Cos’è un ePub e come funziona

Il formato ePub ha compiuto da poco 12 anni, è diventato ormai lo standard per l’editoria digitale, ma resta ancora poco compreso, soprattutto dai “non addetti ai lavori”.

Cos’è, quindi, l’ePub? In cosa si differenzia dal PDF o da un libro cartaceo?

Cosa vuol dire EPUB?

È l’abbreviazione dei termini inglesi electronic publication, quindi pubblicazione elettronica. Si tratta del più diffuso formato ebook e, come accennavo prima, si è evoluto fino a diventare lo standard per l’editoria digitale.

Il termine è in realtà fuorviante in quanto qualunque tipo di documento si può trasformare in ePub, non solo una pubblicazione. A tal proposito abbiamo realizzato delle guide semplici ma complete su come creare un ePub con Calibre, con Sigil e con Page di Youcanprint.

Come funziona un EPUB?

Il formato ePub ha una struttura fluida, il testo si adatta automaticamente allo schermo del dispositivo da cui lo si legge.

L’ePub è, quindi, l’esatto opposto di un libro cartaceo o di un file impaginato, come il pdf o il word.

L’esempio che faccio sempre è quello dell’acqua e del cubo di marmo.
Il libro cartaceo è come un cubo di marmo, ha una forma ben precisa, una struttura molecolare fissa, è un corpo solido. Il cubo di marmo sarà sempre un esaedro regolare, da qualunque parte lo si guardi.
L’ePub invece è come l’acqua, non ha una forma specifica, ma assume la forma del suo contenitore. Un litro d’acqua avrà una certa forma se contenuto in una bottiglia, ne assumerà una diversa se contenuto in un secchio

L’ePub invece è come l’acqua, non ha una forma specifica, ma assume la forma del suo contenitore. Un litro d’acqua avrà una certa forma se contenuto in una bottiglia, ne assumerà una diversa se contenuto in un secchio

Un libro cartaceo ha una struttura in pagine, su queste pagine è scritto il testo che è impaginato in una gabbia con dimensioni ben precise, una interlina fissa, una dimensione del carattere fissa. L’intero testo del libro ha una formattazione fissa. Ciò accade anche con il pdf, o il word, formati digitali ma che, analogamente al cartaceo, hanno il testo strutturato su delle pagine.

Paragonare l’ePub ad un cartaceo, quindi, non ha senso.

Un ePub non potrà mai essere uguale al cartaceo, non potrà mai averne la stessa impaginazione. L’ePub è un formato fluido e ciò comporta delle conseguenze.

Ma vediamo di capire meglio.

Nell’ePub le pagine non esistono!

La prima conseguenza è che l’epub non ha pagine. È composto da una serie di pagine html che contengono il testo (un po’ come un sito internet). Di solito si crea una pagina per ogni capitolo ma non è raro che l’intero libro sia contenuto in un’unica pagina html.

È il concetto più importante da capire ed è quello su cui si fa più confusione. Questa confusione nasce dal fatto che molti ebook reader inseriscono un numeretto in fondo alla schermata per simulare il numero di pagina. In realtà questo numeretto è solo un fittizio segnaposto, serve per far capire al lettore a che punto si trovi nel libro.

Per fortuna negli ultimi tempi questo numeretto viene sempre di più sostituito con una più chiara percentuale di avanzamento.

Corollario di questa caratteristica è l’indice interattivo. Dato che non ci sono pagine, non si può creare un indice con i numeri di pagina. Pertanto si utilizza l’indice interattivo. Ogni voce dell’indice diventa un collegamento ipertestuale e cliccandoci sopra si viene portati automaticamente al capitolo di riferimento.

L’ePub si visualizza sempre in modo diverso!

La seconda conseguenza è legata all’esempio di prima. Un ePub si vedrà in modo diverso su ogni dispositivo da cui lo si aprirà.

