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Self-publishing: come gestire le critiche negative per diventare uno scrittore migliore

critichelibroL’ego umano è qualcosa di molto fragile. Alcune persone semplicemente non riescono a gestire l’idea che, nonostante tutto il loro duro lavoro, ciò che hanno scritto è tutt’altro che perfetto.
Ma tu devi decidere se vuoi eccellere nel mestiere di scrittore: se lo vuoi, allora, hai bisogno di mettere l’ego da parte e imparare ad accettare le critiche, se invece proprio non ti riesce di farlo, c’è una buona probabilità che la tua scrittura non migliorerà mai.

Un buon critico potrebbe esserti utile nel trovare gli errori che normalmente sfuggono all’occhio dello scrittore, oppure delle carenze lì dove credevi di essere il più forte. Dipenderà unicamente da te quanto una critica ti sarà utile o dannosa.
Con la pratica e seguendo i suggerimenti di seguito, imparerai a valutarle oggettivamente e ad applicarle alla tua scrittura per diventare uno scrittore migliore.

Ripulisci il testo il più possibile prima di distribuirlo, altrimenti molti del feedback che riceverai saranno incentrati su problemi che avresti potuto trovare e risolvere da solo. L’obiettivo è andare al di là del tuo proprio punto di vista e delle tue abilità. Alcuni scrittori utilizzano dei lettori beta, gruppi a cui proporre il manoscritto per avere un responso generale sulla storia o l’idea, prima che questa sia definitivamente sviluppata. Non sono delle critiche nel senso tradizionale, si tratta più di un tentativo di “vedere l’effetto che fa”, ma potrebbe aiutarti a superare il primo ostacolo, allenandoti a gestire le emozioni.

Si può avere anche una forte reazione emotiva alle critiche vere e proprie, alcune delle risposte potrebbero farti arrabbiare o scoraggiarti, è normale. Non si può avere il controllo su chi critica il tuo libro, specie se viene distribuito senza intermediari, chiunque può leggerlo e valutarlo. Quindi, anche se qualcuno è inutilmente aspro o scortese, tu rispondi sempre con tatto e diplomazia.

Dopo aver esaminato la critica, lascia passare un giorno o due. Nel tempo le emozioni si sedimenteranno lasciando spazio alla ragione e sarai in grado di analizzare le risposte oggettivamente e con mente aperta. Prova a trattare la tua scrittura come faresti con quella di qualcun altro. Chiediti come i suggerimenti forniti possono essere applicati e immagina come potrebbero rendere il tuo libro migliore.

Cerca di distinguere i commenti oggettivi da quelli che non lo sono. Alcune persone potrebbero farti notare degli errori tecnici da risolvere, altre avanzare delle critiche molto personali (questo personaggio è antipatico, questo dialogo non mi piace, ecc.). Decidi tu cosa potrebbe tornarti utile e cosa invece è da scartare poi, visto che il self-publishing ti da questa opportunità unica, modifica il libro sulla base dei suggerimenti che pensi possano apportare dei benefici.

Ringrazia i tuoi critici, dopo tutto si sono presi il tempo per aiutarti e anche se non ti è piaciuto quello che avevano da dire o come lo hanno detto, anche se la critica in sé era debole, cerca solo di essere gentile, di’ grazie e vai avanti senza discutere.

Prendi quello che hai imparato da queste critiche e utilizzalo quando lavorerai ai tuoi prossimi libri. Solo in questo modo la tua scrittura (e non solo) potrà costantemente migliorare.

Estratto da “10 Core Practices for Better Writing” di Melissa Donovan

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