Top
Youcanprint - Selfpublishing Blog / Marketing  / Come scrivere un incipit perfetto: 8 consigli

Come scrivere un incipit perfetto: 8 consigli

L’inizio di un romanzo è davvero una delle cose più difficili da scrivere.

In quest’epoca di gratificazione istantanea, brevi momenti di attenzione e tonnellate di grandi contenuti con cui competere, l’inizio di un romanzo diventa un momento chiave.

Quindi, come puoi iniziare una storia alla grande? 

Ecco 8 consigli su come scrivere un ottimo incipit!

Esempi di incipit tratti da capolavori indiscussi

Il grande Gatsby, Francis Scott Fitgerald

“Negli anni più vulnerabili della mia giovinezza, mio padre mi diede un consiglio che non mi è mai più uscito di mente. “Quando ti vien voglia di criticare qualcuno” mi disse “ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu”.

Harry Potter e la Pietra Filosofale, J.K. Rowling

“Il signore e la signora Dursley, di Privet Drive numero 4, erano orgogliosi di poter affermare che erano perfettamente normali, e grazie tante. Erano le ultime persone al mondo da cui aspettarsi che avessero a che fare con cose strane o misteriose, perché sciocchezze del genere proprio non le approvavano.”

It, Stephen King

“Il terrore che sarebbe durato per ventotto anni, ma forse di più, ebbe inizio, per quel che mi è dato di sapere e narrare, con una barchetta di carta di giornale che scendeva lungo un marciapiede in un rivolo gonfio di pioggia.”

Dove la storia finisce, Alessandro Piperno.

“A quarantanove anni Federica Zevi sapeva di rappresentare – per vedovi, divorziati, single di lungo corso – un ripiego accettabile alle trentenni vagheggiate e sempre meno disponibili. Nei rari momenti di autostima si sentiva una Jaguar di terza mano a cui i vecchi proprietari abbiano fatto regolari tagliandi.”

Novecento, Alessandro Baricco.

“Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva. E’una cosa difficile da capire. Voglio dire…Ci stavamo in più di mille, su quella nave, tra ricconi in viaggio, e emigranti, e gente strana, e noi…Eppure c’era sempre uno, uno solo, uno per primo….la vedeva.”

Che tu abbia o meno letto almeno uno di questi capolavori, ti posso assicurare che in ciascuna di queste aperture troviamo dentro già tutto il tenore, lo stile e la tensione che accompagneranno il lettore per tutto il romanzo.

Sono davvero esemplari.

Inizia con un momento di svolta

Puoi anche iniziare con un evento che può cambiare la vita di un protagonista – un momento che spinge lui o lei in un conflitto che devono risolvere o superare entro la fine della storia.

Oppure pensa a guai o bugie o segreti e scandali, pensa ad un incipit che parla di una famiglia ricca, con un vita invidiabile ma in realtà ogni membro di essa cela un segreto inconfessabile…viene voglia di continuare a leggere, vero?

Usa un’ambientazione particolare per l’incidente/l’evento che fa iniziare la storia

Un grande esempio è in The Shining (Stephen King), dove Jack è al famigerato Overlook Hotel per un nuovo colloquio. Il lettore pensa che questo sarà un nuovo inizio per lui e la sua famiglia … ma, naturalmente, si sbaglia. 

Stephen King avrebbe potuto riempire le prime pagine con l’esposizione di Jack nella sua vecchia vita, ma l’inizio del romanzo in albergo – che un po’ come un personaggio in sé – immerge il lettore nella storia nel modo corretto e lo catapulta nella lettura.

Ancora un eccellente esempio di incipit. Shining:

“Colloquio di assunzione.

Jack Torrance pensò: Piccolo stronzo intrigante.
Ullman era alto poco più di un metro e sessanta, e quando si muoveva aveva la rapidità scattante che sembra essere peculiare a tutti gli ometti grassocci.
Aveva i capelli spartiti da una scriminatura impeccabile, e il completo scuro era sobrio, ma non severo”.

