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Come scrivere un libro di cucina

Scrivere un libro di cucina è un ottimo punto di partenza per tutti coloro che vogliono coniugare due grandi passioni: quella per la scrittura e quella per il buon cibo.

Le vie da seguire sono essenzialmente due, quella più semplice che richiede la raccolta sistematica di tutte le proprie ricette in un testo a cui aggiungere poi alcune informazioni, dettagli rilevanti e suggerimento.

La seconda, più complessa, consiste nella stesura di ricette ex novo, con eventuali test, fotografie, suggerimenti da sperimentare in corso d’opera. Ovviamente realizzare un ricettario è un sistema più immediato e sbrigativo per iniziare ma i più ambiziosi possono anche dedicarsi direttamente alla realizzazione di un vero e proprio elaborato.

Primi passi per la stesura di un libro di cucina

L’argomento è così vasto è complesso che sarebbe riduttivo pensare di sbrigarsi presto. La prima cosa che devi delineare è l’idea, avere un quadro chiaro di quello che vuoi realizzare.

In sostanza devi stabilire in primis il format del tuo testo, ad esempio se vuoi dare maggior peso alle immagini o alla scrittura, se vuoi utilizzare una foto per ogni ricetta o descrivere passo passo il procedimento, se vuoi realizzare un ricettario semplice senza aggiungere altri dettagli o se vuoi scrivere un libro su un argomento come la pasticceria, i secondi piatti ecc.

Tutti coloro che amano il cibo ma non apprezzano invece l’idea di raccogliere le ricetta, possono comunque realizzare un testo di cucina. Sarebbe interessante ad esempio un libro sulla cucina di un Paese, con le sue usanze, le sue tradizioni e la storia che lo caratterizza o ancora un libro sullo street food, toccando in modo verticale Paesi o città.

Le idee sono veramente tantissime e richiedono forme di impegno molto differenti tra loro, per questo è opportuno decidere prima che tipo di schema si vuole seguire nella realizzazione.

Il primo punto di un buon libro è sempre l’organizzazione, questa è la chiave per il tuo successo. Idee chiare e funzionali permettono di dare vita ad un prodotto che possa piacere e che possa soprattutto essere preso in considerazione per la pubblicazione dalle case editrici.

Scrivere le ricette: personalizzare il racconto

Creare un ricettario va bene, ma affinché il libro crei tendenza e sia gradevole è bello che tra lo scrittore e il lettore si generi empatia. Riconoscersi nei sapori, nella tradizione, nella voglia di innovare è molto importante. Per questo motivo è opportuno non solo riportare ricette ma toccare il cuore degli altri, ispirandoli a realizzare manicaretti o a leggere ancora un’altra pagina.

Una dritta fondamentale per un libro di cucina è che non esiste la ricetta perfetta o assoluta. Ognuno fa delle sperimentazioni e delle variazioni, questo avviene anche per quelle tradizioni che vengono passate di madre in figlia.

Evolvono i sistemi di cottura, gli ingredienti e il cambiamento è proprio parte della bellezza di una ricetta. Una volta scelto il titolo e il tema è ora di passare al piano editoriale, appunta quelli che sono i capitoli e la suddivisione anche approssimativa del testo.

Se scegli di scrivere un libro di cucina che contenga ricette è importante che queste abbiano tutte il medesimo schema, che siano chiare e composte in modo da essere fruibili da esperti e meno pratici. È indispensabile che in essa siano contenuti un titolo, un livello di preparazione richiesto per la realizzazione, i tempi, la lista degli ingredienti dettagliata con le quantità e poi la descrizione tecnica per la preparazione e la cottura.

Se vuoi dotare il pezzo di una marcia in più inserisci un piccolo paragrafo con qualche curiosità come una variante da poter realizzare, qualche dritta sugli ingredienti o sui metodi di conservazione.

Le ricette devono essere organizzate secondo uno schema. Se il libro di cucina non tratta un argomento specifico, allora è bene procedere per sezioni seguendo l’ordine in cui vengono servite.

Tuttavia è possibile organizzarsi in modo autonomo: puoi scegliere di sistemare le ricette dalla più facile alla più difficile, dividere le sezioni in base all’ingrediente principale, alla stagione oppure al Paese di provenienza. La pubblicazione permette il massimo della personalizzazione.

Scrivere un indice per un libro di cucina

L’indice è una delle componenti principali di qualunque testo, dalla tesina delle scuole medie ai libri. È una guida chiara che permette di raggiungere quello che il lettore cerca ed è per questo che deve essere curato nel migliore dei modi. Struttura l’indice in capitoli, paragrafi e sotto paragrafi. Utilizza titoli chiari e incisivi, senza dilungarti troppo, centra l’argomento. Per procedere alla stesura puoi servirti di un comune sistema di scrittura come Word che ti aiuta ad organizzare le sezioni del testo. Le sezioni sono la chiave del tuo successo, redigi un indice anche approssimativo ma ben strutturato, potrai poi procedere alla verifica ed eventualmente rettifica in corso d’opera.

