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Ottimizza la pagina di vendita del tuo libro su Amazon in 5 mosse

Hai già iniziato ad usare Amazon Ranking? Come sai l’esclusivo Tool di Youcanprint ti permette di monitorare la posizione del tuo libro nelle classifiche dell’ebook store più utilizzato al mondo.

Conoscere il posizionamento ti permetterà di ottenere dati preziosissimi per programmare le tue attività di marketing, scegliere le categorie migliori per il tuo libro ed ottenere in tempo reale dati sui risultati della tua promozione.

Ti do una buona notizia, per quanto complessi ti possono sembrare numeri e grafici, non sempre c’è bisogno di intraprendere chissà quali strategie di marketing per modificarne l’andamento. A fare la differenza sono i dettagli: poche azioni mirate ad ottimizzare la tua pagina di vendita e potresti già vedere impennarsi la curva di posizionamento sul tuo pannello Amazon Ranking.

Ecco 5 azioni che puoi fare adesso per migliorare la pagina di vendita del tuo libro:

Perché gli scrittori scrivono?

scrivere-un-buon-libroPer soddisfare una necessità fondamentale. Una necessità che tutti gli esseri umani hanno: quella di affermare la propria presenza nel mondo fisico. È questo il motivo per cui, ad esempio, i bambini amano disegnare animali, case, la mamma. Dal momento in cui veniamo al mondo, la vita ci circonda di stimoli che colpiscono i nostri sensi. La luce del sole, le stelle, e poi colori, e profumi, e suoni. Cose morbide, cose dolci, fredde e calde, cose salate. Le differenti espressioni nel viso delle persone, il loro singolare tono di voce.

Per anni, tutto questo si riversa dentro di noi e l’unica cosa che possiamo fare è assorbire, finché un bel giorno ci sediamo, prendiamo in mano un pennarello e facciamo un disegno per dire Sì! Ci sento! Ci vedo! Percepisco queste cose! Le vedo in questo modo! È un processo di creazione dinamico che prende forma a cavallo del confine della pura ricettività.

Come impostare una strategia di email marketing per il tuo libro

Autopubblicazione ed editoria tradizionaleUno dei tuoi obiettivi principali come autore indipendente dovrebbe essere quello di far crescere la tua mailing-list.

Diversi studi hanno dimostrato, infatti, che gli iscritti ad una lista email sono più propensi a rispondere ad un’azione che viene loro richiesta, rispetto a quanto lo siano gli iscritti ai canali social. Per spiegarlo in maniera più semplice, se annunci l’uscita del tuo libro con breve anticipo riuscirai ad ottenere risultati di vendita migliori, in termini percentuali, tramite la tua mailing-list piuttosto che su Facebook o Twitter. Senza contare che sta diventando sempre più difficile restare visibili sui social senza pagare di tasca propria degli annunci sponsorizzati.

Di strumenti per creare una newsletter ne esistono invece moltissimi accessibili gratuitamente, a meno che tu non richieda dei servizi particolari o più professionali. I più diffusi sono certamente FeedBurner di Google, Mailchimp e Aweber. Tutti ti consentono di inserire un modulo di iscrizione sul tuo sito web, che è probabilmente il metodo principale attraverso cui cercherai di far crescere la tua lista email.

Creare un programma di azione per il self-publishing

businessplanbookC’è una cosa che ti renderà tutto più facile quando sceglierai il self-publishing: un programma. Ma per fare cosa? Facciamo un esempio.

Quando apri un blog, hai bisogno di un piano editoriale: devi decidere di cosa parlare, di come scrivere, di quando pubblicare, ecc. Insomma, una serie di linee guida che ti permettono di gestire il tuo blog in modo più semplice, senza andare allo sbaraglio e senza improvvisare.

È una specie di catena di montaggio, proprio come quella delle vetture: prima un pezzo, poi un altro e così via, fino a quando la macchina è pronta per essere venduta. E così è la tua opera: dovrai costruirla pezzo per pezzo fin quando sarà messa in vendita.

Self-publishing 2014: qual è il percorso che compie un manoscritto

TUTORIALDall’annuale indagine che Digital Book World e Writer’s Digest svolgono sul mondo degli scrittori, continuano ad emergere dati davvero interessanti. Nell’ultima parte resa nota ci si chiede, ad esempio, quanti tra gli autori coinvolti arrivino effettivamente a pubblicare un manoscritto e come.

