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Per “Buchmesse 2013” è l’anno d’oro del self-publishing

buchmesse-2013Proprio in questi giorni si sta svolgendo, a Francoforte, uno degli appuntamenti internazionali tra i più importanti per l’editoria, la Buchmesse 2013, a cui l’Italia purtroppo si presenta ancora una volta con dati poco confortanti.
Nel rapporto dell’AIE si parla addirittura di “annus horribilis” per per la nostra l’editoria; -7,8% nel 2012, secondo quanto rilevato da Nielsen.

Per contro, il Global eBook Report, un’entusiasmante analisi sullo stato globale del mercato digitale realizzata da O’Reilly Media, definisce il 2012 l’anno d’oro del Self-publishing.

Negli Usa, come in Europa, dopo un’iniziale diffidenza, gli editori hanno finito per inseguire quegli autori che, pubblicando da soli il loro libro, sono diventati dei personaggi di successo. In particolare, E.L. James e Amanda Hocking, sono riusciti ad ottenere contratti di pubblicazione milionari dalle più importanti case editrici del mondo.
Nell’estate dello stesso anno, poi, ben quattro titoli auto-pubblicati figuravano sulla lista dei bestseller del New York Times.

Il Global eBook Report insinua persino l’idea che è proprio grazie a casi come “50 sfumature di grigio” che si è diffuso sempre più il mercato del libro digitale.

Molti osservatori hanno trascorso gran parte del 2011 ad ammirare il ritmo di penetrazione ebook negli USA e nel Regno Unito. Nel 2012, una nuova parola d’ordine è stata aggiunta al digitale: globale. Mai prima un libro era stato diffuso attraverso non un solo continente o due, ma in tutto il mondo, come ha fatto E.L. James (…) E’ stato di gran lunga l’ evento determinante per il libro, nel 2012, anche in Germania.

Insomma, i paesi che hanno saputo guardare a questi fenomeni – forse di dubbia qualità artistica – come un’opportunità, sono quelli che oggi contano una maggiore diffusione di ebook, ma non solo, perché questi titoli sono riusciti poi nell’impresa di trascinare anche le vendite del libro cartaceo.

Le vendite di stampa sono state in gran parte determinate da pochi bestseller, in particolare E.L. James ‘Cinquanta Sfumature di Grigio’ con 14,4 milioni di unità vendute, seguita da Suzanne Collins ‘Hunger Games’ con 9,6 milioni. Insieme, questi due autori hanno rappresentato oltre il 4 per cento di tutte le vendite di stampa per l’ anno (dati Nielsen BookScan, 2013).

Secondo Bowker Market Research, ad oggi, il self-publishing detiene il 20% del segmento di genere – fantascienza, romanticismo, umorismo – e 12% del mercato totale degli ebook.

Sarà per questo che gli autori che si auto-pubblicano si dimostrano sempre più consapevoli della loro scelta, come ha commentato anche Florian Geuppert, CEO di Books on Demand: tra i principali motivi c’è la libertà e il controllo creativo sulle opere, seguiti dalla facilità di pubblicazione e di vendita.

E anche se la promozione delle opere su grande scala resta appannaggio dell’editoria tradizionale, il self-publishing, in particolare riguardo agli ebook, sta ridefinendo i confini tra i due mondi, non fermandosi più all’offerta del semplice servizio di produzione, ma consentendo agli autori di sviluppare un pubblico internazionale.

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