Una volta stabilito è possibile poi procedere alla stesura, tenendo conto anche della chiave strutturale del testo. I sistemi di scrittura come Word sono utili e facili da usare, se vuoi un’impaginazione più avanzata che ti permetta di giocare con il testo e con le immagini allora dovrai affidarsi a qualche programma come InDesign. Questo permette di progettare pagina per pagina ed è molto utile soprattutto nei casi di ricettari che vantano molte immagini.

Immagini: il grande potere dell’era 3.0

Il web ci insegna una cosa fondamentale, le immagini hanno un potere fondamentale nell’inchiodare il lettore. Colpiscono e aiutano l’immaginazione e per questo è sconsigliabile pensare di realizzare un libro di ricette senza foto. A differenza di tutti gli altri testi, questo necessita di un accompagnamento visivo che possa mostrare la combinazione del piatto e la sua riuscita.

L’idea sarebbe quella di farti aiutare da un esperto per poterle realizzare ma, se non hai amici pratici e se l’idea di pagare un fotografo non è fattibile, puoi armarti di pazienza e reinventare le tue ricette. Bastano pochi accorgimenti e un buon telefono di ultima generazione per avere un risultato fantastico.

Aiutati con la luce e con i colori, non trascurare i dettagli e pensa ad un’immagine che ricrei l’idea che vuoi fornire al lettore. Se ad esempio si tratta di una pietanza rustica, nella foto sarà gradevole vedere della farina e un matterello, chiavi che evocano in tutti l’idea di focolare, di casa.

Se decidi di dare largo spazio alle immagini invece è preferibile fare affidamento su uno specialista, pena la riuscita del testo stesso. Nel momento in cui queste diventano il fulcro e il testo è un accompagnamento è impossibile pensare di fare autonomamente tutto il lavoro. L’idea migliore è sempre comunque scrivere la ricetta, la storia di quel piatto, la tradizione di quel Paese con una bella immagine di accompagnamento (per effetti, modifiche e perfezionamenti è possibile utilizzare strumenti online o programmi più avanzati di ritocco grafico come Photoshop).

Se poi vuoi realizzare delle foto per descrivere il processo passo passo ti toccherà farti aiutare in cucina. Queste andranno a segnare le fasi di realizzazione della ricetta e a semplificare il lavoro per i meno esperti. Devono quindi essere ben fatte, chiare ma anche esplicative di tutto l’occorrente.

Pubblicare un libro di ricette: guadagnare con la scrittura

Anche se ti spinge l’entusiasmo e la passione, è sempre bello poter monetizzare con le proprie opere. Per farlo le vie principali sono due: contattare le case editrici e chiedere la disponibilità a stampare e pubblicare il testo oppure vagliare l’idea di restare autonomi, dando vita ad una pubblicazione attraverso portali appositi. Si tratta di due vie che possono essere interscambiabili.

La prima cosa da fare, una volta delineato il progetto, con un’idea concreta tra le mani è inviare una lettera o una mail alle case editrici che si occupano della pubblicazione di contenuti a tema food. Tutte quelle che possono essere interessate al libro, siano esse colossi dell’editoria o neo arrivati, devono sapere della futura pubblicazione. Per farlo è importante inviare una sinossi, un’idea del progetto con una piccola bio personale.

Qualora una delle aziende fosse interessata al tuo testo, riceverai una risposta positiva e gli eventuali accordi per procedere alla pubblicazione, che andranno poi formalizzati. Ovviamente non è così facile essere presi in considerazione, soprattutto in un mercato così fiorente come quello del food che vanta una vasta partecipazione.

Per questo è molto importante diversificarsi, cercare di dare vita a qualcosa di estremamente particolare e innovativo o che possa in qualche modo attrarre chi legge. Per questo devi fare attenzione a tutti i dettagli, essere scrupoloso nella redazione tanto quanto l’impaginazione.

Se la tua idea è invece raccontare un libro di cucina che racconti una storia, un percorso gastronomico o comunque che non si componga di ricetta, l’elaborazione è certamente più lunga. È necessario fare molte ricerche, vagliare altri testi in materia e informarsi bene.

Tuttavia questo tipo di testo è molto interessante e si colloca bene poiché attrae non solo chi ama cucinare ma anche tutti coloro che non vogliono assolutamente mettersi ai fornelli ma che amano la buona cucina e sono quindi interessati al macro argomento.

Il guadagno concreto può venire in sostanza non solo dalla pubblicazione del testo ma anche da tutti quei correlati che ad esso si aggiungono. Presentazioni, ospitate, laboratori sono alcuni dei progetti più interessanti a cui capiterà di essere invitato. Questo è importante anche per estendere il proprio pubblico e farsi conoscere e apprezzare.

Donato Corvaglia

Ideatore, fondatore e marketing specialist del gruppo Borè srl, il gruppo è proprietario di Youcanprint piattaforma italiana di self-publishing. Scrivo e mi occupo di Book Marketing.

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