Come si organizza la presentazione di un libro?

La presentazione in libreria è un passo molto importante da fare per un autore ed organizzarla non è semplice.

Ora che il coronavirus sembra dare qualche segnale di tregua, le librerie hanno riaperto e, con tutte le cautele e restrizioni del caso, si potrà ricominciare ad organizzare presentazioni letterarie.

In questo articolo cercheremo di rendere tutto più chiaro e togliere un po’ di polvere dal vecchio concetto di presentazione come qualcosa di pesante, impegnativo ed infruttuoso.

Il tutto anche grazie ai contributi di tanti nostri autori che ci hanno raccontato, negli anni, le loro esperienze.

La presentazione in libreria è morta. Viva la presentazione!

Negli ultimi anni il settore editoriale ha lamentato un calo dell’attenzione del pubblico davanti alle presentazioni letterarie.

Dall’altro lato vediamo firmacopie super affollati, soprattutto in caso di autori famosi o vip.

Qual è la verita? Le persone sono ancora interessate ai libri?

Probabilmente la presentazione di un libro è vista dai più come un evento lungo e noioso, un luogo di intellettualoidi più concentrati a pompare il proprio ego che a presentare davvero un libro.

Le presentazioni sono un po’ come comete, del tutto imprevedibili. In base al lavoro che si è fatto a livello organizzativo se ne può prevedere il risultato, ma ci sono tanti fattori casuali che lo influenzano.

Per questo molti autori, soprattutto esordienti, sono spaventati e scelgono di evitare quello che sembra un impegno più grande delle loro possibilità.

La paura è sempre quella di rimetterci dal punto di vista economico, sprecando tempo e denaro per un evento in cui magari i partecipanti si conteranno sulle dita di una mano.

In realtà, però, è un grosso errore sottovalutare la promozione “offline”, cioè quella che non si fa sui social, ma sulla strada, a contatto diretto, fisico, con i lettori.

Questo è il motivo per cui le fiere, i festival, le convention, i saloni, i comic-con, sono sempre pieni di persone.

Ma quindi perche la gente frequenta i festival ma non le presentazioni?

I fattori sono tanti ma l’organizzazione ha il ruolo più importante.

Vediamo quindi a cosa stare attenti per organizzare una presentazione che possa essere efficace nell’attrarre il tuo pubblico.

Trova la location più adatta

Una locuzione che adoro è entrata nel linguaggio collettivo all’inizio del secolo quando gli immobiliaristi del tempo dicevano che i tre fattori principali nella scelta di una abitazione fossero “location, location, location“.

La scelta del luogo è importante per definire la scala del tuo evento. Soprattutto se sei alle prime esperienze è importante trovare una location che ti dia la possibilità di attirare con certezza un certo numero di persone.

Ciò non significa per forza una Feltrinelli nel centro di Roma.

Puoi benissimo iniziare nel tuo ambito locale, appoggiandoti ad una libreria di fiducia o alla biblioteca del tuo paese.

Il trucco sta nel coinvolgere le associazioni culturali del tuo paese. Le associazioni sono composte da membri attivi che possono darti una grossa mano nel coinvolgere la cittadinanza alla partecipazione della tua presentazione, soprattutto se questa viene inserita nell’ambito di manifestazioni di paese più grandi.

Questo potrebbe già bastare nel far superare alla tua prima presentazione la soglia psicologica dei 20 partecipanti e, inoltre, ti darà la possibilità di risparmiare su costi di viaggio non indifferenti.

Data, ora e durata di una presentazione

Qui giochiamo con il tempo.

Scegliere una data e un orario è più complicato di quanto possa sembrare, perché dipendono moltissimo dal contesto e dalla disponibilità del sito in cui dovrà avere luogo l’evento.

Non avrai molto pubblico se presenterai il tuo libro nel primo pomeriggio di un giorno infrasettimanale quando molte persone sono ancora al lavoro.

Più comoda, invece, la prima serata. Chi parteciperà avrà già cenato oppure approfitterà dell’occasione per cenare fuori. La presentazione non terminerà tardi e quindi i partecipanti saranno liberi di trascorrere il resto della serata come preferiscono.

La prima serata, inoltre, ti permette di considerare i giorni infrasettimanali in cui solitamente le persone lavorano e quindi non si ritirano tardi la sera.

Ovviamente dovrai assicurarti di scegliere una data in cui non ci siano altri eventi dall’appeal maggiore.

La durata di una presentazione è un punto dolente in quanto non è raro che siano troppo lunghe e superino di gran lunga la soglia di attenzione anche del lettore più appassionato.

40 minuti circa è il punto di riferimento da considerare.

Oltre rischia di diventare troppo lunga, a meno che non abbia una scaletta solida, che comprenda magari stacchi musicali, un rinfresco, oppure l’intervento del pubblico con domande rivolte all’autore.