Alza la posta già nelle prime pagine

In un thriller, è sempre bello iniziare con un omicidio, un corpo ritrovato o qualcuno che sta scomparendo: imposti subito problema e obiettivo per il resto del romanzo. Ecco un lampante ed eccezionale esempio:

La verità sul caso Harry Quebert 

Crea l’atmosfera

Definire subito l’atmosfera della narrazione è molto importante, solo così puoi far capire al lettore immediatamente: “questo è il mondo in cui sarai immerso se continui a leggere il mio libro”

Nel classico romanzo distopico 1984 , le prime righe scritte da George Orwell recitano:

Orwell crea immediatamente tensione e mistero. Si capisce subito che questo non sarà un romanzo allegro, c’è da starne certi.

Rendi i tuoi personaggi subito empatici o antipatici

In un romanzo incentrato sui personaggi, è fondamentale renderli subito riconoscibili e identificabili. Ma attenzione a non cadere nell’errore spiegato al punto 8!

Attira il lettore con una narrazione decisa

Alcuni dei miei romanzi preferiti sono raccontati in prima persona. Un classico esempio è Il giovane Holden di J.D. Salinger:

“Se davvero avete voglia di sentire questa storia, magari vorrete sapere prima di tutto dove sono nato e com’è stata la mia pessima infanzia e che cosa facevano i miei genitori e compagnia bella prima che arrivassi io, e tutte quelle baggianate alla David Copperfield, ma a me non va proprio di parlarne.
Primo, quella roba mi secca, e secondo, ai miei genitori gli verrebbero un paio di infarti per uno se dicessi qualcosa di troppo personale sul loro conto. Sono tremendamente suscettibili su queste cose, sopratutto mio padre. Carini e tutto quanto – chi lo nega – ma anche maledettamente suscettibili.”

Attraverso queste righe, ci si costruisce immediatamente un’opinione del giovane protagonista narrante Holden. È anche molto convincente il mondo in cui si rivolge direttamente al lettore, quasi facendolo sentire un amico a cui scrive in tono confidenziale. 

Non esagerare con l’esposizione

Può essere allettante, nella maggior parte dei casi, rivelare già dalle prime pagine tutto di un personaggio – il background, i segreti, il carattere ecc… pensando che solo così il lettore possa affezionarsene. Ma non è proprio così, noi tendiamo a sconsigliarlo

Fai finta che i tuoi personaggi siano a una festa, e stanno parlando per la prima volta con te, che sei il lettore. Potrebbero davvero raccontarti tutta la loro storia, o lo farebbero solo in un secondo momento conoscendoti meglio? Certamente fai emergere alcuni tratti caratteristici del personaggio ma solo più avanti nella narrazione una volta che il lettore è agganciato, allora potrebbe essere il momento per raccontare di più e completare la storia del personaggio. È un equilibrio delicato.

Se può aiutarti abbiamo affrontato il tema dell’incipit anche qui.

Naturalmente per qualsiasi spunto, riflessione o consiglio usa lo spazio dedicato ai commenti che trovi sotto!

Donato Corvaglia

Ideatore, fondatore e marketing specialist del gruppo Borè srl, il gruppo è proprietario di Youcanprint piattaforma italiana di self-publishing. Scrivo e mi occupo di Book Marketing.

12 Commenti
  • jane fade merrick

    Grazie per i consigli e per averci dato una bella scrematura di tutti quegli incipit interessanti.
    Non è facile scrivere un incipit originale e coinvolgente al contempo.

    16 Agosto 2019 at 10:18 Rispondi
  • Enza Salpietro

    Scrivo da poco, e solo per hobby. Secondo me è importante scegliere un destinatario e scrivere, anche a livello stilistico, per il pubblico scelto.
    Se, per esempio, voglio raggiungere un pubblico “di una certa età ” devo stare attenta a certe esigenze, tipo la dimensione del carattere e la “leggerezza” della scrittura.
    Io la penso così.
    Grazie.

