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Come scrivere un libro horror

come scrivere un libro horror

La prima regola da tenere a mente quando si decide di scrivere un libro horror è trasmettere emozioni al lettore.

Sapere come scrivere un libro horror è una vera e propria arte, dove la regola numero 1 è tutta incentrata sulla trasmissione di forti emozioni al lettore, siano esse ansia, paura o terrore. Chi legge il testo deve trovarsi nella situazione dei reali protagonisti delle vicende, vivendo quasi gli stessi incubi.

Dimestichezza con il genere horror

A differenza di un qualsiasi libro, nel caso del genere horror urge leggere quanti più classici e quanti più capolavori moderni possibili. A sostenere tutto questo è forse il più celebre autore di letteratura fantastica e di testi horror: Stephen King. In più di un’occasione, lo scrittore di Portland si è raccomandato con chi si cimentava per la prima volta nella scrittura di un romanzo horror di leggere quanto più è possibile.

E se lo dice un autore che nella sua carriera ha spaventato i lettori, ricorrendo alle tecniche di scrittura più disparate, beh … c’è solo da crederli. La dimestichezza con il genere horror ti offre l’opportunità di usare il terrore psicologico nella maniera più efficace possibile e di disturbare la psiche di chi ti legge.

Se sarai abile e ti cimenterai nella scrittura di diversi testi horror o di brevi racconti a tema, il lettore sarà in grado di riconoscere il tuo stile, al punto che tu potrai sempre contare su una base di aficionados!

La scelta del genere è fondamentale

La categoria horror si presenta di per sé, decisamente variegata: in quanto scrittore, sta a te optare per il genere da trattare. Meglio quello psicologico, quello fantasy o quello gotico? A te la risposta! In base a questa, a cambiare saranno per forza di cose gli scenari e l’ambientazione. E tra ambienti cupi, come cimiteri, castelli diroccati, fabbriche abbandonate, campagne isolate, dimore infestare, laboratori dove avvengono esperimenti folli, nel genere horror c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Tieni solamente conto, quando stai scrivendo un libro horror, del fatto che se il filone psicologico punta forte su quelle che sono le paure del lettore, quello fantasy, invece, dà risalto a fattori del tutto irrazionali che la scienza da sola non è in grado di spiegare. Ne consegue che nel primo caso, l’antagonista può essere un pluriomicida seriale o uno squilibrato, mentre nel secondo caso sono i mostri e i demoni a farla da padrone.

La trama

In qualsiasi libro horror, è la trama ad essere la reale protagonista. In quanto scrittore di un romanzo horror, sei tu che hai il delicatissimo compito di renderla quanto più avvincente possibile. L’essere scontato nella narrazione è un vero e proprio tabù. Devi saper creare una storia credibile, in cui i lettori si possano immedesimare. Più gli eventi si susseguono e più deve crescere l’ansia di chi sta leggendo il tuo romanzo horror. Anche partire dalle fobie personali, può essere una buona soluzione per la stesura di un testo horror. A tal proposito, ti invito a scrivere nero su bianco un elenco contenente tutte le tue paure e le esperienza dove ti sei spaventato.

Se seguirai questa dritta, poniti sempre il quesito della “Come reagirei nella circostanza in cui mi imbattessi in questo terrificante scenario?”. Chiedi anche il parere dei tuoi conoscenti e inizia a raccogliere idee. Bene. Ora descrivi minuziosamente il contesto e focalizzati sui particolari, rendendoli quanto più horror è possibile.

Spesso, è dall’ordinario che si parte nella creazione di un’avvincente trama horror

Il più delle volte, i grandi maestri del genere horror, non solo in fase di scrittura, ma anche ad esempio nella regia di un film, creano la loro trama, partendo da una situazione assolutamente ordinaria, quasi una scena di routine quotidiana, per poi aggiungere un dettaglio decisamente al di sopra delle righe. Tante le potenziali alternative, dalla pozza di sangue al liquido verde fosforescente che esce dal corpo a seguito di una ferita, da una parte del corpo mozzata a eventi innaturali, quali insetti di dimensioni gigantesche, alieni che arrivano sulla Terra, gli incubi dei protagonisti. Insomma, puoi sbizzarrirti di sicuro.

