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Scrivere un libro: La struttura della storia

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La struttura della storia

Partiamo con ordine e dalla base.

Con questo schema ho voluto riassumere la struttura di una Storia, da qui in avanti cercheremo di procedere con ordine, analizzando uno per uno tutti gli elementi che la costituiscono.

Questo sono certo che ti tornerà utile per la scrittura del tuo Romanzo.

L’elemento più piccolo della struttura della storia è il beat.

Un beat è una modifica di comportamento a livello di azione/reazione.

I beat sono comportamenti ben distinti, netti cambiamenti azione/reazione.

Vediamo un esempio.

Vediamo pagina 4 e 5 del PDF de “Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi”.

Analizziamone i beat tenendo a mente che un beat è una modifica di comportamento a livello di azione/reazione.

  1. beat: ingresso di Geppetto in bottega di Mastr’Antonio
  2. beat: Mastr’Antonio lascia d’insegnare l’abaco alle formicole
  3. beat: serie di domande e risposte fra lui e Geppetto
  4. beat: insulti e relativa azzuffata
  5. beat: pace e promesse di amicizia
  6. beat: seconda ondata di insulti e nuova azzuffata
  7. beat: pace e promesse di amicizia
  8. beat: Geppetto riceve il pezzo di legno e torna a casa

Quante scene da questi beat riusciamo a ricavarne?

Prima di rispondere vediamo prima cosa si intende per Scena.

Scena è una serie di azioni che avvengono attraverso il conflitto in una condizione spazio-temporale più o meno invariata (nell’esempio appena visto abbiamo la bottega di Mastr’Antonio) e che modifica, a livello di valori, la condizione esistenziale di un personaggio.

Le serie di azioni/reazioni ravvisate nei beat sopra elencati, determinano quindi una Scena.

Una Scena, perchè alla fine di essa la condizione (a breve termine) di Geppetto è cambiata.

Lui è andato da Mastr’Antonio con la voglia di cambiare vita e girare il mondo, quindi con la voglia, il desiderio, di cambiare una sua situazione evidentemente da negativa a positiva.

Lascia la bottega di Mastr’Antonio con il pezzo di legno che gli permetterà di fabbricare il burattino con il quale girare il mondo, situazione positiva.

Adesso esamina attentamente ogni scena che hai scritto, dividendola in beat, come ho fatto io.

Chiediti: quale valore è in gioco nella vita del mio personaggio in questo momento? L’amore? La verità? Come cambia il valore in gioco dall’inizio alla fine della scena? Da positivo a negativo? O forse viceversa?

Datti una risposta.

Se alla fine della scena la carica del personaggio non è cambiata, cioè da positiva è rimasta positiva, o da negativa a negativa allora forse non ha molto senso tenere questa scena nel tuo romanzo.

Se la condizione esistenziale del personaggio con la sua carica di valore rimane immutata dall’inizio alla fine di una scena vuol dire che non succede nulla, niente di significativo.

La scena contiene delle attività, si parla, si fanno delle cose, ma se non cambia il valore in gioco allora non vale la pena tenerla.

Nessuna scena ci deve essere nel tuo romanzo, se questa non determina una svolta.

Dobbiamo lavorare affinché ogni scena completa modifichi il valore in gioco nella vita del personaggio e lo sposti cioè da un polo all’altro, o viceversa.

Idealmente ogni scena è un evento della storia.

Spero che fin qui sia tutto chiaro.

Per qualsiasi dubbio contattami!

Andiamo avanti.

Sequenza.

Abbiamo detto quindi che i beat formano le scene (vedi disegno in alto). La scene formano il successivo e più ampio movimento nel disegno della storia: la sequenza.

Ogni vera scena modifica la condizione esistenziale carica di valori del personaggio ma, passando di evento in evento, il grado di cambiamento può variare notevolmente. Le scene provocano cambiamenti relativamente minori anche se significativi. L’ultima scena di una sequenza arriva invece ad un cambiamento più marcato e determinante.

Ora vediamo un esempio concreto.

Apri nuovamente il PDF del Racconto di Pinocchio, vai a pagina 6

Prova a fare la tua divisione in Beat.

Per semplificare ti dico che in queste due pagine abbiamo 2 scene: la prima è quella che vede Pinocchio scappare dalla bottega di Geppetto fino ad essere acciuffato dal carabiniere, la seconda è quella che vede Geppetto essere condotto in prigione.

Ora se consideriamo la prima scena vista nell’esempio dei beat e poi queste altre due, vediamo che che in ognuna delle scene si modifica il valore o i valori in gioco. Scena uno volontà di cambiamento, scena due speranza perduta, scena tre disperazione, ma queste 3 scene iniziali diventano una sequenza con un altro valore, ancor maggiore, che supera e subordina gli altri: il cambiamento sperato da Geppetto è miseramente fallito. La terza scena diventa il climax della sequenza perché è qui che Geppetto finisce in prigione e conclude la sua avventura (almeno in questa fase).

L’atto

Una serie di sequenze costituisce la successiva e più ampia struttura: l’atto.

L’atto è un movimento che porta ad un cambiamento radicale nella condizione esistenziale e carica di valori del personaggio.

La differenza fra una scena di base, una scena che fa culminare una sequenza, e una scena che porta al climax di un atto, sta nel grado di cambiamento o, più precisamente, nel grado di impatto che il cambiamento ha, nel bene e nel male, sul personaggio, sulla sua vita interiore, sui suoi rapporti personali ecc…

La storia

Una serie di atti, ormai il meccanismo è questo, costituiscono la Storia.

Pensa all’ultimo libro che hai letto, osserva mentalmente la situazione esistenziale del personaggio e la sua carica di valori all’inizio della Storia rispetto alla fine: hai appena guardato l’arco della Storia.

Questa condizione finale, questo cambiamento finale, deve essere assoluto ed irreversibile.

Il cambiamento provocato da una scena può essere ribaltato: la gente si innamora e disinnamora, in continuazione ed ogni giorno. Anche una sequenza può essere ribaltata…e così attraverso scene sequenze ed atti lo scrittore crea continui cambiamenti di varia entità, ma non è così con il cambiamento totale nella storia che deve essere invece, irreversibile.

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