    8 Giugno 2019 at 08:36 Rispondi
    • Donato

      Buongiorno Enza, grazie per il tuo commento, si certamente se vuoi scrivere per il tuo pubblico devi pensare anche a chi ti rivolgi infatti, ma ci sono delle caratteristiche e delle linee editoriali dalle quali non si può prescindere, ad esempio la grandezza del carattere non può cambiare in base all’età del pubblico di destinazione, un libro è, e deve restare uguale per chiunque lo tenga fra le mani, invece sul tipo di scrittura hai ragione bisogna conoscere prima il pubblico a cui ci si rivolge, bisogna conoscerlo prima di iniziare a scrivere…

      10 Giugno 2019 at 07:18 Rispondi
      • Enza Salpietro

        In effetti mi soffermo troppo sul ruolo del libro in quanto intermediario fra autore e lettore.
        Per me ogni frase, ogni periodo, ogni capitolo, deve avere un preciso
        destinatario.
        Ma è anche vero che un libro ha la sua autonomia.

        11 Giugno 2019 at 17:17 Rispondi
  • daida fiore

    Io tendo ad iniziare in sordina e mi rendo conto che non è il modo giusto di agganciare il lettore. Mi capita abbastanza di frequente di creare l’atmosfera con un accenno al personaggio, ma poi andando avanti creo la tensione, l’ansia, la passione a seconda del tipo di romanzo o di racconti. Dopo aver letto i tuoi incipit mi sforzerò di agganciare meglio i lettore.

    2 Marzo 2019 at 09:34 Rispondi
    • Donato Corvaglia

      Ciao Daida, grazie infinite per il tuo commento, le tue informazioni saranno molto utili anche ad altri scrittori che come te vogliono prendere l’attenzione del lettore e creare l’atmosfera giusta intorno al personaggio. Assolutamente ti consiglio la lettura di questo contenuto http://blogs.youcanprint.it/cosa-rende-un-libro-un-bestseller e di prendere in considerazione l’esempio di Gary PROVOST, è bellissimo.
      Continua a seguirci !

      2 Marzo 2019 at 09:39 Rispondi
  • Salterini Graziella

    ottimi consigli ai quali mi attengo anche per i racconti

    20 Febbraio 2019 at 23:24 Rispondi
    • Donato Corvaglia

      Ciao Graziella, grazie per il tuo commento, siamo contenti che ti siano piaciuti, continua a seguirci!

      21 Febbraio 2019 at 08:43 Rispondi
  • marina catalano-mc vey

    Grazie per i commenti molto appropriati e sempre interessanti. Sull’incipit aggiungerei che è fondamentale presentare un quadro sintetico dove-quando-chi. Niente orpelli o lungaggini ma solo cenni per incuriosire il lettore. Sono autrice di romanzi e racconti e la mia prima preoccupazione nello scrivere l’incipit è di creare un “hook” (gancio) che attragga e “agganci” il lettore in modo convincente.

    17 Febbraio 2019 at 14:55 Rispondi
  • marina

    Grazie per i commenti molto appropriati e sempre interessanti. Sull’incipit aggiungerei che è fondamentale presentare un quadro sintetico dove-quando-chi. Niente orpelli o lungaggini ma solo cenni per incuriosire il lettore. Sono autrice di romanzi e racconti e la mia prima preoccupazione nello scrivere l’incipit è di creare un “hook” (gancio) che attragga e “agganci” il lettore in modo convincente.

    17 Febbraio 2019 at 14:54 Rispondi
    • Donato Corvaglia

      Ciao Maria, grazie ancora per le tue risposte, quello che dici è sacrosanto, in effetti è anche molto importante dare un accenno sul dove-quando-chi per incuriosire il lettore, immagino che i tuoi incipit siano efficaci e riescono ad “agganciare” il lettore!

      18 Febbraio 2019 at 08:41 Rispondi
      • Marina catalano

        Direi di sì. Ho pubblicato sei libri (romanzi , raccolte di racconti) di cui quattro con YCP. L’ultimo romanzo OLTRE LE PALME I PENSIERI DEL MARE si è classificato secondo al Premio Mario Soldati di TORINO. I miei lettori dicono quando iniziano a leggere non riescono a smettere. Quindi penso di aver trovato il modo giusto per “uncinare” i miei lettori! Grazie dei vostri articoli sempre molto utili.

        19 Febbraio 2019 at 16:15 Rispondi

Posta un commento