Selfpublishing

L’importanza del self-publishing per l’Editoria

self-publishing pubblicazioneOggi torniamo ad affrontare un argomento interessante che ha caratterizzato anche l’evento milanese sul futuro dell’editoria If book Then, a testimonianza di come questo fenomeno sta notevolmente acquisendo importanza nel panorama editoriale. Parliamo ovviamente del self-publishing e del ruolo che esso può svolgere per l’Editoria tradizionale.

La crescita del self-publishing

Un dato di fatto che è emerso ad If book Then è stato la crescita della quota di mercato rappresentato dal self-publishing. A prova di ciò è sufficiente analizzare la ricerca presentata da Bookrepublic, nella quale sono emerse delle tendenze molte nette. Nel 2010 nella TOP 100 di Amazon non vi era alcun titolo realizzato in self-publishing, mentre nel 2011 tra il 3-5% dei titoli venduti nella top 100 sono stati realizzati in self-publishing. Nel 2011, inoltre, il settore del self-publishing ha raggiunto una quota di mercato pari a 20-30 milioni di dollari negli Stati Uniti. Tutti questi dati testimoniamo una tendenza costante in atto e sono il segnale chiaro di come sempre più autori si affidano ai servizi online di self-publishing per accedere al mercato editoriale.

Quali sono i benefici del self-publishing per gli autori?

In generale il self-publishing nasce come un servizio rivolto agli autori e in particolare agli autori che per una serie di motivi (tempi di attesa, rifiuti da case editrici, etc.) desiderano accedere in maniera rapida al mercato editoriale. I principali benefici di una auto-pubblicazione sono essenzialmente l’accessibilità, la trasparenza e la redditività. La crescita del fenomeno del self-publishing spingerà sempre di più gli editori tradizionali a condividere i loro dati di vendite con gli autori e a determinare un aumento delle royalties stabilite dai contratti. Questo può far pensare e riflettere sulle “esternalità positive” che la crescita del self-publishing potrà avere anche sull’editoria tradizionale e sul suo rapporto con gli scrittori.

Quali sono i benefici del self-publishing per i lettori?

L’argomento tradizionale di chi è avverso a questa pratica editoriale è la cattiva qualità delle pubblicazioni realizzate in self-publishing e l’aumento esponenziale del numero di pubblicazioni, senza che esso comporti necessariamente un aumento del numero di lettori. In questa sede però affronteremo solo gli effetti positivi che questo fenomeno potrà avere sull’editoria tradizionale. Quale sarà quindi l’impatto sul lettore? Gli effetti positivi sono essenzialmente due: il primo riguarda i prezzi delle pubblicazioni, il secondo il social reading e il rapporto tra le case editrici e i loro lettori.

Riguardo ai prezzi considerando che, secondo la ricerca di Bookrepublic il costo medio di un’opera ebook in self-publishing su Amazon è di 1,5-2 $ in un range tra 0,99-4,99 $, la crescita di questa modalità di pubblicazione influirà necessariamente sull’abbassamento dei prezzi dei titoli delle case edifici tradizionali. Ovviamente non si tratterà di un asta al ribasso e i prezzi non si eguaglieranno mai poiché il lettore dovrà percepire sempre la differenza tra il valore delle pubblicazioni in self-publishing e il valore di quelle realizzate da una casa editrice proprio a partire dal prezzo. Ma in generale il self-publishing influirà positivamente sulle politiche di pricing delle case editrici, tutto ciò a beneficio dei lettori.

L’altro aspetto riguarda il lato social dell’editoria. Il self-publishing fonda gran parte del suo successo sul rapporto tra il lettore e l’autore. Quest’ultimo, infatti, non avendo alle spalle nessuna struttura editoriale, per poter far conoscere le proprie opere, dovrà necessariamente instaurare un rapporto diretto con i propri lettori, per mezzo dei social network. La crescita del self-publishing spingerà sempre di più le case edifici tradizionali ad aprirsi e ad interagire con i propri lettori. Il self-publishing rappresenta una forte spinta al social reading, al crowdsourcing, e in generale e tutti i rapporti di tipo “social” tra la casa editrice e i propri lettori, poiché sarà proprio nella forza e nel valore di questo rapporto che si giocherà il futuro dell’editoria.

