Self-publishing Ambassador

Self-publishing Ambassador: Guido Cimurro racconta la sua esperienza

GuidocimurroSiamo felici di pubblicare un nuovo post nella rubrica Self-publishing Ambassador dedicata al racconto delle esperienze dirette di autori e autrici che hanno scelto il self-publishing per pubblicare le loro opere. Le esperienze sono raccontate senza filtri, cercando di capire le ragioni che hanno spinto alla scelta dell’auto-pubblicazione e cercando di estrapolare da queste esperienze consigli e suggerimenti per chi si appresta a pubblicare il proprio libro per la prima volta.

L’intervista di questa settimana riguarda Guido Cimurro e la sua opera “Scintilla di Vita” per lungo tempo tra i best-seller di Youcanprint.it. Di seguito troverete l’intervista completa.

Cominciamo con il presentarla ai lettori del Blog di Youcanprint: chi è Guido Cimurro e come nasce la sua idea di scrivere un libro sulla gravidanza?

Sono un farmacista e per passione gestisco da qualche anno il portale sulla salute http://www.farmacoecura.it questo sito ha l’obiettivo di fare divulgazione medica che sia davvero accessibile e comprensibile a tutti ed uno degli argomenti che più spesso portavano le lettrici a scrivermi erano le difficoltà incontrate nella ricerca di gravidanza.

Poiché anche per motivi personali avevo approfondito questi temi, è stato naturale provare a raccogliere tutto ciò che può realmente aumentare le possibilità di successo, scremando i tanti falsi miti che illudono e confondono le future mamme.

Si dice che uno scrittore dovrebbe essere capace di descrivere in poche battute il suo libro per riuscire ad agganciare i lettori. Qual è il suo gancio? Cosa potranno apprendere, più di quanto non sappiano, i lettori, o meglio le lettrici leggendo il suo libro? 

Lo scopo è stato raccogliere in un unico testo tutto ciò che è possibile fare in modo naturale per aumentare la propria fertilità e quella del partner, evitando di dover navigare per ore tra forum, portali e siti di dubbia affidabilità in cui può essere difficile capire cosa sia utile e cosa invece inutile o, peggio, controproducente.

Perché ha scelto il self-publishing e quale è stato il percorso che l’ha condotta alla scelta di pubblicare proprio con Youcanprint? 

Il self publishing è stata una scelta naturale dettata dalla volontà di gestire velocemente ed autonomamente le fasi di pubblicazione; dopo aver valutato le diverse offerte in rete ho scelto Youcanprint soprattutto per la varietà di canali di vendita che mi avrebbe permesso di raggiungere.

Quali sono le tecniche di promozione che ha messo in campo per far conoscere il suo libro ai lettori? Ha seguito un piano ben preciso? E che ruolo ha avuto Youcanprint? Insomma, le va di svelarci qualche segreto? 

Il sito che gestisco è stato un grosso vantaggio perchè avevo già una presenza conosciuta in rete, ma per l’occasione ho lanciato un secondo sito dedicato esclusivamente al libro (http://www.perrimanereincinta.com) che mi permette di intercettare il pubblico interessato. È molto importante sottolineare che non si tratta solo di una paginetta vetrina, ma di un progetto che prevede

  1. Un lavoro di posizionamento sui motori di ricerca attraverso dei contenuti validi e realmente utili per chi lo visita;
  2. La volontà di meritare la fiducia delle lettrici attraverso la disponibilità a rispondere ad ogni loro domanda, anche se questo significa rendere pubblici molti dei concetti raccolti nell’opera pubblicata.

Le sue aspettative sono state soddisfatte? 

Ampiamente, soprattutto dal punto di vista umano ho avuto un riscontro inaspettato da parte di chi ha letto il libro.

Alla luce dei risultati raggiunti, quali sono adesso i suoi obiettivi?

Ho iniziato a ragionare sulla prossima opera da pubblicare, con la volontà di continuare a lavorare su quanto fatto finora per essere all’altezza della fiducia di lettrici e visitatori dei siti che gestisco.

Cosa consiglierebbe agli scrittori che pensano di intraprendere il suo stesso percorso?

Sono un neofita come autore cartaceo e quindi non ho la presunzione di essere a conoscenza di segreti, ma credo che due aspetti in particolare siano stati fondamentali nel mio percorso:

  1. L’attenzione ai dettagli (lo sviluppo della copertina affidata ad un grafico professionista, la redazione dell’opera con una certa attenzione all’aspetto tipografico, la scelta seguire i consigli del Servizio Clienti di Youcanprint per le decisioni su cui non ho competenze, …).
  2. Lo sviluppo di un progetto editoriale a lungo termine in cui, data anche la tematica trattata, la sensibilità ed il rispetto delle lettrici vengono prima di ogni altro obiettivo.

 

Intervista a cura di Sonia Lombardo.

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4 Comments
  • Lug 24,2013 at 14:52

    E’ la stessa differenza che passa tra i media mainstream e i media online: i primi si rivolgono a tutti e i secondi… hanno la coda lunga 🙂

    • Lug 27,2013 at 09:14

      Capisco quel che vuoi dire, Sonia, ma anche in rete ormai ci vanno tutti. Le cose stanno cambiando rispetto a qualche anno fa, e chi sarà più veloce a cogliere la palla al balzo e a cambiare strategia ne avrà i maggiori benefici.
      Ovviamente non parlo di me, che ho appena cominciato e ancora una strategia non ce l’ho, parlo di chi negli ultimi anni ha già fatto esperienza di self publishing e si è convinto che oltre un certo livello non può arrivare.

  • Lug 24,2013 at 11:25

    Insomma, tutto chiaro: target di nicchia, libro mirato = medio successo assicurato.

    Notavo pero’, guardando gli store online, che i libri a tutto target pubblicati con Youcanprint occupano sempre gli ultimi posti nelle classifiche di vendita, diversamente da quelli di nicchia che invece avanzano di piu’.
    Strano, perche’ di solito con le case editrici succede il contrario…

    • boresrl
      Lug 24,2013 at 11:35

      Il libro di Guido Cimurro ha avuto ottimi risultati di vendita ed è un testo pubblicato da oltre 1 anno e ha avuto ottimi posizionamenti in classifica. I principi sono assolutamente validi poi ovviamente ogni libro ha la sua storia in base al suo contenuto, che è quello che conta per il lettore. Confermiamo però che il target di nicchia nel selfpublishing ha spesso più efficacia del target generico.

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