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Youcanprint - Selfpublishing Blog / Posts tagged "print on demand"

#Fontstories 01 – Everyone has a story to tell

Everyone has a story to tell – Tutti hanno una storia da raccontare.

Inizia così la nostra rubrica #fontstories, tutti hanno una storia da raccontare, anche i font o le font (magari ne parleremo in un post apposito per togliervi ogni dubbio).

Provate ad immaginare la vita segreta dei Font, provate a mettervi nei loro panni. Perché si sceglie un font al posto di un altro?

Digitale vs Offset

digital_vs_offset#TheDarkSideOfThePrint – 01 – Digitale vs Offset

Ecco la nostra prima puntata di questa rubrica. Prima di affrontare argomenti un po’ più ostici, abbiamo deciso di mettere le cose in chiaro con questo primo Post dedicato alla scelta del tipo di stampa.. Ebbene si parleremo di stampa, dei nostri amati libri per la precisione.

Le differenze tra i due metodi sono davvero tante, ma non vogliamo sobbarcarvi di tecnicismi e farvi appisolare leggendo questo articolo.

Qual è la tua definizione di “successo letterario”?

obiettivi-di-uno-scrittoreNon c’è niente da fare, l’insoddisfazione è parte integrante della natura umana. Per quanto possiamo realizzare, vogliamo sempre di più. Questa attitudine ha anche un risvolto positivo, perché ci spinge continuamente ad andare avanti, a migliorare. Ma è anche importante essere in grado di apprezzare quello che abbiamo realizzato. Così, qualunque sia il campo in cui decidiamo di misurarci, è importante avere dei parametri personali coi quali misurare il proprio, diciamo così, “successo”.

Per quanto riguarda la scrittura, alcuni si concentrano maggiormente su aspetti concreti, come ad esempio il guadagno o le copie vendute, altri pensano che un’attività creativa debba dare principalmente una gratificazione intangibile. È giusto così: siamo persone diverse, con obiettivi diversi.

I 5+1 princìpi dello storytelling

Come ripeto spesso, prima di pensare all’autopromozione e mettersi alla ricerca dei propri fan, occorre avere tra le mani un buon lavoro.

Dare priorità al marketing e sottovalutare l’aspetto principale dell’attività di scrittura indipendente, la scrittura stessa, può rivelarsi un pericolosissimo boomerang.

Deludere i propri lettori vuol dire perderli. Deluderli prima che diventino fan, vuol dire cancellare il proprio percorso professionale sin dall’inizio.

Per un lettore, scoprire un possibile nuovo talento nasconde il desiderio di poter navigare in mari ancora inesplorati, di leggere cose nuove, fresche, assaporare stili originali. Una delusione in tal senso darebbe vita a un pericoloso passaparola in grado di distruggere per sempre la tua immagine di scrittore/scrittrice.

Per questo è importante scrivere un buon libro da subito, magari ritardando di mesi o anni la prima pubblicazione.

In questo post, pertanto, ti illustro i princìpi base dello storytelling, ovvero dell’arte di raccontare storie. Attenzione, non si tratta di princìpi utili solo a chi scrive narrativa. Te ne accorgerai leggendo.

Self-publishing: dove prendere le idee per un nuovo libro?

Dove nascono le idee che sono alla base di un libro? Come fa uno scrittore a inventare di sana pianta trame intricate e scenari fantastici?

L’argomento è molto complesso e, spesso, andarne a scandagliare i meccanismi più intimi, quelli legati al processo creativo, fa più danni che altro.

Per questo motivo, qui, voglio solo fornirti delle idee che possano permetterti di trovare nuovi spunti che ti mettano in grado di dar vita alla prossima storia, oppure di continuare/migliorare quella che stai già scrivendo.

Self-publishing: breve guida ai diversi tipi di carta

i diversi tipi di carta: usomano, avorio, patinata lucida e opacaPer stampare un libro occorre scegliere il corretto tipo di carta in base alle caratteristiche e ai contenuti del testo. Ad ogni tipo di pubblicazione, infatti, è associata una tipologia di carta, ed è importante non sbagliare! La corretta scelta permette di esaltare il contenuto dell’opera e l’esperienza di lettura.

