L’invidia per il successo degli altri autori: come trasformala in qualcosa di positivo?

Lo so, là fuori è pieno di scrittori autopubblicati che hanno successo. I loro romanzi ti guardano dall’alto in basso dalle vette della classifica e tu, che vorresti essere lì, che hai tutte le carte in regola per essere lì, ti ritrovi a raschiare il fondo della classifica. Le recensioni non arrivano, le vendite languono, e alla fin fine a nessuno sembra importare nulla di quello che hai scritto.
Senza contare che la maggior parte di questi romanzi da vette della classifica sono senza infamia e senza lode, spesso delle scopiazzature di altri romanzi dello stesso genere tanto in voga.

È una situazione così ingiusta e frustrante che verrebbe voglia di lasciare un commento a una stella per affossare tutta questa mediocrità, e poi si potrebbe dirlo nei social quanto questi libretti siano insulsi, quanto i lettori sembrino non capire un accidente, quanto questo mondo editoriale sia malato e pieno di storture. Si potrebbe persino insinuare il dubbio che tutti questi autori self da vetta della classifica ci siano arrivati con metodi illeciti, comprando recensioni, facendo comprare le copie agli amici che il giorno dopo hanno chiesto il reso per rimborso e due giorni dopo hanno ricomprato il libro.

Certo, si potrebbe fare tutto questo, alcune affermazioni potrebbero persino essere vere. Ma che senso avrebbe? Là fuori è già pieno di scrittori che perdono tempo a lamentarsi e a fare polemiche. Ma è, appunto, tempo perso e le persone che si lamentano non piacciono a nessuno. Avere un atteggiamento negativo non ti farà vendere più copie, non farà vendere meno copie agli scrittori che già hanno successo e non attirerà su di te la simpatia di nuovi potenziali lettori.

Cosa fare quindi dell’invidia?

Puoi usarla in modo positivo. Pensala così: se loro sono arrivati ad avere successo, non c’è nessun motivo per cui non debba riuscirci anche tu. Si tratta solo di pazientare, continuare a scrivere libri sempre migliori, fidelizzare i lettori con un’indole positiva, aiutare altri bravi autori che come te meriterebbero di avere più successo.

Invece di sprecare tempo per lasciare una recensione negativa a un libro che reputi brutto, perché non scriverne una positiva a un libro poco conosciuto che merita di essere letto?
Insomma, l’invidia è un sentimento umano ma non necessariamente negativo.

Se usata per migliorare se stessi e aiutare gli altri può diventare più positiva del successo.

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