Genere letterario Autobiografia: teoria, pratica e curiosità

Tra i generi letterari più in auge negli ultimi anni vi è l’autobiografia, che per definizione è il racconto della propria vita o di alcuni episodi, da parte dello stesso autore.

Il racconto autobiografico può riguardare la vita spirituale, artistica, pubblica e culturale dell’autore e solitamente si concentra su alcuni episodi significativi che hanno inciso profondamente sulla sua vita.

L’autobiografia è ormai un tipo di narrazione molto popolare e rispetto al passato sono tantissimi gli scrittori che hanno scelto questo genere letterario, non soltanto per raccontare alcuni episodi personali, ma anche per presentare al grande pubblico la propria verità.

Se sei interessato all’autobiografia e vuoi scriverne una continua a leggere questo articolo per conoscere la storia, le caratteristiche principali e le opere più famose di questo genere letterario. 

Come è nato il genere autobiografico

L’autobiografia è un genere letterario molto antico, reso famoso da scrittori come Dante, Sant’Agostino, Petrarca, Cellini e Alfieri, ma vi sono anche scrittori meno celebri che si sono dedicati a questo tipo di racconto.

Il termine autobiografia deriva dal greco, dalla fusione dei termini: “autos” (sé stesso), “bios” (vita) e “grafia” (scrittura), di conseguenza il genere letterario autobiografico può essere definito come la scrittura della propria vita.

Il termine autobiografia inizia a essere utilizzato solo nel XVIII secolo, ma è possibile identificare esempi di narrazione autobiografica anche prima di questo periodo storico. La narrazione autobiografica è presente fin dalla Preistoria, anche se non nelle forme scritte che conosciamo oggi, ma nella manifestazione di un racconto personale attraverso le pitture rupestri, ma è solo durante l’epoca classica che si possono vedere i primi empi di autobiografia, come I Commentarii di Cesare o I Ricordi di Marco Aurelio.

Il primo esempio di autobiografia, come la conosciamo oggi, sono le Confessioni di Sant’Agostino scritte nel 387 d.C. dal Vescovo d’Ippona. Le Confessioni di Sant’Agostino è uno dei più importanti capolavori autobiografici della letteratura cristiana, composta da XIII libri, dove l’autore narra la sua vita e in particolare la sua conversione al Cristianesimo.

I primi scritti autobiografici sono perlopiù dei racconti legati alla vita spirituale e al percorso religioso che hanno affrontato i protagonisti, come nelle opere di George Fox e John Wesley.

Con l’avvento dell’età moderna e in particolare dell’Umanesimo, si assiste al progressivo abbandono dell’autobiografia a carattere religioso per abbracciare il racconto personale ed evolutivo, ne sono un esempio La Vita di Benvenuto Cellini o le epistole Familiares di Petrarca.

L’affermazione dell’autobiografia come genere letterario risale alla fine del ‘700 in concomitanza con la pubblicazione de Le confessioni di Jean-Jacques Rousseau, che raccontano i primi cinquantatré anni della vita dell’autore. Le confessioni di Jean-Jacques Rousseau sono l’esempio perfetto di autobiografia, difatti è una narrazione completa della sua vita, dove si alterano momenti di introspezione ed episodi di vita vissuta.

Nel XX secolo l’autobiografia si trasforma ancora e diventa una narrazione che alterna episodi realistici con vicende romanzate, come nel caso de La coscienza di Zeno di Italo Svevo o di Dedalus di Joyce.

Il genere letterario autobiografico è in continua evoluzione e con il tempo si compone di altri elementi, diventando un concentrato di vicende personali e di riflessioni psicologiche sugli stessi fatti che hanno caratterizzato la vita dell’autore, una narrazione che diventa terapeutica per l’autore, che sente il bisogno di confrontarsi con la sua vita e le sue esperienze. Negli ultimi anni, l’autobiografia è stata traslata dai libri ai blog personali, dove gli autori condividono esperienze, vissuti, emozioni attraverso post, tweet o video. 

Struttura e caratteristiche principali del genere autobiografico

La storia dell’autobiografia è molto complessa e articolata e ti fa comprendere come questo genere possa essere modellato e modificato nel tempo, ma se stai pensando di scrivere un’autobiografia è opportuno conoscere la struttura che deve avere questo tipo di narrazione personale.

L’autobiografia è un racconto personale dell’autore, quindi la struttura del testo può essere scelta autonomamente dallo scrittore, ma vi sono alcune regole che puoi seguire se hai il desiderio di scrivere la tua autobiografia.

L’autobiografia, a differenza della biografia, deve essere sempre scritta in prima persona, visto che i ricordi o le esperienze narrate solo state vissute dallo stesso autore. Per quanto riguarda la struttura dell’autobiografia, si può scegliere sia la forma del diario, dell’epistolario o il classico testo narrativo, la scelta sarà soltanto la tua.

Le più importanti autobiografie sono solitamente un mix di episodi realmente accaduti e altri fittizi, per creare il cosiddetto romanzo autobiografico. Un buon romanzo autobiografico può partire da un evento del passato e in seguito attraversare diversi periodi della vita o al contrario si può iniziare da una riflessione sul presente e in seguito ripercorrere la propria vita.

Essendo un tipo di genere letterario molto intimo e riservato è importante inserire diverse sequenze riflessive, che si focalizzano sui sentimenti e le emozioni provate dallo stesso autore. Molti autori decidono di scrivere un’autobiografia per uno scopo terapeutico, ad esempio si rievoca un episodio particolarmente triste o una situazione sconvolgente per ritrovare finalmente la pace o per comprendere le cause di quello smarrimento o di quell’immenso dolore.

L’autobiografia, come abbiamo sottolineato in precedenza, può essere l’occasione per l’autore di spiegare la sua verità, questo succede soprattutto per le autobiografie di personaggi famosi che sono stati al centro di scandali o che hanno subito le conseguenze di un processo mediatico.

Qualunque sia lo scopo per cui decidi di scrivere la tua biografia ti consigliamo sempre di individuare una cronologia degli accadimenti, per avere una scaletta precisa e puntuale del testo e non rendere confuso e difficilmente leggibile il testo. L’autobiografia, si concentra di solito sulla rievocazione di episodi del passato, quindi ricordati di usare sempre i tempi al passato, altrimenti sembrerà di leggere un romanzo incoerente e fuori dal contesto temporale.

Questo genere letterario ti assicura una maggiore libertà nella scrittura, visto che per raccontare la tua vita, potrai usare il lessico e la forma che più desideri, ma attenzione devi sempre cercare di essere coerente con il messaggio che vuoi veicolare e considerare il pubblico di lettori cui è destinato. Ad esempio, se la tua autobiografia narra di episodi della tua adolescenza, non puoi di certo utilizzare nei dialoghi delle parole troppo complicate e difficili da capire per i tuoi lettori, visto che stai narrando di un periodo in cui non si ha di certo una padronanza del linguaggio come ci si aspetta da un adulto. L’autobiografia può avere un tono serio e formale, ma può anche essere ironico e scherzoso, dipende dalle tue scelte, ma il consiglio è sempre di avere una certa coerenza stilistica per tutto lo scritto.

Non essendoci regole ben definite, hai davvero l’imbarazzo della scelta, visto che puoi alternare fantasia e realtà e creare personaggi immaginari o ricostruire come meglio credi gli episodi della tua vita. Se hai deciso di scrivere un’autobiografia realistica che ha più la forma della testimonianza che del racconto, anche se puoi concederti alcune digressioni riflessive, cerca sempre di essere preciso con le date e gli eventi storici, soprattutto se sei un personaggio pubblico e molti già conoscono alcuni episodi rilevanti della tua vita.

I personaggi dei libri autobiografici

Quando si parla dei personaggi dei libri autobiografici, è logico pensare che il protagonista della narrazione è lo scrittore stesso, che racconta in prima persona la sua vita, ma vi possono essere anche ruoli che si affiancano a quello principale che hanno notevole importanza durante l’intera storia.

Se il libro autobiografico è stato scritto con uno scopo terapeutico, allora sicuramente il ruolo primario è riservato allo scrittore che narra la sua vita, intervallando episodi realmente accaduti e sequenze introspettive, ma se invece si tratta di un romanzo avventuroso che narra le vicende di un avventuriero, allora vi saranno dei personaggi secondari che saranno sicuramente fondamentali per lo sviluppo della narrazione. Se hai scelto la forma dell’epistolario per la tua autobiografia, il co-protagonista occulto del tuo testo sarà il destinatario delle lettere, che però resterà sempre in ombra.

Al contrario, se hai deciso di raccontare un episodio particolarmente importante della tua vita come la nascita di un amore o un incontro che ti ha cambiato per sempre, allora ricordati di fornire una descrizione completa e dettagliata del personaggio per consentire al lettore di farsi un’idea del soggetto attraverso le tue parole. Ad esempio, Georges Simenon si concentra nella sua autobiografia “Memorie Intime” su un episodio che ha segnato negativamente la sua vita: il suicidio della figlia venticinquenne Marie-Jo a Parigi, mentre Philip Roth decide di affidare le confessioni e le riflessioni di una vita al suo alter-ego letterario, Nathan Zuckerman, tramite l’escamotage dell’invio di un testo.

Per chi scrive un’autobiografia, è importante decidere quanto i personaggi secondari debbano avere spazio nel proprio libro o se devono essere solo dei soggetti da nominare per raccontare il contesto storico, culturale o sociale dell’autore. 

I temi dei libri autobiografici 

Nonostante le autobiografie siano la narrazione personale dell’autore, non è da escludere che vi sia un tema principale che lega l’intero racconto o le storie dei vari personaggi.

I temi dei libri autobiografici, possono essere i più diversi, ma i più famosi possono essere l’amore, l’amicizia, il fallimento, la ricerca interiore o materiale, il riscatto personale ecc. L’autore del libro, prima di iniziare a scrivere la sua autobiografia deve individuare il tema del suo scritto, così da seguire questo filo immaginario lungo tutta la narrazione.

Nella storia dell’autobiografia, le prime testimonianze di questo genere avevano come tema principale la religione, mentre in seguito ci si concentra su tematiche più “umane” come la politica, il rapporto con l’arte, la crescita individuale e l’affermazione nella società.

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le pubblicazioni di autobiografie di sportivi, dove il tema principale è sicuramente lo sport e le sue difficoltà, senza però dimenticare la storia intima degli atleti e gli episodi che hanno determinato le loro carriere.

Il tema principale per gli artisti possono essere le loro creazioni e l’arte, difatti non è raro imbattersi in autobiografie di fotografi, architetti, stilisti o pittori che inseriscono nel libro le proprie opere, per raccontare gli episodi salienti della loro vita.

La politica o la salute mentale sono altri due temi molto utilizzati nelle autobiografie perché permettono di analizzare non soltanto episodi realmente accaduti dell’autore, ma di concentrarsi sulle emozioni che hanno suscitato tali accadimenti.

Uno dei temi più amati da chi scrive un’autobiografia è il viaggio, che può essere spiccatamente interiore o anche attraverso dei luoghi fisici, risultando un ottimo espediente per raccontare la propria vita. 

Autobiografie famose 

Se vuoi conoscere il mondo delle autobiografie e comprendere pienamente quali sono le linee guida da seguire o semplicemente approfondire la conoscenza di un personaggio famoso puoi dedicarti alla lettura di alcune delle più famose, tralasciando i XIII libri delle Confessioni di Sant’Agostino che potrebbero essere un compito troppo arduo se hai poco tempo a disposizione. Tra le autobiografie straniere da leggere assolutamente ti consigliamo: 

  • Lungo Cammino Verso la Libertà di Nelson Mandela; 
  • Gandhi parla di sé stesso. Un umile ricercatore della verità del Mahtma Gandi; 
  • Doris Lessing. La mia Autobiografia di Doris Lessing (due volumi); 
  • Joseph Anton di Salman Rushdie; 
  • Autobiografia di Malcolm X di Malcom X e Alex Haley. 
  • Se ti piace lo sport o vuoi conoscere i meandri più nascosti di alcuni personaggi dello showbiz, puoi invece leggere: 
  • Open di André Agassi; 
  • True. La mia storia di Mike Tyson; 
  • A proposito di niente di Woody Allen; 
  • Becoming. La mia Storia di Michelle Obama; 
  • Born To Run di Bruce Springsteen; 
  • Just Kid di Patty Smith. 

Anche in Italia possiamo trovare dei bellissimi esempi di autobiografie, senza contare quelle dei più importanti scrittori della letteratura italiana che sono diventati dei veri e propri manuali per chi si approccia a questo tipo di genere letterario come il Milione di Marco Polo, la Vita di Cellini, Mémoires del Goldoni, Memorie del Casanova e La Vita di Casanova.

L’autobiografia, come ha affermato in un recente articolo Il Post, è il genere letterario più amato dagli scrittori italiani e negli ultimi anni molti di questi testi si sono aggiudicati il prestigioso Premio Strega o hanno ottenuto numerosi riconoscimenti: 

  • La Ferocia di Nicola Lagioia; 
  • Canale Mussolini di Antonio Pennacchi;
  • Gomorra di Roberto Saviano; 
  • Fai Bei Sogni di Massimo Gramellini; 
  • Gli Sdraiati di Michele Serra. 

Oltre alle autobiografie che abbiamo già citato, meritano di essere lette anche quelle di noti personaggi della storia italiana come La Mia Vita: con Il Diario di Guerra di Benito Mussolini, Memorie di Giovanni Giolitti, La Tregua di Primo Levi e Diario di una Diversa di Alda Merini. 

Curiosità autobiografia 

L’autobiografia è da sempre un genere letterario molto amato e migliaia di lettori sono soliti acquistare ogni anno questo tipo di libri, alcuni spinti dalla curiosità di conoscere tutto sul personaggio che più si ama, mentre altri ricercano in questi testi un aiuto per superare le loro difficoltà.

Una delle più vendute autobiografie di tutti i tempi non narra le vicende di politici o personaggi come Martin Luther King, Piero Angela o Giovanni Paolo II, e anche il libro Open di André Agassi, che narra le sue imprese tennistiche e anche la sua vita tra eccessi e debolezze.

Nonostante non sia annoverata tra le autobiografie, ma nel genere letterario del diario, una delle più famose autobiografie in assoluto è il Diario di Anna Frank, una testimonianza toccante e intima del dramma degli ebrei ai tempi del nazismo.


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