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Pubblicare un libro cartaceo: convincere all’acquisto

vendere-libro-su-social-networkFacciamo un piccolo gioco di ruolo, ti va? Mettiamo che tu vada nella tua libreria locale preferita: mentre cerchi tra i tuoi autori preferiti ti capita tra le mani un libro nuovo, di un autore sconosciuto. La copertina è accattivante, il titolo intrigante e la quarta di copertina promette bene. Costa esattamente come l’ultimo libro di quell’autore americano che ti piace tanto.

Quale compri?

Mettiamo pure che il tuo libraio ti dica che quella sera ci sarà un evento di questo nuovo autore e tu decidi di andarci perchè il titolo ti interessa. L’autore è simpatico e riesce ad intrigarti ancora di più. Avresti voglia di leggere il suo libro ma costa (facciamo un esempio) ben 15€. Lo compreresti o andresti a cercarlo su Amazon sperando di trovarlo a 0,99€?

Questo è proprio l’ultimo problema da risolvere per te come scrittore: come convincere i lettori a comprare proprio il tuo libro in formato cartaceo?

Pubblicare un libro cartaceo: una serie di fortunati eventi

cinque consigli per creare post interessanti sui social networkQual è la cosa più importante per avere successo con il proprio libro? Si possono dare risposte diverse ma l’unica vera è: vendere copie.

Per un libro cartaceo, essere presente nelle vetrine delle librerie è sicuramente il primo passo, contattare le entità del proprio territorio e iniziare a far conoscere il proprio nome è il secondo ma il terzo passo, forse quello più importante, è vendere direttamente il proprio libro.

E il modo migliore per vendere il proprio libro è non vendere il proprio libro.

No, non sono impazzita. Facciamo un esempio: mettiamo che ci incontriamo per caso in un bar e io ti dica “Sai, ho scritto un libro, perché non lo compri?” tu cosa risponderesti? Con tutta probabilità: “perché dovrei?”

Questo è esattamente il punto. Non devi vendere il tuo libro, devi dare ai tuoi futuri lettori un motivo per comprarlo.

Pubblicare un libro cartaceo: la promozione nel mondo reale

librerieCapire le dinamiche del web marketing librario è fondamentale al giorno d’oggi: nello scorso articolo ho voluto darti alcuni consigli su come sfruttare strumenti digitali per lanciare il tuo libro cartaceo in modo che avesse già un certo traino fra il pubblico.

Tuttavia è importante che non dimentichi mai che un libro cartaceo è prima di tutto un prodotto fisico, che in quanto tale vive nel mondo reale.

Questo significa che anche la promozione e la vendita del tuo libro cartaceo deve vivere prima di tutto nel mondo reale e di contatti con persone reali.

Pubblicare un libro cartaceo: come lanciarlo in grande stile

promuovi il tuo libroSe hai letto il post precedente ora dovresti avere tra le mani il tuo libro cartaceo: un prodotto di qualità, con un buon rapporto qualità-prezzo. Non solo, se hai prestato davvero attenzione dovresti avere a disposizione una buona distribuzione del tuo libro sul territorio nazionale.

Quindi sei a posto, giusto? Sbagliato!

La fase difficile della tua strada di autore esordiente comincia proprio ora e si chiama promozione.

Pubblicare un libro cartaceo: come farlo nel modo migliore

writerQuando si tratta di self-publishing il pensiero corre automaticamente agli ebook, tuttavia il libro cartaceo costituisce ancora una parte fondamentale del panorama editoriale italiano. Moltissimi italiani ancora non posseggono un eReader o comunque preferiscono leggere in formato cartaceo: per questo anche per un self-publisher è importante pubblicare in formato cartaceo.

Bisogna però fare molta attenzione quando si decide di pubblicare il proprio libro in cartaceo.

Al contrario dell’ebook, i lettori hanno degli standard di qualità piuttosto alti riguardo al prodotto, standard che derivano direttamente dall’abitudine ad avere tra le mani libri realizzati da grandi case editrici.

Come il Print on Demand può aiutarti nella promozione del tuo libro

promuoereAvrai visto o sentito parlare della puntata di Masterpiece (il talet show per scrittori) durante la quale il giudice Andrea De Carlo non solo rifiuta il romanzo di una concorrente, ma glielo lancia proprio dietro. L’esordiente in questione infatti si era permessa di presentare un libro già rilegato. Una presunzione imperdonabile per uno scrittore navigato come De Carlo, suppongo. Eppure esistono scrittori per cui autopubblicare ha significato dare una svolta alla propria carriera. Lo racconta Scott McCormick ricordando gli esordi della sua serie Mr Pants:

“Essendo un libro illustrato, abbiamo deciso che il modo migliore per ottenere l’interesse del settore era di stampare un paio di copie. Mostrare a qualcuno un libro finito, pronto per la distribuzione, da poter sfogliare, è un modo molto più viscerale di sperimentare ciò che il prodotto finale potrebbe essere.
La prima volta che ho visto il valore dei libri stampati è stato quando ho partecipato alla SCBWI Conference. Ho portato alcune copie del libro con me e ho iniziato a mostrarlo ad altri autori e illustratori. Gli occhi di tutti si illuminarono”.

Al termine di quella conferenza McCormick tornò a casa con un contratto editoriale in tasca.

Forse non tutti i libri sono destinati a seguire lo stesso percorso, forse starai pensando che qui in Italia non ci sono agenti ed editori come quelli che si aggirano per le fiere di Los Angeles, ma io ti dico che esistono delle eccezioni e dei percorsi alternativi che puoi trovare ed è proprio a questo che ti serve pubblicare il tuo libro.

Selfpublishing: come scegliere il titolo del tuo prossimo libro

scegliere-il-titolo-del-libroInsieme alla copertina e alla descrizione, il titolo del libro è uno degli elementi più importanti per attirare l’attenzione dei lettori, è quindi importante sceglierlo con la dovuta cura, magari dopo aver testato quali termini potrebbero funzionare meglio e quali invece no.

Di solito gli autori, specie quelli che scrivono narrativa, preferiscono affidarsi al proprio gusto personale o all’ispirazione del momento. Ma, se decidi di autopubblicare, devi renderti anche conto che il tuo libro non andrà sugli scaffali delle librerie, ma in Rete, dove le dinamiche di acquisto sono ben diverse. Il tuo titolo comparirà tra decine di altri, su pagine strutturate per lo più in elenchi: risultati di ricerca; categorie degli ebookstore, collane e cataloghi.

Come fare, allora, ad emergere? Innanzitutto cercando di capire come le persone trovano il libro cui sono interessati.