Il principio dell’antagonismo nella scrittura di un libro

L’essere umano è per natura conservatore.

Non facciamo mai più di quello che dobbiamo e non spendiamo mai più energie di quelle che dobbiamo, non affrontiamo mai rischi o cambiamenti, se non dobbiamo.

Trovata la zona di comfort, difficilmente ne usciamo. O, se ne usciamo, facciamo di tutto per ripristinarla, per ritornarci.

Catapulta tutto questo sul personaggio della tua storia.

Cosa farà sì che un personaggio diventi profondamente empatico? Come rendere attraente la tua storia?

La risposta a queste domande va ritrovata nel lato negativo della storia.

Più sono potenti e complesse le forze antagoniste che si oppongono al protagonista, ai personaggi, più essi vengono fuori definiti e caratterizzati.

Per lato negativo della storia intendiamo la somma totale di tutte le forze che si oppongono alla volontà, all’obiettivo, al desiderio dei nostri cari personaggi.

Se analizziamo un protagonista nel momento dell’incidente scatenante (ne parliamo qui) e se consideriamo la somma della sua forza di volontà e delle sue capacità intellettuali, emozionali, sociali e fisiche, e le confrontiamo con il complesso delle forze antagoniste che emergono dalla sua umanità, capiremo se questo protagonista è o no un perdente, o se ha almeno una possibilità di raggiungere ciò che vuole.

Anche se un conflitto può apparire risolvibile, la sua complessità dovrebbe inizialmente sembrare schiacciante.

Riprendiamo un concetto di cui abbiamo già parlato qui: il concetto di Conflitto.

Lo scrittore ha il compito di potenziare il lato negativo, di generare conflitto nella storia, perché è solo così che può dare una forma compiuta al protagonista e agli altri personaggi.

Ricorda: il conflitto, il lato negativo, stanno alla narrazione come il suono sta alla musica.

Il protagonista ed i personaggi in genere, rivelano il loro carattere solo grazie alle scelte che nel corso della narrazione sono chiamati a fare di conseguenza ai conflitti, ai lati negativi, agli antagonisti che devono affrontare.

Come fai capire se la tua storia possiede forze negative sufficienti ad assicurargli uno sviluppo brillante?

Per prima cosa bisogna identificare il valore primario in gioco nella storia.

Per esempio la giustizia? L’avventura? La crescita personale? Il piacere? Il potere o l’autorità? La fama? L’armonia interiore? Avere una famiglia? La competizione?

Di solito il protagonista incarna la parte positiva di questi valori; le forze antagoniste la carica negativa.

Nella vita, mi rendo conto, le cose sono sempre più sottili e complesse, esistono varie sfumature con diversi gradi di positività o di negatività.

Ma semplifichiamo, e prendiamo i valori estremi ed opposti. Buono-cattivo.

Fra i valori considerati come esempio prendiamo in esame l’armonia interiore.

(prendo questo esempio perché in questi giorni sto ultimando di leggere un buon libro: Eleonor Oliphant, sta benissimo, ed in questo libro lei cerca l’armonia, con tutta se stessa).

Il valore contrario all’armonia interiore può essere un forte trauma infantile che mina la stabilità emotiva del personaggio.

Il fattore contrastante.

Tra il valore positivo e il suo contrario esistono tuttavia dei momenti intermedi: i fattori contrastanti: cioè delle situazioni negative, ma che non sono esattamente contrarie, ma che comunque sono ascrivibili nelle forze antagoniste.

Esempio di fattore contrastante: i colleghi di lavoro di Eleonor usano spesso ignorarla, o al massimo schernirla, lei dice di non badare ai loro sorrisetti ironici, ma in fondo il lettore sa che non è così, Eleonor ne soffre.

Questa situazione per Eleonor si chiama fattore contrastante (una “piccola” forza negativa), che non è esattamente l’antagonista principale, (ovvero la forza negativa più forte, l’opposto) ma che genera sempre e comunque un conflitto.

Il fattore contrastante serve allo sviluppo della storia e dei suoi personaggi.

In generale se il romanzo ti sembra carente, poco soddisfacente o debole la causa è da ricercarsi nella debolezza delle forze antagoniste, compresi i fattori contrastanti.

Piuttosto che sprecare tempo ed energie alla ricerca di aspetti amabili del protagonista, impegnati a rafforzare il lato negativo della storia (le forze antagoniste).

Questo farà emergere delle reazioni nuove e a catena che daranno spirito e forza alla tua storia.

Aiutaci a migliorare: cosa pensi dei nostri contenuti?

Commenta tramite Facebook
Diventa uno scrittore di successo

Iscriviti per ricevere gratis un contenuto a settimana per migliorare la tua scrittura e la promozione del tuo libro.

25 Commenti

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Sign up
Lost your password? Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.
We do not share your personal details with anyone.