Cerca il miglior relatore possibile per il tuo libro

Il protagonista della serata è il tuo libro, pertanto serve un relatore che lo possa presentare nel migliore dei modi.

Non c’è cosa peggiore di un relatore che rubi la scena a te e al tuo libro parlando ininterrottamente senza dare l’occasione a te o al pubblico di intervenire.

Allo stesso tempo il relatore deve essere un abile comunicatore e conoscere bene il libro. Sembra scontato ma non lo è.

La conoscenza personale con l’autore è sicuramente un bonus ma sempre ricordandosi che la presentazione sarà incentrata sul libro e non sul suo autore.

Il relatore deve essere, in sostanza, un primo punto di contatto per il lettore, un primo intermediatore tra il pubblico e l’autore del libro e dovrà preparare il terreno alle domande dei partecipanti.

Non guasta anche un atteggiamento allegro e positivo, che non faccia addormentare i presenti dopo 5 minuti. Con qualche risata in più si vendono sicuramente più copie.

Pubblicizza la tua presentazione usando tutti i canali possibili

Puoi avere un famosissimo scrittore come relatore, aver scelto una libreria storica nel centro di una grande città e una scaletta perfetta.

Senza pubblicizzare l’evento, il pubblico sarà sempre al di sotto delle aspettative.

Iniziando proprio dalla location il passo obbligato è quello di stampare una locandina da esporre e volantini per informare anche chi passa di lì per caso nei giorni precedenti.

I social saranno il tuo megafono, quindi dovrai creare anche un evento su facebook sul tuo profilo o sulla pagina della libreria (o qualunque altra location) se ne ha una. L’evento andrà condiviso quanto più possibile, perciò qui potrai chiamare in causa i tuoi lettori, i tuoi amici, i tuoi parenti.

Non sottovalutare Instagram in quanto la fascia di lettori più giovane si trova lì. Twitter funziona meno da questo punto di vista ma comunque postare l’immagine della locandina o fare dei tweet a riguardo sicuramente non ti danneggerà.

Infine mandate un comunicato stampa ai quotidiani locali per assicurarvi di raggiungere anche quella fetta di pubblico che li legge ogni giorno.

I libri non devono mancare

Una presentazione senza libri o con troppe poche copie rispetto all’affluenza sarà un fallimento anche con molto pubblico perché non permetterà a te e agli organizzatori di rientrare nelle spese.

A seconda di luogo, data e ora, promozione, target di riferimento, ti sarà facile stimare quanto pubblico potrai avere. Non serve essere precisi ma basta una stima generica che ti permetta di farti avere un numero di copie bilanciato a quello del pubblico atteso.

Quando hai stimato il numero di copie approssimativo che ti serve aggiungici una decina in più per ogni evenienza, perché è sempre meglio riportarsi a casa qualche copia in più che restare a secco durante la presentazione.

Lo sconto sul prezzo di copertina

Con la nuova legge lo sconto sul prezzo di copertina è sceso al 5% massimo.

Se prima correvi il rischio di non vendere copie al prezzo di copertina perché online costavano molto di meno, ora non c’è più troppa differenza tra il prezzo intero e quello scontato.

Potrai, quindi, permetterti di vendere il libro a prezzo intero perché chi partecipa alla presentazione non sarà più invogliato di andare a cercarselo su Amazon mentre tu o il tuo relatore parlate.

Quel 5% di sconto mancato verrà ampiamente ripagato con una bella dedica e con la partecipazione ad un evento interessante.

Il coinvolgimento del pubblico

Non siamo ad una lectio magistralis, quindi devi prevedere nella scaletta del programma, qualche minuto dedicato alle domande dal pubblico.

Il relatore ne avrà già presentato a grandi linee la trama, magari sono state letti anche dei brani o delle intere pagine quindi devi dare la possibilità a chi ti ascolterà di andare oltre, di conoscere il “dietro le quinte” del tuo libro.

Parla con loro di ispirazione, di tecnica narrativa, delle tue abitudini di scrittura, in modo che i tuoi futuri lettori conoscano anche chi e cosa c’è dietro quel mattoncino di pagine che leggeranno nella comodità delle loro case.

Preparatevi agli imprevisti

Il bello della diretta si dice in televisione.

Gli imprevisti potranno esserci. Magari un microfono smette di funzionare, il relatore si fa prendere troppo la mano, qualche bambino piccolo irrompe sul palco a rallegrare un po’ l’ambiente (è successo proprio ad una presentazione a cui ho assistito).

L’importante è prepararsi ad affrontarli con un atteggiamento positivo, per utilizzarli a proprio favore e per dare un po’ di brio se ci si accorge che manca.

Dopo il tuo libro, l’importante sarà l’esperienza

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lost your password? Please enter your username or email address. You will receive a link to create a new password via email.
We do not share your personal details with anyone.