Come scrivere un libro senza errori

Consigli utili per scrivere bene e senza errori

Hai finalmente portato a termine la tua ultima fatica e non ti rimane che la pubblicazione. Qualsiasi sia la tua scelta (affidarti a un editore o al self-publishing) ricorda che il successo del libro non dipende solo dalla sua trama. Anche se molto interessante, potrebbe avere una lettura poco fluida, contorta, presentare qualche errore di battitura, refusi e scivoloni grammaticali.

Non si tratta solo di centrare la storia o l’argomento in grado di tenere incollati i lettori al manoscritto. Scrivere è arte, conoscenza e capacità di comunicare non verbalmente ai lettori qualcosa che fa parte di te. Un contenuto mal scritto rischia di mettere in cattiva luce la tua posizione di scrittore emergente.

Per non correre rischi e migliorare la qualità dei tuoi contenuti futuri non lasciare niente al caso. Con i nostri consigli imparerai a scrivere un libro senza errori.

Lettura ed analisi del testo

Scrivere non significa solo scavare nei meandri della tua mente, nel tentativo di trovare un’idea valida. Non vuol dire neppure inventare una trama interessante e riportarla su un foglio bianco. Molte volte l’ispirazione per un libro arriva all’improvviso travolgendoti come un fiume in piena, ma tieni sempre presente che le tecniche di scrittura sono la chiave per rendere il tuo manoscritto un best seller

Supponiamo che tu abbia già acquisito le regole basilari di scrittura e sia già giunto al termine del libro. È proprio ora che arriva il momento più difficile di tutta la stesura. Rileggi il testo e analizzalo. Non ti basta il solo correttore automatico di Word o di qualsiasi altro programma di editing. A volte, gli errori sfuggono anche alle macchine più sofisticate.

Prenditi tutto il tempo per controllare la presenza di eventuali errori di ortografia, refusi, giri di parole.

Verifica la correttezza delle voci verbali. Non devi assolutamente avere fretta perché oltre ad essere una cattiva consigliera non ti permette di mantenere la lucidità e la concentrazione necessarie per valutare il tuo lavoro. 

Leggi ogni singola cartella con calma. Prenditi delle pause tra un lavoro ed un altro, ricavando del tempo per te e le tue passioni. 

Fai più giri di bozze (ovvero leggi più volte il manoscritto) e preferibilmente provaci anche a ritroso, dalla fine della storia fino all’inizio.

Prosegui la lettura a piccoli blocchi e se non comprendi un periodo o lo trovi poco fluido, torna indietro e rileggilo ad alta voce. Se la sensazione persiste, modificalo utilizzando termini più semplici e eliminando possibili incongruenze. 

Terminata una prima correzione della bozza, lascia passare qualche giorno prima di riprendere con un secondo giro. Nel frattempo, puoi dedicarti alla lettura di un buon libro (per rimanere in tema). Oltre che essere distensiva, infatti, aiuta a migliorare lo stile e la qualità della scrittura creativa. Consente inoltre di individuare rapidamente gli errori di forma più comuni. 

Per la correzione della bozza, ti suggerisco di trovare un ambiente tranquillo, lontano da fonti di distrazione. Prenditi due minuti per concentrarti prima di addentrarti nella lettura. Leggi ad alta voce perché le orecchie captano prima e più facilmente eventuali errori e periodi poco chiari. Inoltre, rende più reale e viva la narrazione, fino al punto di immaginare in carne ed ossa i protagonisti e vivere i paesaggi.

Per un ulteriore parere, puoi affidare il tuo manoscritto ad un amico o un familiare la cui opinione ti importa davvero. È chiaro che per non condizionare il suo lavoro dovrebbe essere totalmente all’oscuro della storia, in modo da dare un giudizio imparziale e segnalare altri possibili errori che possono esserti sfuggiti.

A questo punto, sei pronto per intraprendere una delle due strade: l’editoria tradizionale oppure il self publishing. Nel primo caso, l’editore si farà carico della correzione e dell’eventuale pubblicazione. Tieni conto che potrebbe anche stravolgere completamente il tuo libro. Per quanto concerne il self publishing, invece, sei tu a condurre il gioco. Sei libero di affidarti a più professionisti oppure di pubblicare il manoscritto senza revisioni, ma a tuo rischio e pericolo!

Scegliendo il self publishing hai la soddisfazione di raggiungere diversi utenti, la certezza di vedere pubblicato il tuo libro sia in formato digitale (e-book) che cartaceo, decidere la copertina e il tipo di font. Tuttavia, ti consigliamo vivamente di sottoporre il testo a più professionisti che se ne prenderanno cura al meglio. A tal proposito entrano in gioco il correttore di bozze e l’editor professionale. 

Correzione di bozze e editing professionale

Il correttore di bozze e l’editor professionale hanno il compito di ripulire il testo da errori grammaticali e da possibili incongruenze. Sono figure completamente diverse tra loro, ma che lavorando in sinergia sono capaci di realizzare un ottimo lavoro.

