Guide Pratiche Marketing Selfpublishing

Scrittore: ecco perché devi essere su Twitter

Twitter-activeOggi esistono i social media, ma purtroppo c’è ancora chi non li apprezza o forse non li capisce o semplicemente non li accetta. Però sono là e sono frequentati ogni giorno da sempre più persone. Ma soprattutto sono un canale di comunicazione veloce e formidabile.

Fra tutti, io preferisco Twitter, il micro-blogging per eccellenza. Con il suo limite di 140 caratteri per tweet mi permette di comunicare istantaneamente con tutti. Twitter è il social dell’immediatezza, quello che non ti fa perdere tempo, anzi lo ottimizza.

Cosa ci fa uno scrittore su Twitter?

Comunica coi lettori. Come scrittore hai bisogno di gente che legga il tuo libro. Se hai scelto il self-publishing, allora sai che non hai una casa editrice alle spalle che curi la tua promozione, ma devi fare tutto da solo.

Twitter ti permette di trovare lettori, quindi è un buon posto per iniziare, no? Oggi siamo in tanti a scrivere e è sempre più difficile farsi spazio nel mercato editoriale, ma se impari a usare Twitter – e gli altri social media – allora riuscirai a vendere più libri.

Perché uno scrittore deve essere su Twitter?

Fra i vari social media io penso che Twitter sia quello più immediato e semplice da usare. Ha inoltre una serie di caratteristiche tutte a tuo vantaggio: puoi “taggare” persone, inserire foto e immagini, creare tag per parole chiave specifiche, creare un profilo accattivante.

Vediamole insieme.

Velocità di interazione

Ho detto che Twitter sfrutta l’istantaneità del messaggio: nel mondo dei tweet tutto si muove velocemente. Hai un massimo di 140 caratteri a disposizione per scrivere qualcosa, anche se è meglio mantenersi sui 120.

L’interazione è veloce: risposte ai tuoi tweet e retweet diffondono in un attimo ciò che scrivi e il tuo nome. Ben diverso dai forum, quando eri costretto ad aspettare anche qualche giorno una risposta. Su Twitter non perdi tempo e usi il tempo che risparmi per scrivere il tuo prossimo libro.

Diffusione del tuo nome grazie agli hashtag

Ho detto che puoi creare tag per alcune parole chiave: si chiamano hashtag e sono strumenti di ricerca utilissimi, perché creano in automatico un link con quelle parole.

Se scrivi, per esempio, “#scrittura” – inserendo il simbolo cancelletto prima della parola – quel termine sarà linkato e chi cerca “scrittura” o clicca su “#scrittura” in un altro tweet troverà anche il tuo tweet. E quindi troverà te.

Avatar, copertina e biografia: la tua presenza su Twitter

Sai cosa vogliono i lettori, oggi? Guardarti in faccia e sapere chi sei. Credo che i tempi dello scrittore misterioso e solitario siano finiti, causa forse la tecnologia digitale che accorcia distanze e i tempi di comunicazione.

Su Twitter puoi dire ai tuoi potenziali lettori chi sei in 3 mosse.

  1. Avatar: scegli una tua foto, un’immagine chiara che ti ritragga e migliorerai la percezione di te nei lettori.
  2. Copertina: crea un’immagine che parli di te e della tua attività di scrittore.
  3. Biografia: hai 160 caratteri per scrivere chi sei e cosa fai. Puoi anche inserire il link al tuo sito e hashtag per farti trovare.

Capacità di sintesi: non trascurare la scrittura!

140 caratteri ti sembrano pochi per dire qualcosa? No, forse sono anche troppi! Con Twitter puoi fare esercizio di scrittura, perché i tweet ti costringono a sintetizzare i messaggi. Sono in molti a sostenere che scrivere tweet aiuti ad affinare la sintesi. E è vero, l’ho provato sulla mia scrittura.

Ora tocca a te: sei già su Twitter? Hai intenzione di usarlo?

Daniele Imperi
Mi occupo di scrittura in tutte le salse. Leggo e scrivo per lavoro e per diletto. Per ora ho due blog in cui tratto tutti gli aspetti della scrittura e dell'editoria.
You may also like
“Capture” di Stefania Sabadini su merateonline.it
Twitter per scrittori. Come utilizzare il social network per la promozione del tuo libro
1 Comment

Leave Your Comment

Your Comment*

Your Name*
Your Webpage