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Anatomia del libro

fAnatomia del libro#abcBook – 01 – Anatomia del libro

Eccoci con il nostro appuntamento fisso della settimana.. Vi siamo un po’ mancati? Giusto un po’.. dai dite la verità. Lo ammiriamo, lo veneriamo.. lo odoriamo e lo scrutiamo con le mani e con gli occhi, ci soffermiamo sulla sua copertina fino ad arrivare all’interno e ai giochi dei caratteri. Ma…. ma siamo pratici di tutti i termini del libro? In questo articolo cercheremo di spiegarvi ogni dettaglio..

A fine articolo dovreste conoscere e destreggiarvi e perché no?! fare i fighi con i vostri amici prendendo in mano un libro.. Siete pronti? iniziamo…

Diritti digitali: come ottenere il massimo dalla vendita del tuo libro

digitalsellMolto spesso gli scrittori che scelgono il self-publishing si limitano a pubblicare il proprio libro, stabilire su quali librerie metterlo in vendita, per poi attendere (e sperare) di incassare i primi guadagni.

Quello che non considerano è di essere in possesso di tutti i diritti connessi all’esistenza stessa dell’opera – diritti di traduzione, distribuzione, digitalizzazione – da far fruttare, non essendo vincolati ad alcun contratto di esclusiva né con un editore né con la piattaforma attraverso cui si è deciso di pubblicare.

Uno stesso libro può trasformarsi in:
ebook, disponibile per la vendita su più dispositivi Kindle, Kobo, Apple;
applicazione per tablet e smatphone;
audio libro, disponibile per la vendita attraverso iTunes e simili.

Perché creare un sito/blog per vendere i propri libri, e come gestirlo?

blog e siti per scrittori per vendere i propri libriAvviare un’attività online, come quella di scrittore/scrittrice indipendente, vuol dire necessariamente avere un proprio sito Web.

Sarebbe come voler fare l’avvocato senza avere uno studio in cui operare, o vendere carne senza aprire una macelleria. Spero d’essermi spiegato bene ;).

Ma come si mette su un sito Web? E, soprattutto, è meglio un sito o un blog? Che differenza c’è?

Ti faccio l’esempio del mio sito/blog, www.robertotartaglia.com.

Quando ho iniziato a fare sul serio, ho capito che avevo bisogno di un luogo di ritrovo per i miei lettori, un posto dove potessero trovare i miei contatti e ricevere i miei aggiornamenti. Così ho deciso di commissionare a un web designer la progettazione e la realizzazione del mio sito Web.

Self-publishing: scrivere in italiano vs. scrivere in inglese

come tradurre il proprio libro autopubblicatoPerché negli States gli scrittori e le scrittrici indipendenti hanno un successo così plateale da fare il giro del mondo? C’è differenza tra scrivere in italiano e scrivere in un’altra lingua?

Direi di sì, specie se la lingua è l’inglese. E questo per due motivi principali:

1. Il bacino di utenza
2. L’uso della tecnologia

Prima di tutto parliamo del bacino di utenza. I lettori in lingua inglese sono molti di più nel mondo rispetto ai lettori in lingua italiana.

Il print on demand: caratteristiche e potenzialità per il self-publishing

Il “print on demand” è un servizio che permette di stampare una o più copie di un libro su richiesta.

Chi realizza questo servizio, solitamente utilizza sistemi di stampa digitali, più veloci rispetto alla stampa in offset (che, invece, necessita di una complessa preparazione di macchine e materiale e, quindi, è adatta per la stampa di un elevato numero di copie). Con la stampa digitale sono garantite allo stesso tempo un’elevata qualità di stampa e la possibilità di realizzare un basso numero di copie.

La tecnologia del “print on demand” è di solito utilizzata dalle piccole case editrici, che immettono sul mercato degli bookstore le proprie opere senza stamparle immediatamente, ma al momento della richiesta da parte del cliente. La stampa, infatti, avviene in tempi molto brevi (2-3 giorni), e l’invio al cliente avviene immediatamente.

Self publishing vs. editoria tradizionale

self-publishing pubblicare libro“Cos’è il self publishing?”
“Conviene davvero autopubblicarsi?”

Solitamente sono queste le prime domande che mi vengono poste dagli iscritti alle mie newsletter e da chi mi segue sui social network. Io sono un autore indipendente che autopubblica i propri libri con il self publishing dal 2009, ma su questo fenomeno, negli ultimi mesi, ne ho lette e sentite di cotte e di crude.

Da un lato, ho letto dichiarazioni di fautori del self publishing che lo etichettano come il nuovo metodo per fare soldi facili grazie al Web (ammesso che ne esista uno, ma non mi risulta), dall’altro, le affermazioni dei detrattori che lo definiscono una bufala, arrivando addirittura a paragonarlo all’Editoria a Pagamento.

Per questo credo sia il caso di fare un po’ di chiarezza.

Il self-publishing: definizione e caratteristiche

selpublishing ebook

Il self-publishing è letteralmente l’auto-pubblicazione di un’opera da parte del suo autore. Si parla di auto-pubblicazione poiché l’autore realizza questo processo senza l’ausilio o la consulenza di Editori nel senso tradizionale del termine. L’autore diviene in questo modo “Editore di se stesso”, presiedendo autonomamente a tutte le fasi editoriali della creazione di un’opera: scrittura, progettazione grafica della copertina, impaginazione, scelta del prezzo, scelta della tipologia di pubblicazione (cartacea, ebook, app) fino alla scelta del sistema di promozione più adatto.