Il correttore di bozze puro si occupa sostanzialmente di revisionare il tuo libro e di correggere eventuali refusi, spazi superflui, lettere maiuscole, corsivi, sottolineature, grassetti o rientri dei paragrafi. Si focalizza quindi sulla formattazione del testo senza toccare in alcun modo la trama del libro. Il correttore di bozze freelance, invece, allarga i propri compiti occupandosi anche della correzione di errori grammaticali, di battitura ed ortografici che sono scappati al tuo occhio e alle tue orecchie (può capitare non solo agli scrittori emergenti ma anche a quelli con più esperienza). 

L’editing è tutt’altra cosa e racchiude più figure professionali.

Per approfondire meglio il lavoro dell’editor puoi anche leggere: Pubblicare un libro: come può aiutarti un editor?

Nelle grandi case editrici lo chief editor si occupa di scovare i grandi talenti e di proporli all’attenzione del comitato editoriale. Il compito della correzione del testo, in modo che sia pronto per la pubblicazione, spetta invece ad un secondo editor che va a migliorare la qualità del tuo libro ma senza alterarne lo stile.

Nelle piccole case editrici, invece, l’editor svolge entrambi i compiti lavorando a stretto contatto con l’autore. Partendo dalla correzione degli errori lessicali, sintattici, morfologici (che riguardano la struttura grammaticale) e semantici (parole dal significato diverso rispetto al contesto), continua analizzando la trama. Naturalmente, non può stravolgerla completamente ma può migliorarne la forma e risolvere eventuali incongruenze o falle nel racconto. 

All’inizio di questo articolo dicevamo che scrivere un libro non significa solo inventare di sana pianta una storia travolgente ed avvincente. Ciò che rende la trama interessante è la struttura del testo. Una lettura scorrevole è anche molto piacevole. Per cui, l’editor provvede a snellire la struttura e a valutare la presenza di dialoghi e descrizioni in misura adeguata.

Vuoi saperne di più sulla struttura del testo? Leggi le 7 strutture narrative che qualsiasi scrittore può usare.

Un libro ruota attorno a dei personaggi ben costruiti, dalla personalità più o meno forte, che affrontano situazioni talvolta più grandi di loro. Possono essere dei vincitori oppure dei soggetti deboli che vengono sopraffatti dagli eventi senza opportunità di rivalsa.

La scrittura creativa non ha limiti. Puoi plasmare i protagonisti e gli antagonisti a tuo piacimento, dando loro ruoli e facendo compiere azioni secondo il tuo gusto. A questo punto, il compito dell’editor è solo quello di valutare la loro coerenza nel contesto e nell’ambientazione, in modo tale che le azioni siano adeguate alla trama. 

Per approfondire sul ruolo dei personaggi in un testo vai a Lo sviluppo del personaggio: 9 passaggi per creare eroi memorabili.

Tirando le somme, l’editor è una figura professionale complessa e delicata. È libero di suggerirti tagli, aggiunte oppure modifiche. Il suo lavoro contribuisce a rafforzare la struttura interna del tuo libro. Puoi vederlo come una sorta di consulente o meglio ancora come un personal trainer il cui obiettivo è quello di immetterti nella giusta strada verso il successo. 

Quante tipologie di editing esistono?

Se sei alla ricerca di un editor professionista, sul web potrai trovare un’ampia classificazione di servizi di editing:

editing grafico: riguarda l’impaginazione del testo, la scelta del miglior font, la giusta calibrazione dei margini, la formattazione dei titoli e dei paragrafi. In sostanza, l’editor si occupa di migliorare la leggibilità del tuo libro sia cartaceo che in formato digitale. 

editing strutturale: riordina i capitoli o gli argomenti per rendere un saggio o un manuale più leggibile. 

editing stilistico: si occupa della correttezza grammaticale e lessicale del testo. Va ad eliminare possibili refusi, correggere i modi ed i tempi verbali, sostituisce i termini utilizzati in maniera impropria e semplifica i paragrafi più complessi. 

A volte, la classificazione viene semplificata a due soli gruppi di editing professionale:

leggero ovvero l’insieme di editor stilistico e grafico.

profondo che raggruppa ciascun livello d’azione occupandosi in maniera completa del testo, risolvendo tutti i possibili problemi. 

La traduzione editoriale: cos’è e a cosa serve

Il traduttore editoriale è una figura professionale assolutamente non marginale. È sicuramente un gran lettore, e può assumere un compito piuttosto difficile: scoprire talenti italiani, proponendoli in lingua straniera in uno o più Paesi del mondo. Il suo operato può essere quindi definito in due sole parole “traslocatore di senso”. 

Grazie al suo lavoro il tuo libro può essere letto in più parti del mondo ed ottenere un successo globale. Corsi e aggiornamenti a parte, si tratta di una professione spesso poco riconosciuta ma di fondamentale importanza e che bisogna saper fare. 

In realtà è egli stesso un autore, in quanto il suo lavoro non si limita solo a tradurre, ma a riscrivere il significato di un testo nella lingua di destinazione. Pertanto, non ci si può improvvisare traduttore editoriale!

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Cosa ti serve adesso?

Sei tu stesso a dare una risposta a questa domanda. Se reputi che il tuo manoscritto vada bene così, prova ad inviarlo a un editore tradizionale dopo averlo sottoposto all’attenzione di un correttore di bozze professionista. 

Se scegli il self publishing sai bene che l’editing è di fondamentale importanza. In base al budget a tua disposizione potrai richiedere dei servizi di editing leggero o complesso.

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