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4 modi per mantenere l’attenzione del lettore

scrivere un libro: come creare tensione

La tensione è l’ingrediente segreto che ti fa dire “leggerò ancora un’altra pagina prima di dormire”, e poi passano le ore…

Ecco quattro modi per garantire alla tua storia la giusta quantità di tensione.

Crea un conflitto per i tuoi personaggi

Prima di pianificare i principali conflitti della tua storia , scegli attentamente. Cosa vuole raggiungere il tuo personaggio e cosa potrebbe ostacolarlo?

Bonus attenzione a non presentarlo troppo tardi: il più grande errore che si possa fare è quello di introdurre il personaggio principale troppo tardi.

Il conflitto può essere apparentemente insignificante come una lotta interna o una relazione che si rompe. Oppure può essere grande quanto il destino stesso. Leggi cosa ci dice Dufresne in merito.

Ciò che conta non è la dimensione del conflitto, ma quanto il personaggio (e quindi il lettore) si preoccupa del risultato. Il conflitto deve riuscire a mettere in gioco le cose che più hanno a cuore i tuoi personaggi . 

Il primo passo? 

Elabora i primi obiettivi dei tuoi personaggi e determina un’azione che ha alti e bassi.

I 6 tipi di conflitto in una storia

Persona Vs Persona: conflitto caratteriali fra eroi e cattivi, o fra amanti.

Persona Vs Natura: per esempio quando due amanti vengono separati da un uragano o avversità naturali.

Persona Vs Se stesso: conflitti interni del personaggio.

Persona Vs Società: un personaggio vittima della società.

Persona Vs Tecnologia: i personaggi affrontano gli inquietanti risultati della tecnologia.

Persona Vs Sovrannaturale: l’origine dei conflitti è sovrannaturale.

Genera un flusso costante di tensione, ma con alti e bassi

Il tuo obiettivo è quello di far sì che le persone leggano e non riescano a staccarsi dal tuo libro.

Bisogna non trascurare le pagine di “tranquillità”: “spazi vuoti” che permettono ai lettori di innamorarsi dei personaggi.

È importante bilanciare la suspense , e mentre i grandi momenti possono crescere fino a raggiungere il climax alla fine del libro, lungo il percorso dovrebbero esserci, appunto, anche piccoli momenti di tranquillità.

Alza la posta – ancora e ancora

La tua storia sarà prevedibile se il tuo protagonista raggiungerà il suo obiettivo troppo presto.

Per mantenere suspense e tensione, il tuo protagonista deve provare e fallire un certo numero di volte. Oppure, se il tuo protagonista riesce a raggiungere il suo obiettivo quasi subito, le conseguenze negative devono essere in agguato.

La regola dei TRE

Per garantire l’aumento del conflitto, e della tensione, tieni presente la regola dei tre: ci dovrebbero essere due tentativi infruttuosi per risolvere un problema prima che il terzo abbia successo.

Crea due situazioni che portano il tuo personaggio più lontano da dove vuole essere prima che un evento migliori la sua situazione e l’avvicini all’obiettivo.

Mantieni il tuo lettore curioso

Come ti sei sentito l’ultima volta che hai letto un libro davvero avvincente? Una delle chiavi per sostenere la tensione in una storia è quella di spingere il lettore a fare domande – è particolarmente importante per mantenere i lettori impegnati nei momenti più tranquilli della tua storia.

Un modo per aiutarti a mantenere i lettori impegnati è questo:

Prometti di rivelare un segreto

Perché le persone amano i segreti? Perché amiamo la sorpresa, il brivido e l’eccitazione di scoprire cose sconosciute.

E’ molto importante trovare una premessa attrattiva per la storia. Fai in modo che l’idea del tuo romanzo prometta rivelazioni interessanti sin dall’inizio.

In questo puoi aiutarti scrivendo un ottimo incipit, abbiamo parlato di incipit qui: 8 consigli per un incipit perfetto

Tu come fai a catturare l’attenzione?

Donato Corvaglia
Ideatore, fondatore e marketing specialist del gruppo Borè srl, il gruppo è proprietario di Youcanprint piattaforma italiana di self-publishing. Scrivo e mi occupo di Book Marketing.
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1 Comment
  • Mag 7,2019 at 17:02

    Donato, complimenti per YCP e intendo soprattutto per come gestite il rapporto con gli autori. La mia esperienza è che siete, almeno in Italia, solo voi ad avere pagine AUTORE nel sito complete di ogni aspetto, e ancora a dare suggerimenti agli autori come fa lei su queste pagine appena lette. Mi manca solo la trasparenza dell’organigramma: quanti siete, il ruolo di ciascuno (lo devo ogni volta dedurre), e poi perché il contatto con uno di voi dura poco (strategia aziendale?).
    Infine vorrei affrontare insieme a lei il problema principale : come diffondere i libri.
    Ci risentiamo.

    Maurizio Mazzotta

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