Pubblicare un libro con una casa editrice?

Tutti noi, ogni giorno, viviamo delle storie, anche se non ci sembrano tali. Si può trattare del viaggio da casa all’ufficio, oppure fare la spesa al supermercato. Stiamo vivendo la nostra storia e anche le storie delle persone che incontriamo.

Tutti noi, ogni giorno, consumiamo delle storie nella forma di intrattenimento con un libro, un fumetto, oppure in televisione, in streaming.

È inevitabile che, quindi, tutti noi possiamo raccontare delle storie, frutto della nostra immaginazione e di come essa interpreta e rielabora ciò che abbiamo vissuto o ciò che abbiamo visto o letto.

Ma qual è il passo successivo?

Come nasce un libro

Non tutti scelgono di raccontare queste storie e, soprattutto, non tutti scelgono di farlo attraverso la scrittura di un libro. Ma sempre più spesso ormai capita di iniziare a scrivere un romanzo, un saggio, poesie o favole fino al momento in cui, un bel giorno, ci si accorge di aver terminato il proprio lavoro e si decide di pubblicarlo.

A quel punto il desiderio è quello di veder pubblicato il proprio libro e, magari la soddisfazione di vederlo su uno scaffale di libreria o nei cataloghi degli store online. Non è certo facile per un autore agli esordi, per chi si avvicina alla scrittura, magari con poco investimento di tempo e denaro.

Infatti ogni anno vengono pubblicati in Italia circa 80 mila nuovi libri, che comprendono titoli di generi diversi, come la narrativa, i saggi, letture per bambini, manuali, ecc., in aggiunta a tutti i libri che vengono utilizzati ai fini didattici per la scuola.

Se hai una forte passione per la scrittura, indipendentemente che tu scriva per professione o solo per divertimento, ti sarai chiesto almeno una volta nella vita di scrittore come procedere poi con la pubblicazione di un libro. Molti sono gli aspetti da prendere in considerazione e da definire prima di vedere stampato il proprio libro: a chi rivolgersi, che tipo di stampa scegliere, come contattare una casa editrice o utilizzare il servizio self publishing?

Cosa fanno le case editrici

Le case editrici sono società o associazioni, la cui principale attività consiste proprio nella produzione, stampa e distribuzione dei libri, riviste, giornali e qualsiasi genere di testo stampato. Moltissime sono le case editrici presenti sul mercato italiano, di varie dimensioni, dalle realtà più piccole, di nicchia e specializzate in un preciso settore o su un determinato argomento, a quelle ormai già affermate e riconosciute come leader del settore.

Al vertice della casa editrice è presente l’editore, cioè colui che fonda e traccia la strategia da seguire. È questa figura che definisce infatti i servizi, che la casa editrice offre ai clienti.

Tra i principali servizi esistono innanzitutto il controllo ed editing del contenuto, che è una fase molto importante nella quale si effettua un controllo dei contenuti, viene rivisto il testo curando la correttezza e la coerenza stilistica e formale.

Un altro servizio offerto dalla casa editrice è la consulenza con riferimento al tipo di stampa, alla scelta della copertina, della carta e a volte anche un’attenzione particolare al packaging. L’autore non deve assolutamente preoccuparsi del servizio di stampa, che viene seguito totalmente dalla casa editrice, tramite solitamente un servizio terzo.

Una volta stampato il libro si considera l’inserimento nel catalogo editoriale e viene effettuata una proposta editoriale di lancio del prodotto. A seguire tutti i servizi di marketing che inviteranno il lettore all’acquisto, secondo tecniche particolari che susciteranno la curiosità e infine la vendita del libro.

Nello specifico la casa editrice effettua servizi di revisione dei contenuti, dal punto di vista grammaticale e formale; propone un servizio di consulenza personalizzato, curando l’impaginazione e la struttura. Inoltre identifica il formato migliore in base al target di lettori, che si desidera raggiungere e agli altri aspetti fondamentali per presentare al meglio un libro, come il tipo di carta, il formato della copertina, il tipo di rilegatura, la grandezza delle immagini, la dimensione del carattere. Vengono valutati tutti gli aspetti che rendono un libro unico, con lo scopo di attirare l’attenzione e l’interesse dei lettori, che si recherà in una libreria o farà l’acquisto online.

