Il ritmo narrativo: tempo e velocità di una storia

Qual è il significato di ritmo narrativo?
Se hai sentito parlare di ritmo della narrazione e non sei certo di cosa si intenda con questo termine, ti diciamo che il ritmo narrativo rappresenta i tempi con i quali sono raccontati gli eventi all’interno di una storia.

Probabilmente ti è capitato di leggere romanzi che scivolavano via con una certa fluidità, ma è anche accaduto l’esatto contrario. 

Spesso non sai spiegarti la ragione per la quale modifichi la velocità di lettura ma non preoccuparti: non dipende da una tua scelta, bensì dallo stile di scrittura che è stato adoperato dall’autore.

Devi sapere che ci sono diverse tecniche che consentono allo scrittore di rallentare, oppure di velocizzare, il ritmo della storia che sta scrivendo e se ti stai chiedendo come viene originato il ritmo narrativo di un qualsiasi testo.

Ritmo della narrazione nei libri

Innanzitutto devi partire dall’elementare concetto che un romanzo è come un puzzle composto da un certo numero di tessere che rivestono la medesima importanza e se anche solo una di questi elementi fosse messo fuori posto, la narrazione potrebbe non essere soddisfacente.

Ogni scritto ha il suo ritmo che accompagna il lettore in diverse modalità. Ad esempio, un romanzo giallo punterà sulla tensione e sullo sviluppo esponenziale delle aspettative e, per queste ragioni, la modalità vedrà un ritmo narrativo veloce.

Mentre, una storia psicologica sarà costituita da un’appiccicosa tela irta di riflessioni che porteranno il lettore a rallentare la lettura in modo esponenziale: segno evidente che la tecnica utilizzata dall’autore è stata quello del ritmo narrativo lento. 

Le alternative sono rappresentate dalla combinazione tra questi due diversi ritmi che se giustamente mixati, saranno in grado di trasportare il lettore dentro un vortice di emozioni che si alternano ma sempre coniugandosi idealmente.

Considera che il ritmo scelto dallo scrittore è sempre ben delineato a seconda delle sue intenzioni e al lettore non resta altro che seguire l’onda delle emozioni che sono generate dallo scoprire, pagina dopo pagina, quale sarà la fine della storia.

Ecco perché conviene adoperare un ritmo narrativo lento

Contrariamente a quanto potresti supporre, usare un ritmo narrativo lento, non implica rendere il racconto monotono e privo di interesse.

Lo scrittore decide di utilizzare questo stile soprattutto per intrattenere il lettore e può farlo in due specifiche circostanze.

La prima è quella che, per spiegare il contesto soprattutto se è alquanto complesso, è necessario che il lettore abbia il tempo per somatizzare la storia che, con un ritmo narrativo veloce, non avrebbe a disposizione. In questo caso, rallentare la narrazione, consente al lettore di assimilarne i contenuti.

Una seconda ragione è quella di utilizzare un ritmo narrativo lento per rallentare il proseguimento della storia. Questa scelta da parte dell’autore nasce sapendo di aver guadagnato l’interesse del lettore che attende di continuare la storia per conoscerne la fine e, attraverso questa sofisticata tecnica, l’autore vuole rimandare il più possibile la rivelazione. 

Questa è anche una strategia che prepara ad una logica accelerazione destinata ad invogliare il lettore a scorrere, pagina dopo pagina, il libro per conoscerne la fine.

Quando utilizzare un ritmo narrativo veloce

Risulta essere di immediato intuito scoprire la ragione per la quale lo scrittore decide di usare uno stile caratterizzato da un ritmo narrativo veloce: coinvolgere pienamente il lettore.

Questo avviene soprattutto nei romanzi gialli o dai thriller, dove la suspense originata da un ritmo veloce di narrazione, origina forti emozioni da parte del lettore. Ma anche per quanto concerne il ritmo narrativo veloce ci possono essere due ragioni affinché venga usato dallo scrittore.

Il primo motivo è che questo particolare stile, crea una sicura tensione soprattutto all’interno di azioni veloci dove il lettore viene trasportato da uno all’altro evento in maniera improvvisa, tanto da non avere tempo per somatizzare la storia della quale continuerà la lettura per saperne lo svolgimento, tanto è l’incertezza e il senso di mistero che sono i frutti di un diretto coinvolgimento emotivo.

Ovviamente è ideale questo cambio di passo se rapportato a ritmo narrativo lento utilizzato fino a quel momento dall’autore.

La seconda ragione del perché sfruttare un ritmo di narrazione veloce è per tagliare eventuali narrazioni che potrebbero far collassare il racconto, privandolo di interesse.

Quando scegliere l’utilizzo del ritmo veloce e di quello lento

Non è possibile dare una risposta univoca a questa domanda in quanto dipende dagli eventi trattati e dalle storie sviluppate.

Chi si appresta a scrivere deve considerare che sfruttando un ritmo narrativo veloce, gli eventi narrati nella storia sono destinati ad arrivare al loro termine con una certa celerità, ed è questo il motivo per il quale un libro sarà sempre redatto miscelando opportunamente le due velocità.

Va da se che anche il solo utilizzo di un ritmo di narrazione lento non risulta essere adeguato perché, a lungo andare, genererebbe noia al lettore che vedrebbe scadere il suo interesse per terminare la storia.