Un particolare che diventa così terrificante, perché risulta decisamente bizzarro per via della normalità del contesto in cui è avvenuto.

Anche l’immaginazione ricopre un ruolo decisivo nel conferire al testo quel tocco raccapricciante in più che non guasta affatto.

Il ruolo dei personaggi

I personaggi ricoprono un ruolo di notevole importanza. Questo in qualsiasi genere di testo e ancora di più in un libro horror. Sii abile a descriverli nei dettagli. Fa pure in modo che il lettore possa vederli con i propri occhi e che dopo un preciso lasso di tempo, quasi sia in grado di percepire come ognuno di questi riesca ad agire nei contesti differenti. Tieni a mente che più i particolari sono macabri, più sarai in grado di incutere ansia e paura nei tuoi lettori.

Molto importanti si dimostrano anche la descrizione della loro routine, il tipo di relazione che intessono tra loro nel corso della narrazione della storia horror. Per ognuno di questi, è preferibile che tu ne determini l’età, la professione, la situazione sentimentale, il suo modo di vedere il mondo (avido, cinico, spietato, minaccioso, insoddisfatto, divertente, timoroso, generoso). Anche i particolari fisici sono fondamentali, perché ne agevolano l’identificazione da parte dei lettori: muscolatura, taglio di capelli, colore degli occhi, cicatrici si ricordano nel corso della storia.

Lo stesso effetto, oltre che con un particolare fisico, lo si può ottenere con un oggetto, come gli occhiali, il cappello, la cravatta, un bastone, una catenina. In questo modo, se il lettore utilizza uno di questi oggetti in maniera affettiva o se ha una delle caratteristiche fisiche indicate nella descrizione, proverà una sorta di empatia con il personaggio del racconto horror. Nel corso degli eventi, finirà per fare il tifo per lui, affinché sopravviva.

Sono sempre i migliori che se ne vanno

Piaccia o no, in un romanzo horror, anche i migliori possono lasciarci le penne. Terrore e tragedia fanno da sfondo alla trama e i protagonisti hanno, chi più chi meno, una fobia che devono superare. Affinché il tuo romanzo horror sia di successo, cerca di essere più neutro possibile nei loro confronti.

Non lasciar presagire che qualcosa di brutto possa accadere ai personaggi migliori. In caso contrario, la trama risulterà prevedibile e chi legge si sentirà un po’ annoiato. Se poi le sue previsioni si rivelassero corrette ancor prima che gli eventi si verifichino, beh … qualcosa non ha funzionato, perché non hai saputo creare l’effetto sorpresa.

Anche i migliori commettono errori

Anche i buoni, nel corso della storia, possono commettere errori. La perfezione in un horror non esiste. Fare la mossa sbagliata, fidarsi di quello che si credeva un amico quando invece era l’antagonista, capita. L’importante è che ci siano motivazioni accettabili dietro questa scelta sbagliata. I lettori la giudicheranno, infatti, credibile.

Definizione dei rischi che corrono i buoni

All’interno della trama del libro horror, nel ruolo di scrittore è bene che tu dia risalto ai rischi che i protagonisti corrono nel momento in cui prendono una decisione. Se chi legge il testo, non è in grado di comprendere cosa c’è in ballo per il personaggio, allora l’effetto di generare paura viene meno. La paura, non a caso, nasce dal rischio delle azioni del protagonista. Nel momento in cui, l’eroe di turno decide di vedersela con i nemici o di superare la sua fobia, evidenzia il rischio che corre, nel caso in cui ce la facesse. Più il rischio è estremo, come la perdita della sua vita, più ansia e timore si addentreranno nei meandri della mente di chi legge il tuo romanzo horror.

Creare tensione

Affinché chi legge il tuo romanzo arrivi all’ultima pagina con il cuore che palpita forte, da abile scrittore devi saper creare subito una tensione nel testo. E questo puoi farlo, solo se lasci qualche particolare in sospeso. Catturerai l’attenzione del lettore e dopo un po’ crescerà la sensazione di ansia per via della curiosità che si genera nel voler sapere a tutti i costi come le vicende si evolvono. Per creare tensione, privilegia i periodi brevi, pondera con sapienza gli aggettivi e cura al massimo la punteggiatura. Quest’ultimo elemento è essenziale nell’esprimere suspense, al pari del linguaggio adottato.