L’esperienza di Book Country

If Book Then è stata l’occasione anche di scoprire alcuni interessanti progetti di avanguardia editoriale come Book Country. Book Country è l’innovativa piattaforma di self-publishing creata dalla storica casa editrice Penguin per permettere agli autori di incontrarsi, condividere le proprie storie ed ottenere una pubblicazione direttamente dalla casa editrice tradizionale. La pubblicazione in questo caso segue un percorso diverso da quello tradizionale e arriva a compimento partendo proprio dalla piattaforma di crowdsourcing. Penguin è l’esempio concreto di come una casa editrice tradizionale possa instaurare un rapporto proficuo con la realtà del self-publishing.

Il selfpublishing per l’Editoria tradizionale

Cosa può imparare l’editoria tradizionale dal self-publishing? Il primo passo da compiere è quello di non guardare più a questo fenomeno come ad una problema per l’editoria in generale ma come ad un’opportunità. Bisogna evitare l’errore che generalmente si compie pensando alla pirateria. E’ inutile contrastare questi fenomeni, bisogna solo trovare il modo di connettersi con loro.

L’editoria tradizionale può imparare dal self-publishing come instaurare un rapporto diretto con i suoi lettori, come migliorare il rapporto con i propri autori, come migliorare le proprie politiche di pricing per ottimizzare le vendite e infine imparare nuove strade per lo scouting letterario. Negli ultimi mesi sono sempre più frequenti le storie di autori rifiutati dalle case edifici tradizionali che hanno poi venduto milioni di copie: Amanda Hocking, John Locke per citarne alcuni. Il self-publishing può pertanto rappresentare una grande opportunità per la ricerca di talenti letterari.

Il self-publishing sta maturando e sta acquisendo sempre più valore e ha ormai ottenuto una propria dignità nel panorama editoriale. Accanto all’editoria tradizionale, infatti, l’autore ha ormai questa possibilità di pubblicare e distribuire la propria opera. E’ giunto il momento di confrontarsi sui servizi e sui contenuti e sull’esigenze del lettore, e lasciare ai self-publisher la possibilità di sperimentare e di influenzare, inconsciamente, anche il futuro dell’editoria.

 

Fonti:
Do Readers Dream of Electronic Books ?Book Country – Penguin

@futurodeilibri

Potrebbe interessarti
come rendere la scrittura un'abitudine
Come rendere la Scrittura un’abitudine quotidiana?
Arriva il nuovo Help Center di Youcanprint: la tua bussola nel selfpublishing!
2 Comments
  • Feb 11,2012 at 04:53

    io davvero non ci credevo molto ho provato e devo dire che ho venduto molte copie dei miei romanzi su amazon. di edito ho solo un saggio pubblicato con la macro edizioni nel 2011 e anche questo si trova su amzon ma non hanno inserito nemmeno nelle categorie giuste l’ebook e così anche se edito su quel sito solo per fortuna è il meno venduto. per quanto rigurda il cartaceo invece serve molto per rendersi conto se i libri sono graditi dal pubblico ma per pubblicare poco per esempio vengono portati in prima linea diciamo così coloro che fanno fare l’editing oppure corsi con la scuola di scrittura che se ne occupa. ad esempio il mio romanzo Voynich il segreto del Barabba durante il concorso nuovi talenti è stato il più recensito ma non l’hanno nemmno preso in considerazione solo la gente sembra apprezzare tanto anche mi hanno fatto anche delle interviste pur essendo inedito . questa è la mia esperienza ma sfido chiunque a dire che un autore merita di salire in classifica se acquista libri degli altri. Barbara

  • […] blogs.youcanprint.it – Today, 2:47 PM […]

Lascia il tuo commento

Commento*

Your Name*
Your Webpage