In questo breve post vi descriviamo i diversi tipi di carta solitamente in uso nell’industria libraria.

Carta usomano

Si tratta della classica carta bianca (quella che si usa anche per le stampanti, per intenderci), solitamente utilizzata per stampare saggi, tesi di laurea, ricerche scientifiche. E’ la soluzione più economica e pratica.

Il print on demand: caratteristiche e potenzialità per il self-publishing

Il “print on demand” è un servizio che permette di stampare una o più copie di un libro su richiesta.

Chi realizza questo servizio, solitamente utilizza sistemi di stampa digitali, più veloci rispetto alla stampa in offset (che, invece, necessita di una complessa preparazione di macchine e materiale e, quindi, è adatta per la stampa di un elevato numero di copie). Con la stampa digitale sono garantite allo stesso tempo un’elevata qualità di stampa e la possibilità di realizzare un basso numero di copie.

La tecnologia del “print on demand” è di solito utilizzata dalle piccole case editrici, che immettono sul mercato degli bookstore le proprie opere senza stamparle immediatamente, ma al momento della richiesta da parte del cliente. La stampa, infatti, avviene in tempi molto brevi (2-3 giorni), e l’invio al cliente avviene immediatamente.

Come si mette in commercio un libro auto-pubblicato?

Distribuire e vendere un libro autopubblicatoL’efficacia della distribuzione di un libro pubblicato con il self-publishing dipende essenzialmente dalla quantità e dalla qualità dei canali di vendita che il servizio di self-publishing scelto mette a disposizione. Maggiore è la quantità e la qualità dei book store e delle librerie con i quali il servizio è collegato, migliori potranno essere i risultati in termini di vendite.

Come avviene la distribuzione

Una volta confermata la pubblicazione il servizio di self-publishing comunica agli store collegati e alle librerie fisiche la disponibilità dell’opera e i dati editoriali come titolo, autore, numero di pagine, tipologia, etc. Ogni store recepisce le informazioni editoriali con tempi differenti, ma una volta aggiornato il proprio database, l’opera sarà disponibile nel catalogo e ordinabile.

Self publishing vs. editoria tradizionale

self-publishing pubblicare libro“Cos’è il self publishing?”
“Conviene davvero autopubblicarsi?”

Solitamente sono queste le prime domande che mi vengono poste dagli iscritti alle mie newsletter e da chi mi segue sui social network. Io sono un autore indipendente che autopubblica i propri libri con il self publishing dal 2009, ma su questo fenomeno, negli ultimi mesi, ne ho lette e sentite di cotte e di crude.

Da un lato, ho letto dichiarazioni di fautori del self publishing che lo etichettano come il nuovo metodo per fare soldi facili grazie al Web (ammesso che ne esista uno, ma non mi risulta), dall’altro, le affermazioni dei detrattori che lo definiscono una bufala, arrivando addirittura a paragonarlo all’Editoria a Pagamento.

Per questo credo sia il caso di fare un po’ di chiarezza.

La strada del selfpublishing

selpublishing ebookL’Editoria sta cambiando: questo è un dato di fatto. L’avvento degli ebook, la diffusione dei tablet, Amazon: mai come in questo periodo l’editoria è attraversata da profondi innovazioni in grado di rimettere in discussione il ruolo e le funzioni di ogni attore dell’editoria “tradizionale”: editore, autore e lettore.

Il ruolo dell’autore e in particolare il suo rapporto con il mercato editoriale e il lettore sono rivoluzionati. In questo ciclo di post, infatti, cercheremo di affrontare un tema di straordinaria attualità per la scrittura: il selfpublishing. Approfondiremo ogni aspetto di questo argomento, da quello economico a quello etico, da quello culturale a quello editoriale, passando per questioni tecniche e giuridiche.