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Come scegliere la rilegatura di un libro? Ecco le tecniche più usate

Come la trama lega insieme le parti di un racconto, dando un senso logico al testo e al suo svolgimento, così la rilegatura unisce «fisicamente» le pagine di cui si compone il volume.

Proprio per questo motivo, è importante scegliere quella che più si addice alle sue caratteristiche.

Nella scelta della rilegatura si devono prendere in considerazione diversi fattori: la tipologia di testo e di stampa, il numero di pagine di cui si compone il volume e il pubblico a cui è destinato. Ogni tipo di pubblicazione o di stampa, infatti, ha la sua tipologia di rilegatura più adatta. E ogni rilegatura ha un costo e una durabilità diversi.

Vediamo di seguito quali sono le tipologie di rilegatura più in uso sul mercato.

Punto metallico

Si tratta della forma più semplice e più economica tra le varie tipologie di rilegatura. Si realizza sovrapponendo i fogli e la copertina, opportunamente stampati in fronte retro e montati in quarti, e unendoli con una graffetta sulla piegatura.

Rilegatura con punto metallico

I libri rilegati con il punto metallico non necessitano di dorsetto e il numero delle loro facciate deve essere sempre un multiplo di 4. È consigliabile non superare le 52 facciate per stampe con carta di grammatura 80 g/m2. Naturalmente, con l’aumentare della grammatura, diminuisce il numero di pagine rilegabili con questa tipologia di rilegatura.

Rilegatura spillato

La rilegatura in punto metallico è particolarmente adatta per cataloghi aziendali, riviste, pubblicazioni o stampe economiche e libri composti da poche pagine.

Brossura fresata (e brossura pur)

È la più comune tra le rilegature dei libri in commercio. Generalmente si utilizza per i testi il cui dorsetto supera i 3 millimetri. Le pagine vengono divise in diversi fascicoli, le «segnature» (chiamate ottavi, dodicesimi, sedicesimi, ventiquattresimi o trentaduesimi, a seconda del numero di pagine di cui si compongono), che vengono «fresate» (tagliate con una fresa) dal lato della piega e incollate in sequenza sul dorsetto. La colla penetra sul margine delle pagine e permette una durata notevole del libro nel tempo. Quando viene terminata la rilegatura, il libro viene rifilato sui tre lati.

Rilegatura brossura fresata e pur

Questa rilegatura è particolarmente adatta per libri che vanno da 52 a 600 pagine ed è un tipo di rilegatura economica.

Rilegatura brossura fresata e pur

Tra le rilegature a brossura, inoltre, c’è la «brossura pur», che differisce da quella classica perché prevede l’uso della colla poliuretanica, più resistente nel tempo e in grado di garantire una maggiore elasticità agli stampati.

Cucito filorefe

La differenza principale tra la rilegatura in brossura e quella in cucito filorefe è rappresentata dal fatto che le diverse segnature, prima di essere incollate sul dorsetto, vengono cucite al centro con un filo in cotone, canapa, lino o materiale sintetico. Questo garantisce una migliore tenuta nel tempo e una maggiore resistenza all’usura.

Rilegatura cucito filorefe

Il cucito filorefe è particolarmente adatto per testi di pregevole fattura: si tratta, infatti, di una rilegatura più professionale rispetto alle altre. Naturalmente è anche più costosa e richiede tempi maggiori di lavorazione.

Spirale

La rilegatura con spirale è usata quando si ha la necessità che il testo rimanga aperto in una determinata pagina. Per esempio, è adatta per gli spartiti musicali, ma anche per agende, calendari o dispense.

Rilegatura spirale metallica

Per realizzare la rilegatura in spirale, le pagine vengono sovrapposte e bucate sul margine con fori rettangolari distanti 2 o 3 millimetri tra di loro. Un’apposita macchina, poi, inserisce nei fori una spirale metallica o in plastica.

Rilegatura spirale metallica

Nella scelta della rilegatura per il tuo libro o della tua stampa, dunque, dovrai tenere in considerazione diversi fattori: il numero di pagine del volume, la tipologia di testo, il pubblico a cui è destinato, ma anche i tempi e il budget a disposizione per la stampa e l’allestimento del prodotto finito.

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