Il valore aggiunto della casa editrice è quello di avere una rete di fornitori specializzati nel settore, che sono specializzati nell’offrire il servizio di pubblicazione dei libri con molta competenza. La casa editrice inserisce tutti i titoli in un catalogo con diverse proposte editoriali, permettendo quindi di usufruire indirettamente dei servizi di marketing e promozione.

È l’editore, poi, che investe nella pubblicità necessaria per promuovere il lancio di un nuovo libro, definisce la strategia di comunicazione efficiente per raggiungere i potenziali lettori ed accrescere la visibilità. L’autore in questo caso può investire per pubblicizzare il proprio libro, per aumentarne il risultato ma buona parte del lavoro si spera venga fatto dalla casa editrice (sebbene sia noto che, in molti casi, purtroppo non è così).

Casa editrice: si o no?

Contattare una casa editrice, alla quale affidarsi completamente per la pubblicazione del proprio libro ha i suoi vantaggi, ma come ogni cosa ha anche i suoi contro.

Prima di tutto bisogna trovare una casa editrice che accetti il manoscritto. Ci possono volere degli anni prima di riuscire a trovare una vera casa editrice (una non a pagamento per intenderci) che legga il manoscritto e decida di investirci sopra e creare attorno a quel manoscritto un progetto editoriale. E comunque non è detto che ci si riesca.

Anche le case editrici tradizionali hanno bisogno di un autore attivo nell’attività promozionale. Bisogna, quindi, prepararsi ad un investimento di tempo e denaro più o meno considerevole per poter raggiungere qualche risultato.

A livello contrattuale, poi, le case editrici danno percentuali di guadagno estremamente basse e prendono possesso dei diritti d’autore sull’opera per un certo numero di anni. In pratica l’autore non ha più alcun potere sulla propria opera per anni in cambio di guadagni piuttosto esigui.

Passi da seguire per pubblicare un libro

Se ti rivolgi ad un editore dovrai fare un’analisi sulla scelta in base al tipo di libro che vuoi pubblicare se si tratta di narrativa oppure di un saggio, poi deve essere fatta un’indagine sugli editori che pubblicano libri come quello che hai realizzato tu.

Il libro proposto non dovrà essere inviato per intero poiché un editore non lo leggerà mai sino alla fine, considerando che ne riceve tantissimi ogni giorno. Dovrai preparare una scheda di presentazione nella quale viene riassunta la struttura, il soggetto, il target, il primo capitolo e un link che servirà per scaricare il resto del testo se necessario.

Nella maggior parte dei casi i titoli proposti all’editore rimangono lì e non vengono pubblicati. È davvero difficile trovare la casa editrice adatta per l’argomento trattato e ottenere l’ok da parte dell’editore, perchè serve distinguersi dal resto degli autori.

E allora perché non valutare una strada diversa?

Nessun editore sarà mai disposto ad impegnarsi e a fare sacrifici quanto l’autore stesso, che sente forte il desiderio di dare vita al proprio lavoro e vedere il suo libro in vendita e apprezzato dai lettori.

Si può utilizzare self publishing quindi senza passare attraverso l’editore.

Questa scelta di auto-pubblicare le proprie opere che siano romanzi, fumetti, favole o saggi è possibile grazie alle nuove tecnologie. Infatti esistono diverse piattaforme come Youcanprint che offrono questa possibilità e le vendite avvengono online e nelle classiche librerie tradizionali, che sono in grado di raccogliere gli ordini e poi di consegnare la copia ordinata al lettore.

L’autore ha la facoltà di acquistare alcune copie del suo libro attraverso il sito e decidere di venderle in maniera autonoma attraverso altre modalità o canali. Il vantaggio di non dover cedere i diritti d’autore, il controllo totale del tuo libro, le percentuali di guadagno spesso anche triple rispetto all’editoria tradizionale fanno il resto.

Il self publishing è un impegno aggiuntivo perché ogni autore sarà l’editore di se stesso, ma è l’unico che ti permette di poter giungere a dei risultati concreti. L’alternativa è attendere mesi e anni nella speranza che un editore noti il tuo libro. Cos’è meglio, fare qualcosa di concreto oppure stare fermi e sperare?

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