Dei 9.000 che hanno risposto (tra inediti, pubblicati, autori indipendenti e ibridi) circa il 58% è riuscito a completare un manoscritto e più della metà di questi, il 33% dell’intero campione, è riuscito anche a vederlo pubblicato. Prendendo in considerazione solo gli aspiranti scrittori – quindi il campione si riduce a 6.000 persone – più di un terzo (36,7%) ha dichiarato di aver completato il proprio manoscritto. Di questi, quasi due terzi (62,5%) hanno presentato il loro lavoro ad agenti o editori, e circa la metà ha dichiarato di voler solo pubblicare attraverso l’editoria tradizionale, ma soltanto il 23% di loro ci è poi riuscito.

Quand’è il momento giusto per sederti a scrivere il tuo libro

scriverebookScommetto che anche tu hai commesso l’errore di credere che tutti i bei romanzi che hai letto sono il frutto di una perfetta tempesta di creatività, che ha colto gli autori nel fatidico momento della scrittura.
Così anche tu appena sei stato fulminato dell’ispirazione – da un’immagine rivelatrice – sei corso al computer sperando di buttare giù la tua storia in un flusso continuo… Purtroppo non è così ed ecco perché poi molti si bloccano davanti alla pagina bianca.

Un racconto per funzionare non può mai nascere dall’improvvisazione; la finzione per apparire reale dev’essere il più artificiale possibile, pensata e costruita pezzo dopo pezzo in ogni minimo dettaglio.

Perché un autore indipendente deve avere una visione a lungo termine

visioneTutte le mattine ti svegli e controlli quante copie hai venduto. La sera prima di andare a dormire verifichi qual è la tua posizione in classifica. Passi le giornate fra Twitter, Facebook e Pinterest e ti domandi se è il caso di acquistare qualche spazio per pubblicizzare il tuo romanzo, oppure di iniziare un altro blog tour, o al limite di sacrificare un animale al Dio Amazon per entrare nelle grazie del suo algoritmo e avere così un po’ di visibilità. Ce n’è abbastanza per far uscire di senno qualunque autore autopubblicato.

Nella folle corsa alla pubblicazione fai da te – in modo particolare se si tratta del primo libro – è facile perdersi dietro alle mille strategie del self-publishing. In fin dei conti sei riuscito a fare tutto da solo: ti sei trasformato in editor, correttore di bozze, illustratore, grafico, impaginatore, stampatore, promotore, venditore. E sei pure lo scrittore.

Qualcuno afferma di preferire l’editoria tradizionale, perché gli permette di concentrarsi unicamente sull’attività della scrittura. Ma la verità è che anche un self-publisher dovrebbe fare esattamente quello: focalizzarsi sulla scrittura dei propri libri. In fondo è la cosa più bella del mondo.

5 trucchi per un marketing editoriale di successo

Sino ad oggi, ho scritto molti articoli, altri ne scriverò, e sempre, dico sempre, ho ribadito una serie di concetti. Concetti che sono alla base di tutte le strategie. Indipendentemente dagli strumenti che utilizzerai.

Bene! Oggi, in questo articolo, elencherò i 5 concetti che ritengo fondamentali.

Conosci la tua tribù

Prima di tutto devi conoscere la tua tribù. Attenzione, non ho detto “il tuo target”, ma “la tua tribù”. Qui, infatti, non si tratta di individuare dei polli da spennare, come nel marketing tradizionale, ma dei compagni di viaggio.

Pinterest per l’Editoria e il self-publishing

Lo confessiamo. Abbiamo scoperto Pinterest grazie a @einaudieditore e ce ne siao subito innamorati.

Pinterest promette di essere il socail network in grado di aiutarci ad organizzare tutto ciò che troviamo di interesante nel web e che vogliamo condividere. Tutte le informazioni, chiamate PIN, sono organizzate per BOARDS tematiche, in grado di orientare gli utenti nella scelta e nella fruizione dei contenuti.

Per questo motivo Pinterest può diventare un ottimo strumento per l’Editoria e il self-publishing. Abbiamo pertanto deciso di inaugurare il profilo di Youcanprint e di creare 7 boards principali: