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Editoria a pagamento (EAP) o Vanity Press

Editoria a pagamento vanity press self-publishingL’editoria a pagamento (in inglese, vanity press, in francese Édition à compte d’auteur) è un segmento dell’Editoria in cui la pubblicazione di un’opera è sostenuta economicamente dall’autore e non dall’Editore. Il Italia il fenomeno è molto diffuso e generalmente un Editore a pagamento non effettua un’attenta valutazione dei manoscritti ricevuti, inviando all’autore una proposta di pubblicazione a pagamento (da poche centinaia di euro fino a diverse migliaia) con l’obbligo di acquisto di un determinato numero di copie ad un prezzo stabilito.

La proposta di pubblicazione a pagamento include spesso promesse di promozione e distribuzione dell’opera (presentazioni, partecipazioni a fiere, eventi culturali) che molto spesso non vengono realizzate dall’Editore.

L’editoria a pagamento non deve assolutamente essere confusa con il self-publishing. Ecco i principali aspetti che permettono di comprendere la differenza tra i due sistemi di pubblicazione e di riconoscere un editore a pagamento da un servizio di self-publishing:

  • Diritti d’autore: nell’Editoria a pagamento l’autore cede i propri diritti per un determinato periodo di tempo. Nel self-publishing l’autore non cede i propri diritti e può decidere autonomamente ogni aspetto della pubblicazione e ritirare l’opera da un servizio e pubblicarla nuovamente in qualsiasi momento. Nell’Editoria a pagamento inoltre la % di guadagno spettante all’autore per ogni copia venduta è inferiore rispetto a quella garantita dal self-publishing.
  • Costi di pubblicazione: nell’Editoria a pagamento l’autore deve sostenere un determinato costo per accedere alla pubblicazione che spesso si aggira da diverse centinaia di euro fino a alcune migliaia. Nel self-publishing la pubblicazione può avvenire gratuitamente se l’autore è in grado di preparare l’impaginato e la copertina della propria opera o comunque con costi chiari e molto contenuti, nettamente inferiori rispetto all’Editoria a pagamento.
  • Selezione editoriale: nell’Editoria a pagamento molto spesso non vi è alcuna selezione delle opere e l’Editore invia proposte di pubblicazione per tutti i manoscritti che riceve. Nel self-publishing non vi è selezione poiché è l’autore stesso a scegliere di pubblicare, ma mentre nell’Editoria a pagamento l’autore ha l’erronea percezione che la sua opera sia stata scelta dall’Editore, nel self-publishing questa aspetto è assolutamente trasparente e l’autore è cosciente della responsabilità di pubblicare la propria opera.
  • Distribuzione: l’Editore a pagamento generalmente promette di distribuire l’opera presso librerie e store online, e molto spesso, in particolare con gli editori a pagamento “piccoli” questo o non avviene del tutto o avviene in maniera ridimensionata rispetto a quanto indicato nella proposta di pubblicazione. Nel self-publishing al contrario l’autore conosce in maniera esattamente dove la sua opera sarà pubblicata e può decidere autonomamente anche di privilegiare alcuni canali rispetto ad altri.

Link utili di approfondimento:
Elenco degli editori a pagamento o a doppio binario a cura di Writer’s dream:  http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/liste-editori-a-pagamento-e-doppio-binario/
Esempio di condizioni contrattuali di self-publishing: http://www.youcanprint.it/servizi/servizi-editoriali/self-publishing-diritto-autore.html

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5 Comments
  • Daniela
    Ago 31,2012 at 11:43

    Un’osservazione. Se un editore chiede a te autore di pagare per pubblicare la tua opera, non puoi pensare di essere stato “selezionato”. La logica dovrebbe suggerirti il contrario. Su questo punto non vedo grandi differenze tra editoria a pagamento e self publishing: in entrambi i casi la pubblicazione avviene per volontà (vanità?) dell’autore, non per una valutazione fatta da altri.
    In secondo luogo, riguardo al self publishing, sarebbe comunque opportuno avvalersi dell’aiuto di esperti (editor, grafici ecc.) per ottenere un risultato professionale e non evidentemente “fatto in casa”.

    • boresrl
      Ago 31,2012 at 11:57

      Ciao Daniela, grazie per il tuo intervento. Ha toccato proprio un punto molto importante. L’Editore a pagamento non solo fa credere all’autore di essere stato selezionato ma lo obbliga all’acquisto di un certo numero di copie o comunque di un certo investimento. Nel self-publishing non esiste selezione e l’autore in piena autonomia e assoluta trasparenza e senza alcun obbligo economico sceglie di pubblicare. La differenza è sostanziale.
      Riguardo gli esperti certamente, noi di Youcanprint offriamo proprio una serie di servizi editoriali, proprio di una casa editrice, per permettere di realizzare self-publishing di qualità: http://www.youcanprint.it/tua-casa-editrice/personale/servizi-editoriali-selfpublishing.html. Grazie ancora per il tuo prezioso intervento.

      • Set 30,2012 at 11:29

        Mi permetto di rispondere a Daniela in merito la mia esperienze di self publishing. È vero che attraverso il self publishing chiunque è in grado di pubblicare il proprio libro senza un giudizio critico da parte di esperti; ma alla fine sta all’autore stesso cercare di rendere il proprio romanzo più professionale possibile e vicino alla perfezione.
        Per mia fortuna sono stato circondato da amici e parenti che mi hanno dato una mano su tutto il procedimento di creazione del mio testo. In primo luogo ho sondato opinioni di amici (e non), per vedere se la storia fosse interessante; poi la mia ragazza ha revisionato il romanzo per ben 8 volte perché non voleva assolutamente che ci fosse il minimo errore ortografico; grazie a delle persone su internet che cedevano gratuitamente le proprie foto ad alta qualità per uso personale è stato possibile realizzare una cover d’effetto. Gli amici mi hanno aiutato a fare il book trailer e -attualmente- a organizzare le presentazioni. E infine grazie alla pazienza e professsionalità di Youcanprint sto per mandare in stampa il volume del mio romanzo. Devo ammettere che comunque ho fatto degli investimenti sia di tempo che di denaro per autopromuovermi, ma alla fine ritengo di aver fatto un lavoro da professionisti senza bisogno di avere una casa editrice che mi dicesse cosa fare. Anche se mi sono autoprodotto, so che meglio di così non potevo fare, e spero sia così anche per gli altri autori che si autopubblicano. Ciao

  • Vito
    Ago 23,2012 at 18:04

    Una domanda. Per quanto riguarda il codice ISBN che differenza c’è tra self-publishing ed editoria a pagamento? Non sono esperto in materia, ma penso che il self-publishing non te lo fornisca e che, per acquistarlo dall’ente preposto, bisogna avere una partita IVA. Potrebbe questa essere una differenza non trascurabile da chi deve/vuole pubblicare il proprio manoscritto?
    Grazie

    • boresrl
      Ago 23,2012 at 18:35

      Ciao Vito, ti ringrazio per la tua domanda. Ogni servizio di self-publishing fornisce regolare codice isbn senza aver bisogno di possedere una partita IVA. L’unica differenza sostanziale risiede nel fatto che mentre nell’editoria a pagamento l’autore cede i diritti della propria opera nel self-publishing l’autore è “editore di se stesso” e pertanto il codice isbn sarà attribuito all’autore e l’autore solo sarà l’unico detentore dei diritti dell’opera. A presto! Alessandro.

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