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L’invidia per il successo degli altri autori: come trasformala in qualcosa di positivo?

Lo so, là fuori è pieno di scrittori autopubblicati che hanno successo. I loro romanzi ti guardano dall’alto in basso dalle vette della classifica e tu, che vorresti essere lì, che hai tutte le carte in regola per essere lì, ti ritrovi a raschiare il fondo della classifica. Le recensioni non arrivano, le vendite languono, e alla fin fine a nessuno sembra importare nulla di quello che hai scritto.
Senza contare che la maggior parte di questi romanzi da vette della classifica sono senza infamia e senza lode, spesso delle scopiazzature di altri romanzi dello stesso genere tanto in voga.

È una situazione così ingiusta e frustrante che verrebbe voglia di lasciare un commento a una stella per affossare tutta questa mediocrità, e poi si potrebbe dirlo nei social quanto questi libretti siano insulsi, quanto i lettori sembrino non capire un accidente, quanto questo mondo editoriale sia malato e pieno di storture. Si potrebbe persino insinuare il dubbio che tutti questi autori self da vetta della classifica ci siano arrivati con metodi illeciti, comprando recensioni, facendo comprare le copie agli amici che il giorno dopo hanno chiesto il reso per rimborso e due giorni dopo hanno ricomprato il libro.

Certo, si potrebbe fare tutto questo, alcune affermazioni potrebbero persino essere vere. Ma che senso avrebbe? Là fuori è già pieno di scrittori che perdono tempo a lamentarsi e a fare polemiche. Ma è, appunto, tempo perso e le persone che si lamentano non piacciono a nessuno. Avere un atteggiamento negativo non ti farà vendere più copie, non farà vendere meno copie agli scrittori che già hanno successo e non attirerà su di te la simpatia di nuovi potenziali lettori.

Cosa fare quindi dell’invidia?

Puoi usarla in modo positivo. Pensala così: se loro sono arrivati ad avere successo, non c’è nessun motivo per cui non debba riuscirci anche tu. Si tratta solo di pazientare, continuare a scrivere libri sempre migliori, fidelizzare i lettori con un’indole positiva, aiutare altri bravi autori che come te meriterebbero di avere più successo.

Invece di sprecare tempo per lasciare una recensione negativa a un libro che reputi brutto, perché non scriverne una positiva a un libro poco conosciuto che merita di essere letto?
Insomma, l’invidia è un sentimento umano ma non necessariamente negativo.

Se usata per migliorare se stessi e aiutare gli altri può diventare più positiva del successo.

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7 Comments
  • Gen 12,2018 at 20:27

    Il problema è proprio quello, che la spazzatura vende troppo e la letteratura di qualità non vende nulla. Quanto ha venduto Plutarco? Quanto la Rowling?
    Il mondo è quello che è… e la quantità di spazzatura presente certo non aiuta, e finisce con l’oscurare le perle.
    Per carità, spazio anche per la Rowling, ma c’è ‘Letteratura’ e ‘letteratura’ (mero intrattenimento). Così è per ogni arte, basti vedere la spazzatura esposta nei musei americani rispetto alle grandi opere esposte nei musei italiani. Per carità, l’Italia ha avuto molto tempo per generare eccellenze. Il problema è quando poi fanno programmi informativi favorendo la conoscenza sulla spazzatura e sfavorendo l’eccellenza.
    E’ dopotutto un mondo senza speranza.
    In sintesi: la Letteratura non vende.

    P.S.: Ho citato la Rowling (che ha una sua dignità nella letteratura minore, non da considerarsi come spazzatura, comunque dal successo immeritato e mortificante per autori di ben altro calibro) ma c’è tanto di veramente molto peggio là fuori, regolarmente pubblicato (anche da grandi editori) e venduto. O meglio, che vende tanto. Perché fondamentalmente i fruitori sono quello.
    La Letteratura non può essere ‘economia’, e va protetta in qualche modo, non spingendo chi vende fumo, quelli non ne hanno bisogno. Il fumo si vende da solo.

  • Adelmo
    Ott 27,2017 at 16:30

    Io ricevo molta invidia per.i miei scritti.
    Pazienza. Sto guadagnando parecchio con youcanprint alla facciaccia di chi mi vuole male. Segnalo.lo scorbutico e ignorante congoloide signor…..M.Bruno che con i suoi piagnistei sui miei libri aiuta forse solo a far cresce l’interesse sui miei racconti.

    E mi prendo intanto il mio.solito assegno mensile alla faccia sua e di chi mi vuole.male e pensa sia un autore scomodo per le mie pubblicazioni.

    Saluti da Fiesole …. Adelmo

    • Ott 30,2017 at 09:58

      Ciao Adelmo e grazie per il tuo commento. Solo i migliori hanno gli “hater” alle calcagna, vedila così! Se posso darti un consiglio, non prendertela con il signor Bruno, non ne vale la pena.

  • Pina Cantarella
    Ott 27,2017 at 15:11

    E’ una conferma al mio pensiero. In fondo tutti abbiamo le stesse possibilità di successo…o di insuccesso, anche i grandi possono avere un flop.

    • Ott 30,2017 at 09:56

      Ciao Pina e grazie per il tuo intervento. Proprio così, il successo è una ruota che gira, e se siamo positivi prima o poi girerà anche dalla nostra parte!

  • Ott 27,2017 at 14:22

    Condivido pienamente il contenuto dell’articolo.

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