscritti, questo significa che essere oggi un membro di Goodreads ti darebbe la possibilità di apparire (virtualmente) in libreria accanto ad autori del calibro di Khaled Hosseini, Neil Gaiman, Stephen King, Margaret Atwood, John Grisham e molti altri.

L’Author Program di Goodreads infatti non è pensato per fare distinzioni tra esordienti e scrittori affermati, è una vetrina attraverso cui chiunque abbia pubblicato un libro può promuoversi e condividere il proprio lavoro direttamente con i lettori. Si tratta di un pubblico di 25 milioni di utenti fortemente interessati ai libri.

Secondo uno studio demografico gli iscritti al sito sono perlopiù donne adulte e ragazzi, tutti accaniti lettori, ma economicamente meno abbienti rispetto all’utente medio di Internet, quindi sempre a caccia di libri a basso prezzo o gratuiti. Ecco spiegato il successo del Programma Autori e in particolare dello strumento dei giveaway, che consente appunto di regalare un certo numero di copie omaggio del proprio libro, durante un periodo di tempo prestabilito.

Come il Print on Demand può aiutarti nella promozione del tuo libro

promuoereAvrai visto o sentito parlare della puntata di Masterpiece (il talet show per scrittori) durante la quale il giudice Andrea De Carlo non solo rifiuta il romanzo di una concorrente, ma glielo lancia proprio dietro. L’esordiente in questione infatti si era permessa di presentare un libro già rilegato. Una presunzione imperdonabile per uno scrittore navigato come De Carlo, suppongo. Eppure esistono scrittori per cui autopubblicare ha significato dare una svolta alla propria carriera. Lo racconta Scott McCormick ricordando gli esordi della sua serie Mr Pants:

“Essendo un libro illustrato, abbiamo deciso che il modo migliore per ottenere l’interesse del settore era di stampare un paio di copie. Mostrare a qualcuno un libro finito, pronto per la distribuzione, da poter sfogliare, è un modo molto più viscerale di sperimentare ciò che il prodotto finale potrebbe essere.
La prima volta che ho visto il valore dei libri stampati è stato quando ho partecipato alla SCBWI Conference. Ho portato alcune copie del libro con me e ho iniziato a mostrarlo ad altri autori e illustratori. Gli occhi di tutti si illuminarono”.

Al termine di quella conferenza McCormick tornò a casa con un contratto editoriale in tasca.

Forse non tutti i libri sono destinati a seguire lo stesso percorso, forse starai pensando che qui in Italia non ci sono agenti ed editori come quelli che si aggirano per le fiere di Los Angeles, ma io ti dico che esistono delle eccezioni e dei percorsi alternativi che puoi trovare ed è proprio a questo che ti serve pubblicare il tuo libro.

Self-publishing e scrittura: i benefici della pratica quotidiana

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Hai già scritto i tuoi buoni propositi per il 2014? Per come si prospetta questo nuovo anno, nel tuo elenco non dovrebbe mancare la dicitura “produrre più libri”.

Non andare nel panico, è più semplice di quanto sembri. Se conosci un po’ il mondo dell’editoria digitale, sai che non devi per forza dedicarti alla scrittura del libro della tua vita, è molto più conveniente creare contenuti brevi, più semplici da distribuire e che ti aiuteranno non solo a migliorare le tue doti di scrittore ma anche a raggiungere un’audience più ampia.

Se sei esperto di un dato settore potresti pensare di scrivere dei micro-saggi da inviare gratuitamente tramite la tua mailing-list, oppure, come narratore potresti pubblicare dei racconti a puntate sul tuo blog; in ogni caso questo di aiuterà a fidelizzare i lettori, che poi è la chiave del successo di molti scrittori indipendenti.

Quello che ti ci vuole però è la disciplina: lavorare tutti i giorni, compiendo ogni volta un piccolo passo verso il raggiungimento della tua meta.

