La Guida completa a SIGIL, parte 1

Sigil è un software gratuito molto professionale per la creazione e la gestione degli ebook in formato ePub.

L’ePub è ormai il formato ebook più utilizzato, il più flessibile, il più compatibile.

Da qualche anno a questa parte è rarissimo assistere all’uscita di un libro cartaceo senza che ci sia anche la controparte digitale.
E questa controparte digitale, l’ebook, è sempre nel formato ePub.

Creare un ePub diventa sempre più facile con il progresso tecnologico che rende strumenti come Sigil più accessibili anche ai privati o ai piccoli editori che in passato non avevano le risorse per poter digitalizzare la propria biblioteca.

Ed ecco il fiorire del mercato delle nuove edizioni di libri ormai fuori catalogo e il proliferare del self publishing in cui gli autori, editori di sé stessi, scrivono, editano, pubblicano il loro romanzo con l’aiuto di piattaforme come Youcanprint.

Ma quali sono le risorse di cui parlo?

Principalmente i software che si occupano della creazione e della gestione dei formati digitali.

Di Calibre ne ho parlato qui. È uno strumento potente ma semplice da utilizzare, ideale per lo scrittore alle prime armi, magari poco smaliziato con la teconologia che abbia bisogno di convertire rapidamente in ebook il suo libro scritto con Word o OpenOffice.

Ma cosa succede dopo? Qual è il passo successivo?

Non intendo semplicemente a livello di procedure, ma anche dal punto di vista della qualità.

Abbiamo scritto il nostro libro, magari lo abbiamo convertito epub con tre click (si solo tre, ne parlo sempre nella guida qui). Vogliamo anche pubblicarlo ma siamo certi della qualità di quello che andremo a proporre ai nostri lettori? Non solo qualità del contenuto, quello è il nostro libro e magari lo abbiamo già editato a dovere. Parlo della qualità grafica del nostro epub, che verrà magari letto su tanti dispositivi diversi, sui quali (per sua natura) si vedrà sempre in modo diverso.

Io per primo rinuncio alla lettura di un ebook se è fatto male. Il libro può essere bellissimo, la storia appassionante, il finale esaltante. Ma se l’esperienza di lettura è pessima e riuscire anche solo a superare le prime righe diventa una fatica per gli occhi, quella storia non la leggeremo mai.

Pubblicare un buon libro ormai è facilissimo, pubblicare un prodotto di qualità invece richiede un impegno maggiore e l’utilizzo di strumenti più avanzati.

Qui entra in gioco Sigil.

Cos’è – A cosa serve Sigil

Sigil è un editor nato appositamente per gli ebook in formato EPUB.
È uno strumento molto avanzato che richiede una conoscenza base del codice HTML ma che permette la creazione di ebook professionali.

È focalizzato sulla modifica e sull’impaginazione di un epub già convertito ma si può anche creare un epub da zero, scrivendo il proprio libro direttamente su Sigil ed esportandolo poi in epub.

Sigil ha una doppia anima:

  • il programma principale che consente la creazione e la modifica di tutte le parti interne dell’epub agendo sul codice HTML, la cosidetta “vista codice”
  • un editor esterno che consente di vedere l’anteprima di ciò che si sta realizzando e di agire direttamente sul testo, la cosidetta “vista libro”

È un po’ come il corpo umano. La “vista codice” è lo scheletro, gli organi, i muscoli, la “vista libro” è il corpo umano visto da fuori (magari vestito di tutto punto).

Download di Sigil

Per scaricare Sigil è sufficiente visitare la pagina ufficiale di sviluppo. Questa è quella dell’ultima versione, quella che sarà oggetto di questa guida, la 0.9.18 compatibile con:

  • Windows 7 o superiori
  • MacOS 10.9 (Mountain Lion) o superiori
  • Linux

Sigil, come anticipato, è affiancato da un editor esterno che permette di vedere il risultato in anteprima di quello che si scrive all’interno del file e di modificare il testo. Si chiama PageEdit e questa è l’ultima versione, la 0.9.5.

ATTENZIONE: L’installer di PageEdit per la versione Windows è attualmente un archivio autoestraente. Una volta scaricato sul PC cliccaci sopra due volte e il suo contenuto verrà estratto automaticamente in una cartella chiamata PageEdit. Questa cartella puoi spostarla ovunque ti è più comodo.

Primo avvio di Sigil

Una volta installato Sigil, aprilo. Prima di fare qualunque cosa, prima anche solo di guardarti intorno ci sono due cose da fare: impostare la lingua italiana (consigliato solo se non si ha la padronanza della lingua inglese) ed impostare l’editor esterno, ovvero PageEdit. Con questo, come già anticipato, potremo vedere il nostro ebook in anteprima mentre lo scriviamo o editiamo.

