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Scrittura e revisione: un binomio inseparabile

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Scrittura e revisione un binomio inseparabile

Forse uno dei più grandi errori che possa commettere un autore agli inizi è accontentarsi della sua prima stesura. Scrivere il suo romanzo e pubblicarlo: allo stesso modo in cui un pittore dipinge il suo quadro e lo incornicia.

Ma scrittura e pittura sono due arti completamente differenti, sono due linguaggi diversi. In fondo, anche un olio su tela ha visto una sua “prima stesura”: l’abbozzo a matita dell’artista, in cui prospettive, anatomie, proporzioni si mescolano fra loro nell’illusione ottica della tridimensionalità.

La prima stesura è scrittura compulsiva

Stephen King ha detto di terminare la prima bozza del romanzo in 3 mesi. Quindi lasciar passare almeno un altro mese e mezzo prima di rileggere il manoscritto e revisionarlo. Tre mesi, 90 giorni per finire un romanzo, a prescindere dalla sua lunghezza, dice ancora il Re.

Tu che leggi sai benissimo che 3 mesi sono veramente pochi per finire un romanzo. Non che sia impossibile, certo, ma non siamo in America, non siamo scrittori a tempo pieno, siamo gente come tutti, con un lavoro e una famiglia.

Ma le parole di Stephen King contengono comunque una grande verità, suggeriscono un modus operandi che voglio adottare al più presto e che qualsiasi scrittore dovrebbe fare suo. Scrivere di getto, scrivere senza rileggere in continuazione – come faccio io, purtroppo – finché la parola “fine” ci appare a fondo pagina.

Ci sono enormi vantaggi in questo metodo:

  • risparmio di tempo: rileggere di continuo, rileggere ogni brano scritto, ogni capitolo terminato comporta uno spreco di tempo
  • massima concentrazione: scrivere senza interrompersi ogni volta per rileggere ci deconcentra, ci fa perdere il filo del discorso

C’è una frase che viene attribuita a Ernest Hemingway: “scrivi ubriaco, revisiona sobrio”, ma che invece comprare nel volume 79 dell’opera The Writer di William Henry Hills, frase che in realtà dice:

Sometimes I write drunk and revise sober, and sometimes I write sober and revise drunk. But you have to have both elements in creation — the Apollonian and the Dionysian, or spontaneity and restraint, emotion and discipline.

Da questo possiamo dire che lo scrivere da ubriachi è uno scrivere senza fermarsi, dando libero sfogo alle nostre idee e emozioni, alla nostra forza creativa. La sobrietà della revisione, invece, sta nella rilettura critica dell’opera.

La revisione è scrittura ragionata

La prima stesura ci appare così un ammasso non proprio disordinato di parole, ma comunque un flusso di frasi che hanno bisogno di essere smussate, accordate, riordinate. E tutto questo è possibile soltanto se lasciamo trascorrere quel mese e mezzo consigliato da King: quando avremo digerito il nostro manoscritto, quando saremo più rilassati e con la mente libera, quando avremo dimenticato, perfino, ciò che abbiamo scritto.

Allora scatta una rilettura attenta, a cui segue quella scrittura sobria suggerita involontariamente da Hemingway. Una revisione che può dare i frutti soltanto se lo scrittore si arma di 3 potenti mezzi:

  1. autocritica: spietata, senza scampo, lo scrittore deve essere il suo primo editor, deve capire e accettare di non essere infallibile
  2. distacco: rileggere e correggere considerando ciò che abbiamo scritto come un’opera di un altro scrittore, con cui dobbiamo essere esigenti e severi
  3. indifferenza: mai innamorarsi di una frase, di una parola, di un capitolo, anche, ma tagliare, modificare, stravolgere, se necessario, brani e periodi.

Scrittura e revisione non bastano

Il manoscritto letto e revisionato può andare dritto in pubblicazione? Certo, siete voi gli autori e decidete come volete nel self-publishing. Ma il modo migliore di pubblicare come scrittori indipendenti è fare una correzione bozze o un editing, perché un editor saprà valutare la vostra opera e suggerirvi cosa cambiare e come.

La parola a voi: come revisionate i vostri manoscritti? Fate passare del tempo prima di rileggerli?

Qui troverai i dettagli dei servizi editoriali di revisione, correzione ed editing di Youcanprint: clicca qui

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