Self-publishing: come organizzare il tuo primo Blog Tour

promuovere libro in blog

Nel mondo delle vendite online pare esista una regola secondo cui se una persona vede lo stesso prodotto apparire su tre diversi siti Internet, diventa più propensa ad acquistarlo.

Ora, se hai appena pubblicato un libro e sei in procinto di venderlo, organizzare un “Blog Tour” è il modo migliore per ottenere tale risultato. In pratica, si tratta di ricreare una versione virtuale dei classici giri promozionali, che si fanno in libreria o nelle biblioteche, ma risparmiando sulle spese o sull’imbarazzo, molto noto agli autori esordienti, di incappare in uno di quegli incontri che finiscono deserti.

Scegliere di presentare il tuo libro attraverso una serie di blog di settore, rilevanti per il pubblico interessato all’argomento di cui scrivi, significa azzerare quasi del tutto questo rischio. Un blog tour, infatti, consente agli autori di raggiungere una visibilità durevole nel tempo perché, una volta pubblicati, i post restano online sempre rintracciabili dagli utenti tramite motori di ricerca.

I lettori raggiungibili sono potenzialmente illimitati rispetto a quelli che, di solito, rispondono alla chiamata di una sera. Eppure, esattamente come si farebbe per un evento dal vivo, anche un blog tour deve essere ben pianificato.

3 servizi per creare blog gratuitamente: Overblog, WordPress, Blogspot

quattro consigli per creare un blog d'autoreCome ripeto spesso, io sono un fautore del blog “su misura”. Cosa intendo? Intendo un blog creato apposta per te, su un dominio scelto da te, con una grafica e una struttura scelta da te.

Mi rendo conto, però, che non sempre questo è possibile. Per lo più a causa delle spese che la creazione di un blog “su misura” può comportare. Crearsi un blog proprio, infatti, richiede il pagamento per:

  • l’acquisto del dominio (www.nometuosito.it);
  • l’installazione e la configurazione di un CMS da parte di un esperto (CMS sta per Content Management System, ovvero la struttura del blog già pronta, da installare e configurare, come WordPress o Joomla);
  • la prestazione professionale di un grafico che personalizzi il tuo CMS.

Esistono, però, soluzioni alternative a questa. Se non si hanno soldi da spendere, si può optare per la creazione di blog su spazi Web già predisposti.

Self-publishing: i segreti dello humor marketing

Si può vendere facendo ridere? Si possono promuovere i propri libri con lo humor? La risposta è “sì”. Esiste un ramo del marketing non convenzionale che è stato chiamato proprio humor marketing.

Lo humor marketing punta a stuzzicare la fantasia dei potenziali lettori con situazioni comiche, grottesche, improbabili.

Lo humor marketing è anche in grado di trasformare un’idea in qualcosa di virale. Ammesso che sia ben fatto e che il libro da vendere sia solo una parte residuale dell’azione di marketing.

Cosa vuol dire? Che bisogna evitare di pensare come nel marketing tradizionale. Non è il tuo libro che sta al centro del messaggio, e neppure tu. Qui al centro c’è la voglia di far ridere, di divertire. Punto e basta. La copertina del libro con il tuo sito potranno essere infilati alla fine del messaggio. Nulla più.

Promuoversi nel self-publishing: strategie per Google AdWords

Google AdWords è lo strumento di Google per creare le cosiddette campagne Pay per Click (PPC), tanto care agli appassionati di Search Engine Optimization (SEO).

Sostanzialmente, investendo una somma di denaro, si possono lanciare in Rete campagne pubblicitarie relative all’uscita del tuo nuovo libro, alla tua newsletter, al tuo blog e così via.

L’iscrizione è gratuita e ci si può registrare da qui. Solo successivamente, una volta impostata la campagna, si effettuerà il pagamento. Ovvio: più il tuo budget è alto, più la tua pubblicità sarà visibile e durerà a lungo.

Sì, perché le due variabili che incidono sul costo del servizio sono: visibilità e periodo di durata.