Impostare la lingua italiana

È possibile che, al primo avvio di Sigil, la lingua sia impostata in inglese. Per cambiarla è sufficiente cliccare sul tasto EDIT e poi su PREFERENCES.
Nella finestra che si apre basta cliccare su LANGUAGE e selezionare la lingua italiana. Dovrai chiudere Sigil e riaprirlo perché il cambio abbia effetto.

Impostare PageEdit come editor esterno di Sigil

Clicca su MODIFICA (il vecchio Edit, ora che abbiamo cambiato lingua) e su IMPOSTAZIONI. Si aprirà la stessa finestra di prima solo che ora dobbiamo cliccare su IMPOSTAZIONI GENERALI.
La scheda delle impostazioni generali contiene diverse impostazioni importanti che, però, non vanno toccate a meno che non ci sia l’esigenza di creare un Epub3 anziche 2.

In ogni caso quello che ci interessa ora è l’opzione alla fine della scheda, ovvero “Imposta l’editor xhtml esterno alternativo preferito”.

La cartella di PageEdit è quella che abbiamo installato prima nel capitolo Download di Sigil

Dopo aver cliccato su Sfoglia dovrai selezionare il file PageEdit.exe che si trova nella cartella PageEdit che ti avevo detto di posizionare ovunque ti fosse più comodo nel PC, anche nella cartella di installazione di Sigil se preferisci.

La schermata principale di Sigil

La maggior parte dell’azione si svolge nella parte superiore sinistra della schermata principale di Sigil.

Cliccando sul pulsante evidenziato di aprirà l’editor esterno in una finestra separata

Vediamo tutto in dettaglio partendo dalle opzioni nella parte superiore.

File: impostazioni di apertura, importazione, salvataggio dei documenti;
Modifica: impostazioni di copia, incolla, taglia, annulla, ripeti e divisione del documento selezionato e pannello impostazioni del programma;
Inserisci: impostazioni di inserimento di file, caratteri speciali, collegamenti ipertestuali;
Formato: opzioni di formattazione del testo;
Cerca: opzioni di ricerca e sostituzione del testo;
Strumenti: Il pannello più importante, lo vedremo in dettaglio in seguito;
Visualizza: opzioni di visualizzazione dell’area di lavoro e dell’anteprima del testo;
Finestra: opzioni di navigazione dell’area di lavoro;
Plugins: pannello di gestione dei plugin aggiuntivi;
Aiuto: guida utente, info versione e pulsante donazioni facoltative;

Il lato sinistro della schermata è dedicato al Navigatore dei libri, che altro non è che l’insieme delle cartelle che costituiscono lo “scheletro” dell’epub. Vediamole nel dettaglio

Text: insieme dei file xhtml, html, xml e htm che contengono il testo del libro;
Styles: contiene uno o più fogli di stile che controllano la formattazione del libro;
Images: immagini presenti nel libro in formato PNG, JPG, GIF, SVG;
Fonts: font incorporati nel file in formato TTF e OTF;
Audio: file audio incorporati nel file in formato MP3, AAC, MPG, MPEG, M4A;
Video: file video incorporati nel file in formato MP4, OGG, WEBM, M4V;
Misc: altri tipi di file
content.opf: file che contiene la lista dei file presenti nel libro;
toc.ncx: file che contiene la tavola dei contenuti;

La parte principale della schermata è dedicata ai file che contengono il testo del libro, quelli che si trovano nella sezione Text vista qualche riga sopra.

Cliccandoci sopra due volte, ognuno di questi file viene aperto in schede che contengono il codice html e il testo

Qualche nozione base di codice HTML

Ho già spiegato come Sigil abbia una doppia anima e permetta di scrivere o editare un epub sia agendo sul semplice testo che sul codice HTML

Ciò significa che con l’editor esterno PageEdit puoi scrivere il tuo libro direttamente in Sigil senza dover badare troppo al codice che viene autocompilato mentre scrivi.

Questo però non basta per ottenere un risultato ottimale perché una volta scritto tutto dovrai sempre curarti del codice per ottimizzare il lavoro svolto.

Un esempio su tutti sono le immagini. Posizionarle in modo corretto, adattarle, ridimensionarle, inserirle flottanti nel testo, sono tutte operazioni da fare principalmente nel codice HTML.
Altro esempio sono le note. La gestione di apici, pedici, rimandi ipertestuali, anche queste sono operazioni da fare a livello di codice.

È importante quindi avere qualche nozione base di codice HTML per poter usare Sigil in modo efficace. Utilizzeremo proprio la vista codice di Sigil per imparare sul campo.

La struttura del documento HTML

Sigil ci aiuta già nell’impostare la struttura base di un documento html, che altro non è che uno dei mattoncini del nostro epub.

Il riquadro di anteprima a destra si può visualizzare cliccando su VISUALIZZA e poi su ANTEPRIMA oppure semplicemente cliccando sul tasto F10 della tastiera

Guardiamo attentamente, la struttura del documento. Notato qualcosa?