Quindi è opportuno analizzare quando, in un racconto, alternare la velocità o la lentezza del suo ritmo e, se questi stili vengono ben omogeneizzati tra di loro, si avrà la certezza di aver conquistato il lettore.
Ma in quale maniera il ritmo viene influenzato in un modo o nell’altro? Vediamolo.

Come si manipola il ritmo narrativo

Parlando di tecniche di manipolazione, di seguito ti elenchiamo quelle solitamente utilizzate dagli scrittori. Si tratta solo di un accenno a quelle principali ma la gamma delle stesse, risulta essere veramente molto ampia. Ecco di cosa si tratta.

Dialoghi

La funzione dei dialoghi è duplice in quanto possono originare un rallentamento del ritmo narrativo, laddove sono alternati dalle considerazioni dei protagonisti; oppure velocizzare il ritmo, se redatti senza alcun commento di supporto e originando un dialogo fluido senza alcuna perdita di tempo.

Interruzioni

Sono elementi adatti per frenare il ritmo della narrazione originando attesa e pathos. Molte sono le variabili delle interruzioni che vanno dai flashback alle riflessioni passando per digressioni e descrizioni: in ogni caso, prestano il fianco ad approfondimenti che sono da intendersi ulteriori rallentamenti del ritmo.

In medias res

Si tratta di una speciale tecnica che viene usata per originare incipit coinvolgenti. Praticamente, senza alcun preambolo, si inizia il testo di un capitolo o di un paragrafo dove la scena descritta si sta già svolgendo. Questo determina un’improvvisa accelerazione del ritmo totalmente coinvolgente.

Cliffhanger

Anche questa è una tecnica molto utilizzata dagli autori. Si tratta di interrompere nel momento clou, la narrazione, chiudendo un capitolo. Non è detto che il capitolo successivo si apra proseguendo la storia lasciata interrotta che può essere ripresa anche più avanti nella stesura della narrazione.

Climax

Anche la tecnica del climax è molto usata e, forse, la più nota anche al profano dal momento che si tratta di un crescendo emozionale che è originato dalla graduale accelerazione del ritmo.

Questa tecnica può riferirsi sia ad un singolo capitolo oppure a tutta la narrazione.Si inizia sempre con un ritmo narrativo lento per poi, progressivamente, aumentare la velocità fino a raggiungere l’acme dell’emozione e, una volta che il lettore giunge al top, proseguire con un lento ritmo narrativo come utilizzato all’inizio.

Prosa

Elemento basico che rappresenta lo scheletro del racconto e che lo scrittore può utilizzare per agire sul ritmo della narrazione modificando la lunghezza delle frasi, scegliendo la punteggiatura, scegliendo un lessico piuttosto che un altro.

D’altronde una narrazione veloce è caratterizzata da frasi dirette, semplici e brevi che vengono assorbite dal lettore immediatamente; mentre una narrazione lenta, vedrà frasi articolate ricche di punteggiatura e subordinate.

Intreccio

Si tratta della trama che costituisce la storia presa nell’ordine in cui si svolge nel romanzo.

Leggi anche: Le 7 strutture narrative che qualsiasi scrittore può usare

Riepilogando

Abbiamo visto che il ritmo della narrazione scelto dallo scrittore, consente al lettore di sviluppare un certo interesse verso il racconto.

Lo scrittore, laddove volesse accelerare il ritmo, redigerà il testo per sommi capi e con dialoghi del tipo botta e risposta mentre, se vuole concedere al lettore tempo di riflettere, utilizzerà un ritmo di narrazione lento con studiate pause: in ogni caso, per ottenere un mix capace di essere capace di catturare l’attenzione, dovrà utilizzare in maniera consapevole le sequenze che, a seconda dei casi, saranno dinamiche oppure statiche.

Tieni presente che:

  • le sequenze dialogiche corrispondono alle scene in quanto il lettore adopera lo stesso tempo per seguire le battute uguale a quello che i personaggi consumano parlandosi tra loro;
  • le sequenze narrative devono comprendere sommari ed ellissi, narrando lunghi periodi di tempo che fanno avanzare il racconto e, per tale motivo, sono veloci e dinamiche;
  • le sequenze riflessive sono quelle corrispondenti alle pause dal momento che interrompono l’azione permettendo al lettore di interiorizzare la narrazione e riflettere sui vari personaggi;
  • le sequenze descrittive sono sempre dei rallentamenti e vanno considerate statiche, ma sono utili perché permettono al lettore di rendersi partecipe dei personaggi e dell’ambientazione.

Inoltre,  il ritmo della narrazione (sempre tenuto in considerazione da tutti gli scrittori) non è casuale, anche se non ti accorgi di quanti elementi tecnici è costituito. Quello che stai leggendo è la narrazione e la velocità con la quale imprimiamo le parole che compongono il testo, rappresenta il ritmo.

Come hai avuto modo di comprendere, questo è manifestato su più livelli influenzando frasi, paragrafi o addirittura interi capitoli, ma la sua caratteristica essenziale, che ti farà capire che lo scrittore ha raggiunto il giusto equilibrio nel suo ritmo narrativo, è quando fa coincidere le emozioni del lettore con il testo che, in questo modo, manifesta la sua armonia.

Approfondisci questo tema leggendo anche:

Il Tempo nel Mondo Narrativo [aggiornato]

Fabula e intreccio: l’ordine nella narrazione

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