A tal proposito, nel generare idee creative per una storia horror avvincente, tieni conto che le ambientazioni possono essere impiegate anche per intrappolare i reali protagonisti delle vicende, quasi a limitarne i movimenti. Con questa strategia, il lettore si troverà faccia a faccia con le sue effettive fobie e cercherà, proprio come i protagonisti, di trovare la più classica via di uscita. Una bara sotto terra, una cantina polverosa, un’isola abbandonata, una città vuota sono contesti in cui il pathos della storia è già ai massimi livelli.

Attenzione ai colpi di scena

Per essere altamente emozionate, un buon libro horror deve dare a chi legge la sensazione che prima o poi qualcosa di estremamente terrificante possa verificarsi. Insomma, non devono mai mancare i colpi di scena. Occhio solo a centellinarli. Esagerare fa sì che la credibilità della trama possa essere minata. Inoltre, troppe idee confondono i lettori. Per quanto riguarda le scene violente, va detto che queste non devono mai mancare, così come i particolari cruenti. Anche in questo caso, però, vige la regola del troppo stroppia. Esagerare, a lungo andare, infastidisce i lettori. Sta a te, pertanto, creare il giusto mix di ambientazioni e di colpi di scena, in modo tale da incutere timore nel cuore dei tuoi lettori.

Su quali stati d’animo vale la pena calcare quando scrivi un testo horror?

Ce ne sono diversi per suscitare emozioni intense fra i lettori, le cui reazioni saranno sempre soggettive.

Tuttavia, è opportuno dare risalto ai suddetti sentimenti:

· Timore: la paura orribile che prima o poi un evento si verifichi o che qualcosa di orripilante faccia la sua comparsa non deve mai mancare. Il funzionamento del timore è perfetto nel momento in cui chi legge il tuo romanzo horror, è altamente coinvolto in termini emotivi nel racconto: ciò vuol dire che quasi si immedesima con i personaggi, al punto a iniziare a temere per il loro destino. Trattandosi di una paura potente, in fase di scrittura, realizzarla è tutt’altro che semplice.

· Paranoia: una tipologia di paura che sortisce il suo effetto nei testi horror a sfondo psicologico, in quanto tensione e suspense si sviluppano in maniera graduale. Trattasi della classica sensazione che qualcosa non va e è tutta strutturata attorno alle convinzioni del lettore e a come quest’ultimo vede il mondo.

· Shock: la modalità più facile e immediata per spaventare il lettore del tuo romanzo horror. Che sia un finale a sorpresa, un momento di paura imprevisto o un’immagine terrificante inaspettata, la sorpresa ha sempre un alto impatto. Occhio solo a non renderla prevedibile, ripetendola più volte nel corso della trama, altrimenti il lettore ci si abitua e quasi ne diventa immune.

Queste emozioni, in un libro horror non devono mai mancare.

Finale a sorpresa

Per il tuo testo horror, opta sempre per un finale a sorpresa, in grado di spiazzare chi ti legge. È proprio nel finale che viene fuori la differenza tra un testo horror di successo e una storia che passa nell’anonimato. Se il finale è a sorpresa, il lettore risulterà spiazzato. Ergo, il tuo testo piacerà, perché mai si sarebbe aspettato dinamiche come quelle da te descritte. Oltre alla sorpresa finale, lasciare in sospeso la vicenda, può essere un’ottima soluzione, perché i lettori sono costretti a stimolare la propria immaginazione nell’interpretazione del finale.

In definitiva

Nell’ottica della credibilità, un libro horror scritto a regola d’arte deve riuscire a spaventare, a disgustare o, tutt’al più, a turbare i lettori. Orrore e paura vengono sempre creati impiegando o elementi soprannaturali o ricorrendo al giusto mix di pause e di situazioni di shock. Mettiti alla prova nel centrare questo ambizioso obiettivo. Che tu possa essere il nuovo Stephen King.

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