Ti aiuto io. È una matrioska. Il grande contenitore <html> che si apre alla riga 5 e si chiude alla 13, racchiude al suo interno l’elemento <body> (righe 9-12) che a sua volta contiene al suo interno il titolo <h1> e il paragrafi <p>. Il paragrafo al suo interno contiene anche l’elemento <span> che, in questo caso, ho utilizzato per mettere in grassetto “capitolo 1”.

Ho volutamente tralasciato di menzionare l’elemento <head> in quanto al suo interno si troveranno le informazioni sul file e sullo stile del testo che andremo a modificare solo se effettivamente necessario (ovvero quasi mai).

IMPORTANTE: ogni elemento che si apre, deve poi essere chiuso, obbligatoriamente! Quindi all’apertura <html> corrisponde la chiusura </html>. All’apertura <body> corrisponde la chiusura </body>. All’apertura <p> corrisponde la chiusura </p>. E così via. Non chiudere un elemento genera un errore che impedisce persino il salvataggio del file.

Vediamo ora nel dettaglio gli elementi o tag utilizzati nell’esempio precedente.

  • <html></html>: è la radice del documento e lo identifica come un documento html (o xhtml o hmt) ed è il macro contenitore di tutti gli elementi del testo;
  • <head></head>: contiene le informazioni del documento come titolo, metadati, il collegamento ad eventuali fogli di stile, eventuali script;
  • <body></body>: racchiude l’intero contenuto del documento, come testo, immagini, tabelle;
  • <h1></h1> fino ad <h6></h6>: definisce titoli e sottotitoli, in ordine gerarchico;
  • <p></p>: racchiude il testo di un intero paragrafo ed eventuali elementi stilistici;
  • <span></span>: uno dei modi per attribuire delle caratteristiche stilistiche al testo che si trova all’interno di un paragrafo;

Ci sono decine di tag diversi e il mio consiglio è di avere sempre a portata di mano una lista da consultare come questa.

Breve nota sulla lingua

Il codice HTML è in inglese. I tag sono in inglese, la maggior parte delle guide che troverai online sono in inglese. Prima abbiamo impostato l’italiano come lingua dell’interfaccia utente di Sigil, ma il codice resta in inglese.

Nei paragrafi precedenti ti ho fatto vedere che nel primo paragrafo “capitolo 1” è in grassetto. Per farlo ho racchiuso “capitolo1” nel tag
<span style=”font-weight:bold”>. Non avrei mai potuto farlo scrivendo <span stile=”carattere-peso:grassetto”>, semplicemente non avrebbe funzionato.

Quindi è necessario avere una conoscenza della lingua inglese, anche di base, ma solida.

Alcuni consigli utili

Nella prossima parte affronteremo la scrittura e l’editing dell’epub con Sigil, ma prima voglio darti qualche consiglio per preparare tutto al meglio ed evitare futuri grattacapi.

1.Abusa dell’anteprima.

In Sigil puoi abilitare un’anteprima che funziona in modo simile all’editor esterno. A differenza di questo ti permette solo di visualizzare quello che scrivi senza fartelo modificare, ma, essendo in tempo reale, puoi vedere subito il risultato di quella riga di codice che stai impazzendo per impostare in modo corretto (perché fidati, succedera).
Puoi quindi fare tentativi su tentativi per raggiungere il risultato che desideri senza perdere troppo tempo inutile aprendo il visualizzatore esterno.

2.Imposta subito i metadati

Sono obbligatori se vuoi pubblicare il tuo ebook, quindi impostali da subito per evitare di dimenticartene alla fine. Quelli fondamentali sono autore, titolo, lingua. Ci aggiungerai eventualmente editore ed ISBN se dovrai pubblicare il tuo ebook.

Per aprire l’Editor di Metadati clicca in alto su STRUMENTI e poi su EDITOR DEI METADATI, o più semplicemente premi il tasto F8 della tastiera.

3.Abilita il pannello “Trova e Sostituisci”

Averlo sempre a portata di mano ti farà risparmiare ore di lavoro e non esagero. Molto spesso ti troverai a dover cercare delle specifiche classi che si trovano in specifici paragrafi e, magari, a doverle sostituire con delle altre. Sostituire 100 classi una alla volta ti farà perdere una giornata intera. Fare tutto con un solo click richiede al massimo un minuto.

Per impostare in basso il pannello Trova&Sostituisci clicca in alto su CERCA e poi TROVA&SOSTITUISCI, o in alternativa premere Ctrl+F sulla tastiera.

4.Usa una pagina per ogni capitolo

Ti ho già spiegato che il menù di navigazione a sinistra, all’interno della cartella Text, ci sono tutti i documenti html che costituiscono il tuo ebook.
Per realizzare un prodotto professionale crea un documento per ogni capitolo cliccando col tasto destro del mouse su Text e poi su “Aggiungi un file HTML vuoto”. In questo modo ogni capitolo inizierà sempre in una nuova pagina e non in coda all’ultima riga del capitolo precedente.

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