Scrivere

L’importanza dell’essere Autentici nella scrittura

4 minuti di lettura

Quando lo studio dell’ambientazione raggiunge il massimo sviluppo avviene qualcosa di miracoloso: la tua storia assume un’atmosfera unica, una personalità che la rende diversa da qualsiasi altra storia, a prescindere da quanti milioni ne siano state scritte nel tempo.

Per ogni storia che scriviamo dobbiamo prendere in considerazione queste tre parole: Autore, Autorità, Autenticità.

“Autore”, è prima di tutto un titolo che noi conferiamo a romanzieri e commediografi, nel senso che sono “artefici” di qualcosa, che sono depositari di conoscenza e questa conoscenza li rende artefici di nuovi mondi, narrati.

Un vero Autore conferisce Autorità al suo scritto, dal suo scritto deve trasparire quella necessaria Autorità a cui il lettore si affida.

L’effetto dello scrivere con Autorità è l’Autenticità.

Spiego meglio.

Due principi controllano il coinvolgimento emotivo del pubblico: l’Empatia e l’Autenticità.

Abbiamo parlato dell’importanza di creare Empatia con il lettore e di come farlo già qui.

L’empatia intesa come l’identificazione con il protagonista (nel bene o nel male) e da non confondere con la simpatia.

L’autenticità intesa come capacità di far credere, di convinceredell’autenticità del mondo raccontato nel libro.

Sappiamo che la narrazione è un rituale che avvolge una metafora di vita.

Per goderci questa cerimonia noi reagiamo alle storie, ben scritte, come se fossero reali.

Sospendiamo il nostro cinismo e crediamo nel racconto finché lo troviamo autentico.

Nel momento in cui perde di a autenticità l’empatia si dissolve e noi non proviamo più nulla.

Autenticità non vuol dire attualità. Ambientare una storia nel periodo attuale non è garanzia di autenticità, autenticità significa un mondo internamente coerente, fedele a se stesso per raggio d’azione, profondità e dettagli.

Autenticità non vuol dire realtà. Una storia ambientata in un mondo potenzialmente esistenze non è più autentica di una ambientata in un mondo di fantasia. La narrazione non fa distinzione fra realtà e fantasia, o sogno e idealità: la bravura dello scrittore le fonde tutte in una realtà, unica nel suo genere e convincente a livello immaginario.

Per provare una qualsiasi emozione, il lettore, deve credere in quello che scriviamo, gli deve apparire tutto come assolutamente autentico.

Infatti quando il carico emotivo di un libro assume toni troppo pesanti o estremi sia in tristezza che in gioia o comicità cosa pensiamo? E’ solo una storia…nella vita queste cose non succedono.

Neghiamo la sua autenticità.

L’autenticità dipende dai dettagli, se usiamo i dettagli giusti e specifici sarà l’immaginazione del pubblico a fornire il resto e completando un’insieme incredibilmente credibile.

La sala da pranzo che descrivi nel tuo libro ha bisogno di dettagli.

Dettagli familiari, in cui tutti i lettori possono trovare autenticità: non devi raccontare, devi mostrare.

Ci sono delle calamite souvenir attaccate al frigo di tutte le città visitate dai tuoi protagonisti da giovani, sono solo tre, le vedi? Sono tre. Vuol dire che hanno viaggiato poco, perché? Quali luoghi hanno visitato? …

Oppure: le pale del ventilatore a soffitto girano senza sosta da ieri notte, le finestre sono spalancate ma la calura nella stanza non lascia tregua... non dire solo che fa caldo, dimostralo, racconta dettagli, dona autenticità, progetta empatia.

Oltre ai dettagli descrittivi, fisici e sociali, dobbiamo creare anche un’autenticità emozionale.

L’attività di ricerca dello scrittore qui è importante, deve riuscire a produrre comportamenti credibili da parte dei personaggi, e qui ci riallacciamo al discorso già fatto su come si creano pratogonisti efficaci, qui, qui e qui.

Quando la conoscenza che hai di un dato argomento, sia dell’ambientazione che dei personaggi, si combina con la tua personalità di autore, allora le scelte che fai e l’utilizzo creativo che fai del materiale ti indentificheranno in maniera specifica: quello che scriverai diventerà ciò che tu sei: sarà in altre parole certamente originale.

Ogni specifico stile narrativo è la conseguenza naturale e spontanea del fatto che l’autore resta padrone della sua materia mentre combatte l’eterna battaglia contro i cliché.

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Fonti: Aristotele (la Poetica) J.H.Lawson – R.McKee

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