Dove sbagliano gli scrittori?

Sono frustrato, lo ammetto. Sono stanco di leggere e-mail o commenti con “Sono d’accordo con te, ma non riesco a farlo perché…” oppure “Non posso farlo per questa e quest’altra ragione”. 

Puoi terminare queste frasi con tutto ciò che ti viene in mente, ma la sostanza è sempre la stessa. Le persone ammettono di non riuscire ad applicare i consigli che forniamo, perché sono un po’ avanti con l’età, perché non hanno tempo, perché il loro libro è differente, è troppo impegnata con la famiglia, etc.

La gente afferma di non riuscire a fare ciò che diciamo con il loro libro, perché il loro libro è differente oppure sono differenti loro o i tempi sono cambiati. 

L’elenco delle scuse potrebbe continuare all’infinito. Ecco giusto qualcuna che ho ricevuto recentemente:

Parlando di libri e di guadagni certamente tutti all’inizio sognano di sfondare, di trovare un giorno una busta con un congruo assegno ed una Casa editrice che cerca il talento nascosto. Oggi i personaggi si costruiscono con il marketing, con la pubblicità a catena, questo in ogni campo sia un attore o un cantante addirittura anche in campo tecnologico, tutto sulla pubblicità. Quindi noi che scriviamo per passione, ecco ci conviene restare nella passione, evitiamo di sognare troppo.

A qualcuno va bene, può essere più o meno bravo, perché trova il filone giusto e la gente che ama quel genere di scrittura di conseguenza guadagna anche una discreta sommetta. Concludendo: oggi non ci si vive, se si ha la fortuna di incappare in un personaggio che ti crea vivi qualche anno poi via, come un palloncino soffiato dal vento, si cambia. Solo in America vivono di più ma dietro c’è tutto un lavoro come dicevo prima di marketing.

L’oceano delle pubblicazioni disponibili rende molto arduo poter sperare in affermazioni e guadagni. La loro quantità supera di molto il probabile “parco lettori” potenzialmente interessato. Se aggiungiamo che molti “libri”, anche di Case Editrici abbastanza affermate, sembrano usciti dalla penna (o dal PC) di uno studente di terza media, il quadro è ancora più completo.

Per iniziare a guadagnare qualcosina bisogna prima crescere come scrittori e capire tante cose. 

Se non sei nessuno, rimarrai nessuno. In particolare, in questi tempi. Poi si scopre che Dan Brown è stato pagato per il numero di pagine così come tanti altri. Se mi permetti Alessandro, vorrei porti una domanda: perché nessuna casa editrice si è mai occupata di far decollare un paesano che scrive ottimi romanzi.

Se sei già uno scrittore conosciuto ti verranno a cercare per pagarti a scrivere, se sei uno sconosciuto, beh non solo non guadagni, ma addirittura dovrai pagare per scrivere. Vedi case editrici con semi-esordienti!

Credo di non poter più imparare. A una certa età se vuoi scrivere scrivi e se hai successo (molto successo) puoi magari delegare il marketing ai più giovani e competenti.  il tempo necessario a imparare qualcosa di nuovo di un cinquantenne non è solo quantitativamente diverso da quello di un trentenne, ma anche qualitativamente.

E l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo. Purtroppo, leggo ogni giorno messaggi simili e dietro ciascuno di questi messaggi vi è sempre nascosta una convinzione. 

Il Dr. Richard Gillett ha magnificamente semplificato l’analisi affermando che “la disapprovazione è l’indicazione più efficace di un sistema di convinzioni nascoste.” Sì, perché parliamo proprio di questo. Di convinzioni, non di verità. 

Una convinzione è una sensazione di certezza che hai riguardo un qualsiasi aspetto della vita, tutto qui. Non è una verità dimostrabile, è una sensazione che purtroppo è così forte da crederla vera senza alcun dubbio. 

È una credenza che vale solo per te ma può tranquillamente non essere valida per un’altra persona, ed è questo il motivo per cui nel mercato editoriale persone con libri simili hanno performance completamente differenti. Questo accade perché le vostre convinzioni alla base di ciascuno determinano i risultati o le cose che accadono nella rispettiva vita, né più né meno. 

Questo non significa che se mi convinco di essere fortunato domani riceverò un assegno da 1 milione di euro oppure che se mi convinco di essere un grande scrittore diventerò il prossimo Dan Brown, non funziona così. 

Quello che cerco di dirti è che se hai una certa convinzione riguardo al mercato, i lettori, i libri etc., non farai altro che agire secondo quella convinzione per confermarla, che tu ne sia consapevole o meno.

Questo è il motivo per cui persone che hanno successo continuano ad averlo e persone che falliscono continuano a fallire. La maggior parte di voi lo chiamerebbe destino, io la chiamo mentalità

La cosa interessante è che le convinzioni agiscono in entrambe le direzioni, sia in positivo che in negativo. Se hai convinzioni sulle tue capacità di scrittore o scrittrice, agirai in accordo con quelle convinzioni e guarda caso otterrai dei risultati in linea con quello di cui sei convinto.

Chi è in grado di cambiare le proprie convinzioni è in grado sempre di cambiare i risultati che ottiene nella propria vita e quindi anche con il proprio libro. Se non lo fa, troverà mille modi per confermare le sue convinzioni e restare nel proprio pessimismo e scetticismo e si nasconderà dietro le proprie scuse chiamandole “verità”.

La verità è questa: le scuse sono delle convinzioni. Se ci si crede, si resta bloccati. Al contrario se si ritiene invece che di fronte a qualsiasi problema o sfida esista sempre una soluzione, si cresce e si evolve. 

Se hai usato almeno una volta una scusa per non fare qualcosa come scrittore o scrittrice, permettimi di aiutarti. Prova a risponderti, sinceramente, a queste domande, anche nei commenti

  • Quali sono le tue scuse?
  • Come completeresti queste frasi: Non posso fare queste cose perché?  Non riesco più a fare queste cose perché?

Ora prova a chiederti se esiste un modo per rimediare a queste scuse. 

Chiediti davvero se le tue scuse sono reali o immaginarie, se valgono per tutti (come il fatto cha la terra è tonda) o valgono solo per Te.  Avete mai provato a superare qualcuna delle vostre scuse? Qualcuno è riuscito in ciò che tu stai dicendo che è impossibile?

Ora prova ad immaginare a cosa faresti se improvvidamente tutte le tue scuse non fossero vere o non esistessero o se potessi agire senza scuse. Cosa faresti?

Le risposte che ti darai saranno l’indicazione più grande di ciò che realmente devi fare, che non vuoi fare o non hai il coraggio di fare e allora userai altre scuse come giustificazioni per mentire a te stesso prima di tutto e poi agli altri.

Lasciati alle spalle le tue scuse e inizia ad avere successo con il tuo libro.

Se non inizi oggi a fare ciò che va fatto, quale convinzione stai usando per mentire a Te stesso?

Qualsiasi risposta a cui stai pensando è sicuramente una scusa.

Vuoi permettere ad una scusante di fermarti?


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