Quando sei veramente uno scrittore?

Diversi giorni fa un mio carissimo amico mi ha scritto per chiedermi un consiglio. Lui è alle prese col suo primo romanzo e mi ha confidato che il docente di un corso di scrittura creativa che sta seguendo gli ha consigliato di leggere una lista di romanzi prima di scrivere o pubblicare qualsiasi cosa, una lista di 500 libri, capite?!

Ovviamente puoi immaginare cosa ha generato nella mente del mio amico questo “incredibile” consiglio: ansia, insicurezza, senso di colpa, nonché scoraggiamento di fronte alla prospettiva di non diventare mai scrittore dovendo leggere 500 libri (cioè anche leggendo 50 libri all’anno il tempo richiesto sarebbe stato comunque di 10 anni!).

Con questo blog post voglio condividere con te qual è stata la mia risposta e qual è la mia posizione sulla questione: quando puoi dirti di essere uno scrittore?

Come fondatore di Youcanprint, la libertà è un valore fondante della nostra attività e rappresenta la nostra stella polare. La libertà intesa come il diritto di ciascuna persona di decidere il proprio destino, la propria identità e i propri valori.

Partendo da questo presupposto capirai che la possibilità di delegare a chiunque l’autorità di definire anche uno solo di questi aspetti della tua vita, è per me incomprensibile oltre che estremamente pericoloso.

Questo vale anche per la scrittura.

In Youcanprint siamo profondamente convinti che chiunque abbia una storia da raccontare o un’idea da condividere e chi si impegna a scriverla è uno scrittore. Non ci sono eccezioni a questo assioma. Non servono grandi o piccoli editori, professionisti dell’editoria, critici letterari, lettori forti o chiunque altro per validare la tua identità e far sì che solo ottenendo questa potrai sentirti uno scrittore o una scrittrice.

Quando deleghiamo la conferma della nostra identità a qualcuno o a qualcosa di esterno stiamo diventando schiavi di questo qualcuno o qualcosa. Che sia il possesso di un bene (una borsa, una macchina, soldi etc.) o il giudizio di un’altra persona, quando il nostro sistema di approvazione dipende da un terzo e non da noi stessi, siamo fragili, vulnerabili, manovrabili e infine deboli.

L’identità è il frutto di una scelta cosciente e consapevole che poggia i suoi pilastri sui propri valori. Ciascuno di noi dovrebbe scegliere consapevolmente di affermare da solo chi è o ciò in cui crede, e nessuno, e dico nessuno potrà mai mettere in discussione questa affermazione.

So che questo potrà sembrarti difficile da praticare in ogni aspetto della tua vita, non solo nella scrittura, ma ti assicuro che quando succederà, la tua vita cambierà, il tuo modo di guardarla e percorrerla sarà rivoluzionario.  

Per questo al mio amico ho suggerito che per essere scrittore non deve diventarlo superando una serie di prove, leggendo un tot di libri, o aspettando l’approvazione di qualcuno, ma deve agire come se lo fosse, deve sentirsi già scrittore, questa è la differenza.

Agendo come se fossimo la persona che vogliamo diventare adotteremo le abitudini e i valori di quella proiezione di noi . È questo il motivo per cui la ricchezza o il successo è per il 90% una questione mentale. Perché per quanto potrai impegnarti nell’ottenere risultati, se il tuo sistema di valori interiore, la tua identità inconscia (quello che davvero tu pensi di te stesso) andranno in una direzioni opposte, soffrirai, faticherai, ti allontanerai dalla tua essenza e avrai programmato il tuo fallimento.

Benché la maggior parte delle persone sostenga il contrario, la vita è un sistema di pesatura piuttosto equo. In definitiva posso dirti che nella vita diventerai o realizzerai ciò che pensi, ciò in cui credi e ciò che fai, ogni giorno, con impegno ovviamente. La vita è la somma algebrica di queste componenti, non il frutto del destino avverso.

Essere scrittori significa decidere consapevolmente di volerlo essere e adottare dentro di te i valori, i pensieri, le abitudini e le scelte coerenti con la tua identità.

Quando tutto questo sarà in armonia le cose accadranno senza difficoltà, come per magia. Quando al contrario vorresti essere uno scrittore ma dentro di te pensi di non meritarlo, non adotti le giuste routine di scrittura, e continui ogni giorno a pensare che devi fare questo o quello per poter essere pronto, sarà allora che i tuoi desideri si scontreranno col tuo sistema di valori e il risultato sarà frustrazione, senso di colpa, paura e infine procrastinazione e rinuncia. Non diventerai mai uno scrittore o una scrittrice e darai la colpa a qualcuno o al fatto “che tu non sei adatto”.

In fondo è quello che stava accadendo al mio amico a cui dedico questo articolo.

Quello che ho consigliato a lui e che voglio consigliare a te è questo: smettila di desidera di diventare uno scrittore o una scrittrice aspettandoti che l’approvazione o l’autorizzazione provenga dall’esterno ma decidi oggi, consapevolmente, la tua identità, e afferma “io sono uno scrittore”.

Definisci la tua identità e compi ogni azione quotidiana in linea con essa. Questo accrescerà la fiducia in te stesso, scrivere diventerà più facile, ciò che produci ti piacerà di più, infine pubblicherai e i lettori percepiranno questa tua sicurezza e il tuo progetto avrà successo.

Cosa serve quindi per essere considerati uno scrittore o una scrittrice? Servi Tu. Serve che la tua anima e il tuo cuore affermino con sicurezza questa convinzione e serve che agisci in armonia con essa in tutte le tue azioni. Ogni volta che la tua identità, i tuoi pensieri, il tuo agire saranno in disarmonia tra loro sentirai emergere le emozioni negative e inizierai a fallire.

Essere scrittori è una questione mentale prima che una questione di grammatica o di trama.

La scrittura inizia nella testa, passa dal cuore e finisce nella carta per poi fare il viaggio a ritroso nella vita del lettore.

Decidi oggi stesso di essere uno scrittore o una scrittrice e non lasciare a niente e nessuno il diritto di stabilire regole o criteri a cui dovresti sottostare per poterti fregiare di questo titolo. 

Io sono dalla tua parte, sono dalla parte della tua libertà di scegliere chi essere nella tua meravigliosa vita. 

P.S.: come è andata poi con il mio amico? Beh guarda tu stesso l’immagine 🙂 (messaggio ricevuto il giorno dopo la nostra conversazione)


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