Esistono decine di migliaia di dispositivi diversi che consentono la lettura di un ePub. Si va dai computer, agli smartphone, ai tablet, agli e-reader. Ogni tipo di dispositivo viene creato con schermi di dimensioni differenti.

Come detto prima, il testo di un ePub, si adatta allo spazio che ha a disposizione, quindi si vedrà diversamente su dispositivi di diverse dimensioni.

L’inganno delle pagine bianche

Scommetto che in molti vedranno una pagina bianca nella seguente immagine.

Nota anche il falso numero di pagina in basso. Clicca sull’immagine per ingrandirla.

L’immagine è presa da un ePub aperto su Adobe Digital Editions, un lettore ebook con visualizzazione a doppia colonna.

Lo spazio bianco si crea perché il testo è contenuto in due colonne ma è troppo breve per riempirle entrambe. Quando il capitolo finisce il resto della schermata prima del capitolo successivo resta ovviamente bianca.

Ci sono molte persone che lo ritengono esteticamente brutto o credono che ci sia una pagina bianca ma, come abbiamo visto, le pagine non esistono nemmeno in un ePub. In ogni caso non c’è soluzione, è una caratteristica di questi programmi.

Se l’ePub viene aperto invece su uno smartphone o su un dispositivo con schermo verticale, verrà visualizzato a colonna singola, quindi queste finte pagine bianche non compariranno.

Non ci sono elementi fissi

Altra conseguenza della fluidità dell’ePub è che non è adatto a contenere immagini, tabelle, intestazioni e note pié di pagina. Questi sono elementi tipici di un’impaginazione fissa e possono trovarsi su un pdf o su un cartaceo ma non su un’epub.

Prendiamo per esempio intestazione e pié pagina. L’ePub non ha pagine, quindi non può averli. Le note si troveranno tutte alla fine di ogni capitolo o direttamente tutte alla fine del libro. Il vantaggio dell’interattività sta nel fatto che basta cliccare sul numero della nota per leggerla senza dover scorrere tutto l’ePub.

Immagini e tabelle possono anche esserci ma non con la stessa qualità e definizione di un pdf o di un cartaceo. Non potranno essere fissate in una parte ben definita della pagina perché le pagine non ci sono.

Ad ogni dispositivo il suo font

Si può impostare sempre un font predefinito in un ePub, proprio come nel PDF o nel cartaceo. Ma ogni dispositivo ha i suoi font preinstallati quindi non è detto che visualizzi correttamente quello che noi abbiamo impostato sul file.

Inoltre chi legge può scegliere di cambiarlo per adattarlo meglio alle sue esigenze di lettura. Può ingrandirlo, ridurlo, cambiare l’interlinea ecc.

Formattazione del testo

Giustificazione e sillabazione sono altri temi scottanti. Non tutti i dispositivi, infatti, supportano la giustificazione del testo o la sillabazione, pertanto la si potrà anche impostare nel file, ma non è detto che poi si visualizzerà correttamente ovunque.

Lo stesso vale anche per grassetti, corsivi, simboli. La visualizzazione del file dipenderà dal dispositivo da cui lo si apre più che da come lo si formatta prima.

Conclusioni

L’ePub nasce per permettere al lettore di avere una sua esperienza di lettura personalizzata. Da ciò deriva la sua estrema flessibilità e l’impossibilità di ricondurlo ai canoni di un libro cartaceo.

A volte l’ePub lo si rifiuta perché ancorati alla filosofia del libro cartaceo, dello studio dell’impaginazione, dell’omogeneità grafica. Ma così facendo si toglie la possibilità a chi legge, di farlo secondo i suoi canoni di lettore.

Non solo.

Gli ePub sono un enorme vantaggio per persone che hanno dei problemi fisici che gli impediscono di leggere un libro cartaceo. L’ePub può essere sfogliato con un dito, il carattere si può ingrandire a piacimento.

L’ePub è flessibilità e personalizzazione, due caratteristiche che saranno sempre molto care per i tuoi lettori.

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